"Non occupare un posto, ma occuparsi delle persone": il dono di Santa Todaro all'AVAS di Regalbuto
«Non occupare un posto, ma occuparsi delle persone». È con questa sintesi del proprio impegno civile che Santa Todaro, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Regalbuto, ha ufficializzato la donazione di una nuova sedia portantina all’associazione AVAS (Amici Volontari del Soccorso). Il gesto nasce dalla volontà di dotare i soccorritori di uno strumento essenziale per facilitare il trasporto dei pazienti in ambulanza, rendendo merito a chi, ogni giorno, salva vite con spirito di sacrificio e dedizione. La donazione non è solo un atto di solidarietà, ma il frutto di una scelta politica coerente: la Vice Presidente ha infatti scelto di rinunciare integralmente alla propria indennità di carica, destinando i fondi a progetti sociali e servizi tangibili a diretto vantaggio della collettività di Regalbuto.
"La mia idea di politica è stata sempre improntata al servizio. Un servizio che da dieci anni svolgo con impegno e dedizione come consigliere comunale di questa comunità. In questa legislatura ho avuto l’onore di ricoprire l’incarico di Vicepresidente del Consiglio Comunale, carica che ho esercitato a titolo gratuito fino al 2024. Dal 2024, con l’art.59 della L.R n 3/2024, ai vicepresidenti del Consiglio è stata riconosciuta un’indennità di carica pari al 60% di quella del presidente. Di fronte a questa novità ho scelto una linea di coerenza: nel 2024 ho rinunciato all’intero importo, € 12810,00 , destinandolo all’ente per contribuire concretamente al contenimento della spesa corrente. Nel 2025 ho rinunciato all’80% dell’indennità. Il 2026 è stato per me l’anno della resilienza e della restituzione: percepisco l’intero importo, ma ho deciso di trasformarlo integralmente in progetti sociali a favore della comunità regalbutese. Molte sono le iniziative in itinere che vedranno la luce nel corso dell’anno, in settori che vanno dalla sanità alla scuola, al recupero ed alla conservazione dei beni culturali . La prima è già realtà: la donazione di una sedia portantina all’associazione AVAS - Amici Volontari del Soccorso di Regalbuto, per facilitare il trasporto dei pazienti in ambulanza e sostenere chi, ogni giorno, salva vite con spirito volontario. Questo è il senso del mio mandato. Non occupare un posto, ma occuparsi delle persone, convinta che la politica, quando è servizio e non privilegio, sia la più nobile forma di amore per la propria comunità."
“Stanchi ma felici”: GAEditori porta il cuore della Sicilia al Salone del Libro di Torino 2026
TORINO – “Stanchi ma felici”. Con questo messaggio postato sui social, il team di GAEditori ha annunciato ufficialmente il completamento dell’allestimento e l’inizio dell’avventura alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. La casa editrice indipendente siciliana, punto di riferimento culturale per il territorio dell'isola e non solo , è pronta ad accogliere i visitatori presso il Padiglione 3, Stand R69 del Lingotto Fiere.
L'appuntamento per tutti i lettori e gli "amici" della casa editrice è da domani, 14 maggio, fino a lunedì 18 maggio presso il Lingotto.
