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Items filtered by date: Ottobre 2019 - Regalbuto Press

Il Sud si svuota.I dati di un fenomeno che non si arresta. Mancano quasi tre milioni di posti di lavoro.

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Sere fa mi ha impressionato l'intervista ad un industriale del Nord il quale , nella sua crudezza, spiegava il perchè preferiscono manodopera meridionale piuttosto che formata da immigrati. I punti salienti a vantaggio dei meridionali erano la capacità di comprendere sin da subito i processi di lavorazione rispetto agli immigrati quest'ultimi penalizzati dalla lingua e dunque bisognosi di formazione. Fin qui niente di nuovo, ma di fronte alla domanda dell'intervistatore se cioè fosse iniziata una nuova emigrazione dal sud sempre più povero e privo di infrastrutture verso il nord , sempre più ricco e in continuo sviluppo infrastrutturale, la risposta è stata : SI. Un esempio sono gli investimenti pubblici. Nel 2018, stima la Svimez, sono stati investiti in opere pubbliche nel Mezzogiorno 102 euro pro capite rispetto a 278 nel Centro-Nord (nel 1970 erano rispettivamente 677 euro e 452 euro pro capite). Cioè, per esser chiari, il pubblico spende molto di più in investimenti per persona nella parte nettamente più ricca del Pese a scapito di quella più povera.

Alcuni numeri tratti dal rapporto SVIMEZ 2016 :

  • Il 46,6% dei meridionali vive in condizione di povertà e di esclusione sociale;
  • Il reddito in queste zone è pari al 60% del reddito medio nazionale. Un meridionale in media guadagna 6 eu ogni 10 eu di un lavoratore del Nord.
  • Le regioni del nord vivono per lo più sopra la media nazionale;
  • Nel sud d'Italia sono 1,2 milioni di giovani che non lavorano e non studiano e che hanno rinunciato a cercare un lavoro.
  • Al nord a lavorare sono quasi 6 donne su 10 , al sud appena 3 donne su 10.
  • La Banca d'Italia ci dice che al sud i pos pari alla metà rispetto al nord, segno di una maggiore economia in nero al sud che corrode la competitività delle imprese e del commercio.
  • In testa alla classifica della migliore qualità della vita ci sono sempre le città del nord.

Non scopriamo di certo l'acqua calda a riferire questi dati. Sappiamo tutti quale sia la condizione delle nostre strade in Sicilia, in quale arretratezza sono i binari della ferrovia, la mancanza di strutture portuali e interportuali. Ma non scopriamo l'acqua calda anche delle solite promesse dei vari Governi che dal 1861 si sono alternati facendo della questione meridionale un argomento elettorale senza fatti concreti che potessere dare il segnale di ammodernamento del sud. Intanto il Sud continua a svuotarsi e gli ultimi dati parlano di più di 2 milioni di persone che hanno lasciato il loro paese diretti verso il nord , paesi europei compresi. Il Sud sta morendo. Non è un'esagerazione. C'è un pezzo d'Italia che sta sprofondando nella recessione, dove non si trova un lavoro, dove i giovani scappano via, dove la popolazione diminuisce e invecchia. Un pezzo d'Italia senza futuro. Un pezzo d'Italia dove vivono, male, più di venti milioni di persone.Al Sud mancano quasi 3 milioni di posti di lavoro per colmare il gap occupazionale col Centro-Nord.

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Aveva 35 anni.... di Paolo Borrometi.

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Aveva solo 35 anni. Un anno meno di me.
Guardate il suo sorriso. Hevrin Khalaf da tempo era nel mirino degli integralisti islamici per il suo ruolo nel tentativo di pacificazione fra curdi, cristiano-siriaci e arabi nella regione.
È stata portata fuori dalla sua auto e uccisa durante un attacco sostenuto dalla Turchia ed eseguito da fazioni mercenarie finanziate dalla Turchia sulla strada internazionale tra Qamishlo e Manbij, con lei trucidato anche il suo autista.
Mettete fine a questa folle guerra. Intervenite e fermate Erdogan, non possiamo continuare a rimanere in silenzio.

Paolo Borrometi

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Volley S3. Buona la prima per le ragazze della scuola di pallavolo Regalbuto.

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Si può dire con soddisfazione che la prima uscita stagionale delle nostre della scuola di pallavolo non poteva che andare così. La loro felicità era tangibile e confrontarsi con i loro coetanei di altre squadre li ha arricchiete di piccole esperienze. La felicità e anche un pò di emozione era evidente anche evidente nei genitori che assistevano agli incontri tifando per le nostre squadre. ” Il nostro obiettivo in questa stagione – spiega il direttore sportivo Agostino Vitale –  è far giocare il più possibile le squadre partecipando ai vari tornei S3 di pallavolo. Ringrazio la Gupe per averci ospitato , i genitori delle ragazze e coloro che hanno seguito dentro il campo le squadre. Adesso da martedì tutte in palestra per continuare il lavoro e prepararsi a nuovi tornei S3 !! “

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Regalbuto.Riaprono le palestre !

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E' una buona notizia perchè finalmente le società sportive potranno veder realizzati i loro programmi stagionali e lavorare con maggiore serenità. Le nuove disposizioni sull'utilizzo degli impianti sportivi a Regalbuto, sono riassunte sulla nuova domanda di richiesta da presentare agli uffici comunali competenti o alla scuola , alle quali le società sportive dovranno attenersi pena la nullità delle richiesta o la revoca.

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Regalbuto. La crisi passa attraverso il bilancio...

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Nel senso che il nodo principale da superare sarà quello dell'approvazione o meno del bilancio ,perchè dalla composizione dei gruppi , il sindaco Francesco Bivona non avrebbe la certezza di una maggioranza . C'è persino il rischio che si torni a votare prima della scadenza della legislatura. Ed è proprio sull'approvazione dell'importante strumento economico che si stanno concentrando gli incontri sia nei gruppi che tra i gruppi proprio perchè la posta in gioco è alta. Secondo noi forse si sta trattando di una prova di forza per mettere alla prova il gruppo di nuova formazione " Obiettivo Comune" diventato vero e proprio ago della bilancia che potrebbe decidere le sorti di questa amministrazione comunale. Che farà dunque O.C ? Se ipotizziamo il voto contrario al bilancio dei quattro consiglieri di Regalbuto Riparte , i tre di Obiettivo Comune si trovano davanti a due decisioni : votare si oppure no. Nel primo caso si va avanti e si procederà alla nomina degli assessori mancanti, nella seconda ipotesi la bocciatura del bilancio potrebbe aprire le porte a nuove elezioni.

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Crisi . Riconfermati due assessori. ?

Si tratterebbe di Concetta Polizzi Anselmo e Concetta Giaggeri. Già assessori nella precedente Giunta. Come nostro costume preferiamo sempre non dare tutto per scontato dato che non vi sono comunicazioni ufficiali o comunicati stampa e dunque il condizionale è d'obbligo. A questo punto ne mancherebbero ancora due per definire il quadro dell'intera Giunta. I gruppi Innoviamoci e Obiettivo Comune sono in pool position a meno di sorprese. 

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Svimez.Sud in affanno e recessione. 2 milione di persone sono andate via. ( da il Manifesto Agosto 2019)

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Desertificato, in affanno e recessione. E sempre più lontano dal Nord e dall’Europa. Il rapporto Svimez 2019 disegna un Sud da «ultima chiamata» che l’anno scorso ha subito una «brusca frenata».

Ma la vera emergenza del Sud è l’emigrazione. Dal 2002 al 2017 oltre 2 milioni di persone se ne sono andate dalle regioni meridionali di cui 132mila nel solo 2017: di queste più della metà sono giovani – 66mila – di cui 22mila laureati. L’arrivo dei migranti – già prima che venisse rottamato da Salvini il modello Riace – non compensa le perdite: il saldo migratorio è negativo per 852mila unità in 15 anni – di poco inferiore alla popolazione di Napoli -, di 70mila unità nel 2017. Ancor più che nel resto del paese, dunque, sono molti di più i giovani che lasciano il Sud dei migranti che arrivano. Se i cittadini stranieri che dall’estero sono arrivati nel mezzogiorno sono stati 75mila nel 2017, dal Sud si sono spostati al Nord e in Europa oltre 132mila persone.