Regalbuto, le Chiese si raccontano: al via "Voci in Piazza" tra Fede, Arte e Comunità
Regalbuto non è solo un insieme di pietre e architetture, ma un organismo vivo che custodisce storie secolari. Storie che parlano di fede, di identità collettiva e di un legame indissolubile con il territorio. Sabato 16 Maggio, alle ore 18:30, il Quartiere Sopra le Fosse diventerà il palcoscenico del primo appuntamento del 2026 di "Voci in Piazza", un’iniziativa che si propone di riportare al centro del dibattito pubblico l'anima della città. Il tema dell’incontro, "Comunità ed Ekklesia: Chiese di Regalbuto, dal contenuto alla forma", promette di andare oltre la semplice descrizione estetica degli edifici sacri per esplorarne il significato sociale e teologico. A guidare questo viaggio sarà Angelo Plumari, docente, teologo e autore, che aiuterà i presenti a decodificare i simboli e le strutture delle chiese regalbutesi. Il termine "Ekklesia", d'altronde, non indica solo l'edificio fisico, ma l'assemblea stessa, la comunità che lo abita e lo rende vivo. L’obiettivo dell'incontro è ambizioso: guardare oltre le facciate barocche o medievali per riscoprire come questi luoghi abbiano plasmato il carattere dei cittadini e come, ancora oggi, possano essere spazi di riflessione e rigenerazione culturale. La vera novità di "Voci in Piazza" risiede nel formato. Non si tratterà di una lezione frontale, ma di un laboratorio di cittadinanza attiva. Grazie a momenti di facilitazione e confronto aperto: Ogni partecipante potrà intervenire per condividere ricordi personali legati ai luoghi di culto. Si aprirà un dialogo sulle visioni future del patrimonio territoriale. Si cercheranno risposte collettive sul rapporto tra spazio urbano e identità sociale. È un invito rivolto a tutti: giovani che vogliono conoscere le proprie radici e anziani che sono i depositari della memoria storica del paese.
Il Quartiere "Sopra le Fosse": una cornice di bellezza e convivialità
La scelta della location non è casuale. Il Quartiere Sopra le Fosse, con le sue suggestioni e la sua storia, rappresenta il luogo ideale per costruire nuovi spazi di dialogo sotto le luci della piazza. A chiusura della serata, la riflessione lascerà spazio alla socialità. Un momento conviviale permetterà ai partecipanti di gustare i sapori tipici del territorio, favorendo chiacchiere informali e nuovi incontri. È qui che la teoria diventa pratica: una comunità che si siede a tavola per rinsaldare quei legami discussi durante l'incontro.
Dettagli dell'evento:
Cosa: Voci in Piazza - "Comunità ed Ekklesia"
Quando: Sabato 16 Maggio 2026, ore 18:30
Dove: Quartiere Sopra le Fosse, Regalbuto
Relatore: Angelo Plumari
L'appuntamento è un’occasione imperdibile per chiunque voglia riscoprire la bellezza di Regalbuto non come un museo a cielo aperto, ma come una casa comune ancora tutta da raccontare.
C'è un sottile ramo quasi invisibile, ma d'oro come una spiga matura, che lega le terre di Regalbuto ai palcoscenici internazionali dell’agroalimentare. Non è solo una questione di commercio, ma di identità. Lo slogan del Molino Paratore, “Dove cresce il grano, nasce la nostra storia”, racchiude l'essenza di una sfida che oggi più che mai definisce il futuro del territorio: la capacità di trasformare la tradizione in un asset competitivo globale. La partecipazione dell'azienda a TuttoFood Milano 2026 non è solo un traguardo aziendale, ma un segnale di vitalità per l'intera imprenditoria locale. A Regalbuto, fare impresa non significa solo generare profitto, ma agire come custodi del paesaggio e della cultura. L’imprenditore agricolo e della trasformazione oggi è una figura poliedrica che deve saper coniugare Tutela del Territorio: Valorizzare le varietà di grano autoctono significa proteggere la biodiversità siciliana. Innovazione Tecnologica: Utilizzare macchinari all'avanguardia per garantire farine purissime, mantenendo intatte le proprietà organolettiche che solo la terra ennese sa offrire. Resilienza Sociale: Creare posti di lavoro in loco per contrastare lo spopolamento e offrire una prospettiva ai giovani talenti del territorio. La vetrina di TuttoFood Milano 2026 rappresenta un momento di sintesi perfetta. Per il team del Molino Paratore, trovarsi nel cuore del capoluogo lombardo significa esportare non solo un prodotto, ma un intero ecosistema.
"Portare la nostra storia a Milano significa dimostrare che la qualità non ha confini e che la passione generazionale è il miglior biglietto da visita per i mercati esteri."
L’internazionalizzazione è la chiave dello sviluppo: quando un pacco di farina prodotto a Regalbuto raggiunge le tavole internazionali, porta con sé il sole della Sicilia, la durezza delle nostre colline e l'intelligenza di chi ha saputo guardare oltre l'orizzonte dell'Isola. Il successo di realtà come il Molino Paratore dimostra che lo sviluppo di Regalbuto passa attraverso la verticalizzazione della filiera. Non basta produrre materia prima; è necessario raccontarla, certificarne la qualità e promuoverla con strategie di marketing moderne. L'imprenditoria regalbutese ha dimostrato di avere il coraggio di investire in passione e competenza. Il messaggio è chiaro: per crescere bisogna restare fedeli alle proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Perché se è vero che dove cresce il grano nasce la storia, è altrettanto vero che è grazie all'innovazione che quella storia continua a essere scritta, giorno dopo giorno, sulle tavole di tutto il mondo.
Un'opportunità per il territorio
Questo dinamismo imprenditoriale funge da volano per altri settori: logistica, servizi e turismo esperienziale legato all'enogastronomia. Regalbuto non è solo una tappa geografica, ma un polo produttivo che, grazie alle sue eccellenze, parla oggi una lingua universale.
In un momento storico in cui la "fuga di cervelli" sembra un destino ineluttabile per molti giovani del Sud, la Sicilia prova a invertire la rotta puntando tutto sul talento. È stato infatti incardinato in Commissione Lavoro all'Assemblea Regionale Siciliana (ARS) il disegno di legge che introduce il “Reddito di Merito”, una misura ambiziosa proposta da Luisa Lantieri, vicepresidente dell'ARS.
L'obiettivo è ambizioso: trasformare l'Isola da terra di partenza a terra di opportunità, sostenendo economicamente chi decide di studiare e restare in Sicilia, mantenendo standard accademici di altissimo profilo.
A differenza delle tradizionali borse di studio, spesso vincolate esclusivamente a parametri economici (ISEE), il Reddito di Merito si focalizza esclusivamente sulla performance accademica e sulla costanza.
Secondo il provvedimento, gli studenti potranno beneficiare di un contributo mensile di 800 euro, a patto di rispettare criteri molto rigorosi: Iscrizione regolare: Essere iscritti presso un’università siciliana. Regolarità degli studi: Essere "in corso" con gli esami e il piano di studi. Crediti Formativi (CFU): Aver acquisito tutti i crediti previsti per l'anno accademico di riferimento. Media d'eccellenza: Mantenere una media ponderata non inferiore a $29/30$.
Il Reddito di Merito non vuole sostituirsi agli strumenti di diritto allo studio già esistenti, ma affiancarsi a essi con una filosofia differente. Come sottolineato dalla stessa Luisa Lantieri, si tratta di una misura:
"Innovativa e necessaria, pensata per valorizzare il talento, l’impegno e l’eccellenza dei nostri giovani. Vogliamo premiare chi affronta il percorso universitario con dedizione assoluta."
Questa iniziativa punta a scardinare l'idea che l'università sia solo un costo per le famiglie, trasformandola in un vero e proprio "lavoro" retribuito per quegli studenti che dimostrano di saper produrre risultati eccezionali.
Scommettere sulla Sicilia per frenare lo spopolamento
Il cuore politico della proposta risiede nel contrasto alla migrazione intellettuale. Incentivare i giovani a restare significa alimentare il tessuto sociale, culturale ed economico dell'Isola con nuove energie.
I vantaggi attesi dalla misura includono:
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Attrattività degli Atenei siciliani: Rendere le università di Palermo, Catania, Messina ed Enna estremamente competitive rispetto ai poli del Nord Italia o dell'estero.
-
Sostegno alle famiglie: Alleviare il peso economico della formazione per i nuclei che vantano studenti eccellenti.
-
Crescita del territorio: Creare una classe dirigente futura radicata nel territorio siciliano fin dal periodo della formazione.
I prossimi passi
L'iter legislativo è appena iniziato con l'approdo in Commissione Lavoro. Saranno ora necessari i passaggi tecnici per definire le coperture finanziarie e le modalità operative di erogazione. Se il disegno di legge dovesse essere approvato, la Sicilia diventerebbe un laboratorio nazionale per una gestione del diritto allo studio che mette al centro il merito come motore di sviluppo regionale.