Il Sud è fermo: se nel 2018 ha fatto registrare una crescita del Pil dell’appena +0,6%, rispetto +1% del 2017. Ma nel 2019 secondo le stime dello Svimez sarà recessione con un andamento del Pil previsto in diminuzione dello 0,3% (mentre il Centro-Nord segnerà un +0,3%).

IL DATO PIÙ PREOCCUPANTE nel 2018, che segna la divergente dinamica territoriale, è il ristagno dei consumi nell’area (+0,2, contro il +0,7 del resto del Paese). Mentre il Centro-Nord ha ormai recuperato e superato i livelli pre crisi, nel decennio 2008-2018 la contrazione dei consumi meridionali risulta pari al -9%.

SUL PIANO OCCUPAZIONALE le cose non vanno meglio. Tra fine 2018 e inizio 2019 i contratti a tempo indeterminato nel Mezzogiorno sono stati 84 mila in meno (-2,3%), mentre nelle regioni centro-settentrionali sono aumentati di 54 mila (+0,5%), con un saldo italiano negativo di 30 mila unità, pari a -0,2%. Per converso, i dipendenti a tempo determinato sono cresciuti di 21 mila unità nel Mezzogiorno (+2,1%), mentre sono calati al Centro-Nord di 22 mila (-1,1%). Resta ancora troppo basso il tasso di occupazione femminile nel Mezzogiorno, nel 2018 appena il 35,4%, contro il 62,7% del Centro-Nord, il 67,4% dell’Europa a 28 e il 75,8% della Germania. La Svimez ha stimato che il gap occupazionale del Sud rispetto al Centro-Nord (calcolato moltiplicando la differenza tra i tassi di occupazione specifici delle due ripartizioni per la popolazione meridionale) nel 2018 è stato pari a 2 milione 918 mila persone, al netto delle forze armate. È interessante notare che la metà di questi riguardano lavoratori altamente qualificati e con capacità cognitive elevate. I settori nei quali vi sono i maggiori gap sono i servizi (1 milione e 822 mila unità, -13,5%), l’industria in senso stretto (1 milione e 209 mila lavoratori, -8,9%) e sanità, servizi alle famiglie e altri servizi (che complessivamente presentano un gap di circa mezzo milione di unità).

È NELLA SANITÀ CHE IL DIVARIO Nord-Sud raggiunge picchi da brividi. Nell’offerta di posti letto ospedalieri per abitante: 28,2 posti letto di degenza ordinaria ogni 10 mila abitanti al Sud, contro 33,7 al Centro-Nord. Nel settore socio-assistenziale e i servizi per gli anziani: per ogni 10.000 utenti anziani con più di 65 anni, 88 usufruiscono di assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari al Nord, 42 al Centro, appena 18 nel Mezzogiorno, di cui addirittura 4 su 10 mila in Basilicata, 8 in Molise, 11 in Sardegna, 15 in Sicilia. Mentre i posti letto nelle strutture residenziali e semi residenziali, comprensivi degli istituti di riabilitazione, ogni 10 mila persone (non solo anziani) sono 73,47 al Centro-Nord, e 21,21 al Mezzogiorno, con punte di appena 9,85 in Sicilia e 14,28 in Campania.

ANCOR PIÙ DRAMMATICI sono i dati che riguardano l’edilizia scolastica. A fronte di una media oscillante attorno al 50% dei plessi scolastici al Nord che hanno il certificato di agibilità o di abitabilità, al Sud sono appena il 28,4%. Inoltre, mentre nelle scuole primaria del Centro-Nord il tempo pieno per gli alunni è una costante nel 48,1% dei casi, al Sud si precipita al 15,9%. Con punte del 7,5% in Sicilia e del 6,3% in Molise.

Nel 2018, Abruzzo, Puglia e Sardegna sono le regioni meridionali che fanno registrare il più alto tasso di sviluppo, rispettivamente +1,7%%, +1,3% e +1,2%. In Campania invece c’è stata crescita zero, determinata da un rallentamento dell’industria che aveva trainato la regione negli anni scorsi e soprattutto da quello negativo dei servizi. Infine la Calabria, unica regione non solo meridionale ma italiana, ad accusare una flessione del Pil nel 2018, -0,3%, dovuta però prevalentemente alla performance negativa del settore agricolo (-12,1%).