Per gli studenti siciliani, la sfida è lanciata: la lode non sarà più "solo" una soddisfazione morale, ma un investimento concreto sul proprio futuro professionale e personale, rimanendo a casa.
La Mia Verità Condivisa
Sant’Agostino scriveva che “il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”. Per gran parte della mia vita ho onorato questo pensiero, ma con una consapevolezza diversa: ho capito che si può viaggiare restando fermi, se si ha il coraggio di guardare abbastanza a fondo ciò che ci circonda.
Non avrei mai immaginato che quel viaggio mi avrebbe portato a scrivere un libro. Eppure, il mio cammino con la parola è iniziato lontano, nel 1975, tra le colonne de La Valsusa. Da allora non mi sono mai fermato, fino ad approdare a Regalbuto Press, il blog che è diventato il mio porto sicuro e lo specchio dei miei pensieri sull'unico argomento che fa battere davvero il mio cuore: Regalbuto.
Questo libro non è solo una raccolta di memorie. È una dichiarazione d’amore spudorata per la nostra città. È la mia verità condivisa, il racconto di una presenza che si è fatta testimonianza. Ma è anche una sfida: un contributo per scoperchiare quel "vaso di Pandora" che Regalbuto custodisce, fatto di potenzialità inespresse, di bellezza sopita e di un futuro che attende solo di essere liberato.
E poi c’è Santa Lucia. Il mio quartiere. I quartieri sono stati — e devono tornare a essere — il cuore pulsante della nostra comunità. È tra queste strade che ho imparato che il senso del viaggio non è solo scoprire il nuovo, ma saper tornare a casa e riconoscere quel luogo come se fosse la prima volta. Scrivo perché Santa Lucia e Regalbuto meritano di tornare a vivere, di essere non solo un capitolo del passato, ma la pagina più bella del nostro domani.
"Amare Regalbuto significa prendersi cura di chi la vive. Per questo, i proventi di questo libro saranno interamente devoluti alla LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Regalbuto. La sua presenza in città è un ritorno fondamentale: perché non c’è bellezza più grande, in ogni nostra strada, della vita che viene difesa con la prevenzione."
Il countdown è ufficialmente iniziato. Dal 14 al 18 maggio, Torino torna a essere la capitale mondiale dell'editoria con il suo Salone Internazionale del Libro. In questo fermento di carta e idee, c'è un punto di riferimento che promette di non passare inosservato: lo Stand R69 all'interno del Padiglione 3.
Qui troverete GAEditori, una delle realtà più dinamiche e proattive dell’attuale panorama editoriale italiano. Non è solo una questione di titoli in catalogo, ma di un approccio fresco e intraprendente che mette al centro il libro come strumento di connessione.
Un Team d'Eccellenza
A dare il benvenuto a visitatori, lettori e curiosi ci saranno i volti storici e l'energia della casa editrice. Gli immancabili Antonello e Gaetano guideranno le fila dello stand, supportati dalla professionalità e dal sorriso di Egle e Grazia. Una squadra affiatata pronta a raccontare i retroscena di ogni pubblicazione e a guidarvi tra le novità in scaffale.
Gli Appuntamenti con Claudio Rao
Il Salone di GAEditori quest'anno ruota attorno a un protagonista d'eccezione: l'autore Claudio Rao. Sono due gli appuntamenti imperdibili per chi vuole approfondire la sua opera:
- 14 Maggio: Un’anteprima speciale a Cuneo, per scaldare i motori in vista del weekend torinese.
- 15 Maggio: Il grande evento presso la Sala Arancio del Salone del Libro di Torino. Un'occasione di confronto diretto in una delle cornici più prestigiose della fiera.
Non solo Libri: Visione e Futuro
Oltre alla vetrina per il pubblico, GAEditori approfitterà della kermesse torinese per guardare avanti. L'agenda è già fitta di incontri professionali volti a stringere nuove partnership e dare vita a progetti editoriali inediti. In un mercato in continua evoluzione, la parola d'ordine resta "condivisione": creare reti solide per far viaggiare le idee sempre più lontano.
Dove trovarli:
- Luogo: Lingotto Fiere, Torino
- Posizione: Padiglione 3, Stand R69
- Date: 14 - 18 Maggio
Che siate lettori accaniti alla ricerca della prossima folgorazione o addetti ai lavori in cerca di collaborazioni stimolanti, lo stand di GAEditori è una tappa obbligata. Ci vediamo a Torino!
Spopolamento. Cala la popolazione italiana , cresce leggermente quella straniera. ( AgoVit )
Quando i cittadini intervengono all'interno di una pacata discussione sia essa in presenza sia sui social , c'è secondo me da rallegrarsi perchè il confronto , l'espressione delle idee , fanno parte del legittimo confronto , se volete politico , tra cittadini o tra diversi schieramenti politici. Sulla questione dello spopolamento a Regalbuto , secondo me dobbiamo ragionare partendo dal confronto dei dati ufficiali Istat. E dai dati emerge un fenomeno che in italia cresce pian piano , specie nei comuni del Sud e specificatamente in quelli dell'entroterra , come nel caso nostro. Ebbene dai dati che leggerete c'è un effettivo calo della popolazione Italiana : Regalbuto dal 2018 al 2023 ha perso quasi 800 abitanti ( questo dato da leggersi sia sul fronte naturale ( meno nascite + morti ) che in quello migratorio ) . Di contro Regalbuto si distingue nella provincia di Enna per un'alta percentuale di residenti stranieri rispetto alla popolazione totale, attestandosi tra i comuni con l'incidenza maggiore (intorno al 4,3% nel 2024). Alcune statistiche basate su elaborazioni Istat (come riportato su Comuni-Italiani.it) hanno in passato posizionato Regalbuto come il secondo comune per incidenza percentuale di stranieri, preceduto spesso da Aidone o altri centri a seconda dell'anno di rilevazione. Al 1 gennaio 2024 gli stranieri residenti a Regalbuto sono 286 con una forte presenza di Tunisini ( 29.4% ) e Rumena ( 16.8%) . In sintesi, Regalbuto è effettivamente uno dei comuni con la maggiore incidenza di popolazione straniera in provincia di Enna (frequentemente tra i primi tre), posizionandosi come un centro significativo per l'integrazione nell'area. ( Fonte Comuni - Italiani.it ) . Nei miei precedenti articoli ho affrontato il problema dello spopolamento . E' un tema non da poco , che non riguarda solamente noi , ma tutta quella parte della Sicilia centrale dove è più alta l'incidenza della mancanza di lavoro o del lavoro precario e dove invece cresce la presenza di manodopera straniera a basso costo. Cosa possiamo fare noi Di certo non fermarci a discutere ma nel saper fare ; e per realizzare c'è bisogno di coinvolgere tutte le espressioni e le realtà del paese. Ma su questo punto , mi duole dirlo , c'è tanta ma tanta divisione tra persone che purtroppo incide sul fare. Si può creare lavoro ? SI . Come ? Non abbiamo la bacchetta magica ma bisogna necessariamente programmare strategie e obiettivi a medio lungo termine. Ma se ci ostiniamo a voler risolvere il problema discutendo e a perpetrare divisioni e senza l'aiuto di esperti in materia di lavoro , lascio a ognuno la risposta . Regalbuto è ancora come il vaso di Pandora ...aspetta solamente che venga aperto per far emergere tutte le potenzialità nascoste dal nostro pessimismo e altro.... Ma questo è un altro discorso.
Ecco i dati aggiornati su spopolamento e immigrati residenti a Regalbuto (EN) ?
Spopolamento: trend demografico
Regalbuto è in calo demografico costante da anni, come gran parte dell'entroterra siciliano.