MENTRE C’È IL RISCHIO che l’area meridionale si allarghi: perfino le Marche e l’Umbria «se non sono già retrocesse, sono in transizione».

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Regalbuto. Il gruppo avanti si frantuma . ?

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L'impressione che si ha , almeno sul piano politico, è il fatto che l'azzeramento della giunta comunale abbia provocato un vero e proprio tzunami in quel che era stato presentato come il movimento " Avanti" che appoggiava alle ultime elezioni amministrative il sindaco Francesco Bivona. Più che tzunami però diremmo che l'intero movimento Avanti sia in fase di frammentazione. Motivi di opportunità politica ? Disaccordi all'interno della maggioranza? Voglia di prepararsi per le prossime elezioni amministrative? Non lo sappiamo. Di fatto attualmente prima del giro di boa si sono formati i gruppi " Innoviamoci" e da poco " Obiettivo Comune". Oggi la composizione dei gruppi è così formata: 4 consiglieri di opposizione ( Todaro,Meli,Beninati,Romano), 3 consiglieri del PD ( Rubulotta,Polizzi,Privitera), 3 consiglieri di Obiettivo Comune ( Amato,Contino,Monteleone), 1 consigliere di Innoviamoci ( Saccone) , 1 consigliere del gruppo Avanti ( Blasco). Come si muoveranno questi gruppi lo capiremo al momento della composizione dei nomi che faranno parte della nuova giunta comunale. Non sarebbe azzardato ipotizzare persino che nell'aula consiliare si potrebbero creare maggioranze variabili che potrebbero mettere in difficoltà il Sindaco . Questo dicono i numeri. Alla luce del fatto che per esempio nel comuniocato di " Obiettivo Comune" non è scritto se continuerà ad appoggiare o meno il sindaco Bivona, diventando dunque vero e proprio ago della bilancia delle decisioni che si prenderanno nel civico consesso. Ma stessa cosa dicasi del gruppo " Innoviamoci". Quel che è certo che oggi il Sindaco può contare sull'appoggio del consigliere Blasco e dell'intero gruppo PD. In totale 4 consiglieri comunali si 12. Troppo pochi. Ecco perchè pensiamo che per poterne sapere di più è meglio aspettare la nomina dei nuovi assessori. Perchè è proprio da queste nomine che dipenderanno i prossimi mesi -politici.

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Nasce a Regalbuto il movimento " Obiettivo Comune"

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C'è già il simbolo e la data di presentazione del gruppo  consiliare  al prossimo consiglio comunale. " Obiettivo Comune" sarà anche movimento cittadino. Lo hanno annunciano i consiglieri comunali Marco Amato, Giuseppe Monteleone e Sofia Contino.I tre consiglieri del neo gruppo hanno già condiviso e discusso in passato molti argomenti e, allo stato attuale, hanno deciso che era inutile proseguire separatamente ma era meglio unire le reciproche esperienze e capacità per creare un nuovo soggetto politico.
«Il nome che abbiamo scelto per il nostro gruppo spiega bene quello che consideriamo il nostro obiettivo;- fano sapere i consiglieri- continueremo ad occuparci dei problemi del nostro comune non solo discutendo tra noi, ma confrontandoci con i cittadini, le associazioni e le organizzazioni presenti nel territorio senza alcuna preclusione, favorendo il pluralismo delle voci. Siamo convinti che sia sempre possibile individuare percorsi condivisi e operare scelte che tengano conto del preminente interesse dei cittadini.»

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Si lavora per comporre la nuova Giunta Comunale-

L'impressione che si ha è che il Sindaco Francesco Bivona è già al lavoro per comporre la nuova Giunta comunale e , da voci raccolte, non passerà molto tampo per la nomina dei nuovi assessori frutto forse di accordi presi tra i vari gruppi che componevano la lista Avanti. La cosidetta "rotazione" arriva a metà mandato e dunque non sarebbe azzardato immaginare  che si pensi anche al futuro prossimo quando gli elettori saranno chiamati alle urne per le prossime elezioni amministrative. 

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