Dati ISTAT più recenti:
- Popolazione 1 gen 2023: 6.702 abitanti
- Popolazione 31 dic 2023: 6.626 abitanti
- Saldo totale 2023: -76 persone
- 2024: 6.600 abitanti al 31 dic, -26 rispetto al 2023
Trend ultimi 6 anni:
|
Anno |
Popolazione |
Variazione % |
|
|
2018 |
6.951 |
||
|
2019 |
6.850 |
-1,45% |
|
|
2020 |
6.830 |
-0,29% |
|
|
2021 |
6.743 |
-1,27% |
|
|
2022 |
6.702 |
-0,61% |
|
|
2023 |
6.626 |
-1,13% |
|
|
2024 |
6.600 |
-0,39% |
Variazione media annua 2018-2023: -0,95%
Rispetto al Censimento 2011, quando i residenti erano 7.388, Regalbuto ha perso quasi 800 abitanti.
Perché si spopola?
Il saldo è negativo sia sul fronte naturale che migratorio:
- Saldo naturale 2023: -31 → 47 nati vs 78 morti
- Saldo migratorio 2023: -45 → 114 iscritti vs 159 cancellati
Quindi: nascono meno persone di quante ne muoiano, e più persone vanno via di quante ne arrivano.
Immigrati residenti: cittadini stranieri
Dato 2023: gli stranieri residenti sono il 4,3% della popolazione.
Con 6.626 abitanti totali, significa circa 285 cittadini stranieri.
Dato Censimento 2021 più dettagliato:
- Italiani: 5.976
- Unione Europea: 54
- Altre cittadinanze: 210
Totale stranieri 2021: 264 su 6.240 abitanti = 4,2%
La percentuale è leggermente salita dal 2021 al 2023, da 4,2% a 4,3%.
Contesto
- Età media: 45,3 anni
- Densità: 38,9 abitanti/km² su 170,29 km² di territorio
- Famiglie: 3.003 nel 2023
Tuttitalia ha anche una sezione specifica su "Cittadini stranieri a Regalbuto 2003-2025" con distribuzione per paesi di provenienza.
Immigrati residenti oggi: quante persone e da dove vengono
Dati al 1° gennaio 2025 :
- Stranieri residenti: 302 persone → 4,6% della popolazione totale
- Comunità più numerose:
- Tunisia: 82 residenti → 27,2% di tutti gli stranieri
- Romania: 43 residenti → 14,2%
- Bangladesh: 31 residenti → 10,3%
Altre nazionalità principali 2025 :
|
Paese |
Residenti |
% su stranieri |
|
|
Nigeria |
13 |
4,3% |
|
|
Gambia |
13 |
4,3% |
|
|
Marocco |
12 |
4,0% |
|
|
Egitto |
8 |
2,7% |
|
|
Senegal |
7 |
2,3% |
|
|
Costa d'Avorio |
7 |
2,3% |
Trend ultimi anni: come cambia la presenza straniera
Confronto 2021 → 2025:
|
Anno |
Stranieri residenti |
% su popolazione |
Top 3 nazionalità |
|
2021 |
283 |
4,1% |
Romania 20,8%, Tunisia 19,4%, Nigeria 11,7% |
|
2023 |
∼285* |
4,3% |
dato stimato |
|
2025 |
302 |
4,6% |
Tunisia 27,2%, Romania 14,2%, Bangladesh 10,3% |
*Calcolato su 6.626 ab. x 4,3%
Cosa emerge dal trend:
- Crescita lenta ma costante: +19 stranieri in 4 anni, +0,5 punti % sul totale residenti
- Cambio di composizione: nel 2021 la Romania era prima, nel 2025 la Tunisia è balzata al 27,2%
- Nuove presenze: il Bangladesh entra nella top 3 nel 2025 con il 10,3%, mentre nel 2021 non era tra le prime
- Africa prevalente: la maggior parte degli stranieri 2025 viene dall’Africa settentrionale e occidentale
Nota sullo spopolamento
Mentre la popolazione italiana cala, la % di stranieri sale leggermente: dal 4,1% del 2021 al 4,6% del 2025. Gli stranieri attenuano in parte il calo demografico, ma il saldo totale resta negativo perché emigrano più italiani di quanti stranieri arrivino.
Piramide delle età dei cittadini stranieri residenti a Regalbuto al 1° gennaio 2025
Distribuzione per età e sesso - Stranieri a Regalbuto 2025
Totale: 302 stranieri → 213 maschi, 89 femmine
|
Fascia d'età |
Maschi |
Femmine |
Totale |
% su stranieri |
|
0-4 |
5 |
5 |
10 |
3,3% |
|
5-9 |
6 |
3 |
9 |
3,0% |
|
10-14 |
4 |
6 |
10 |
3,3% |
|
15-19 |
24 |
3 |
27 |
8,9% |
|
20-24 |
39 |
7 |
46 |
15,2% |
|
25-29 |
44 |
4 |
48 |
15,9% |
|
30-34 |
28 |
10 |
38 |
12,6% |
|
35-39 |
21 |
8 |
29 |
9,6% |
|
40-44 |
17 |
15 |
32 |
10,6% |
|
45-49 |
8 |
7 |
15 |
5,0% |
|
50-54 |
5 |
7 |
12 |
4,0% |
|
55-59 |
3 |
4 |
7 |
2,3% |
|
60-64 |
3 |
4 |
7 |
2,3% |
|
65-69 |
4 |
4 |
8 |
2,6% |
|
70+ |
2 |
4 |
1,4% |
Cosa dice la piramide
- Popolazione straniera giovane e in età lavorativa: il 62,2% ha tra 15 e 39 anni. La fascia più numerosa è 25-29 anni con 48 persone.
- Forte squilibrio maschi/femmine: 213 M vs 89 F. Tra i 15-34 anni ci sono 135 maschi contro solo 24 femmine. Tipico dell’immigrazione per lavoro.
- Pochissimi anziani: solo 4 stranieri hanno 70+ anni → 1,4% del totale.
- Bambini: 29 minori 0-14 anni → 9,6% degli stranieri. Segno di nuclei familiari presenti, ma ancora pochi rispetto agli adulti soli.
Confronto con il 2021: nel 2021 la fascia 20-24 anni era il 25,4%, nel 2025 è scesa al 15,2%. Crescono invece le fasce 25-34 e 40-44. La popolazione straniera sta leggermente “invecchiando” e stabilizzandosi.
Vs popolazione totale Regalbuto: l’età media dei residenti totali è 45,3 anni, mentre gli stranieri sono molto più giovani. Questo aiuta a rallentare l’invecchiamento complessivo del comune.
Nuova linfa per la Scuola di Pallavolo Regalbuto: al via un progetto sportivo, sociale e culturale per il futuro dei giovani
Marta è una delle allieve che frequentano la Scuola di Pallavolo Regalbuto . Il suo sorriso rappresenta il futuro della pallavolo a Regalbuto che riparte, più forte e unita che mai.
Regalbuto si prepara a vivere una stagione di grande fermento sportivo. La Scuola di Pallavolo Regalbuto ha infatti annunciato una vera e propria rivoluzione interna, una ripartenza vigorosa che prenderà il via già a partire dai mesi estivi. Con un organigramma societario ampliato, l'ingresso di nuovi tecnici qualificati e una programmazione ricca di novità, la storica realtà locale si propone non solo come punto di riferimento atletico, ma come vero e proprio polo di crescita ed educazione per le sue giovani atlete.
Un direttivo più forte: i nuovi volti societari
Dietro ai successi sul campo c’è sempre una macchina organizzativa solida ed efficiente. Per far fronte alle sfide future e sostenere la crescita costante del club, l'area dirigenziale si allarga accogliendo tre figure chiave: Alessandro Adornetto , Letizia Licciardo Napoli , Elena Fiorenza. Questi nuovi dirigenti andranno a potenziare un settore strategico che necessita costantemente di energie fresche, passione e competenze organizzative per tradurre in realtà le ambizioni e i progetti della società.
Qualità in palestra: lo staff tecnico si arricchisce
La crescita delle atlete passa inevitabilmente dalla qualità del lavoro quotidiano sul parquet. Anche da questo punto di vista, la Scuola di Pallavolo Regalbuto compie un importante salto di qualità. Lo staff tecnico vedrà l'ingresso ufficiale di Cinzia Savoca e Mariem Ajaaj, pronte a scendere in campo dopo aver concluso brillantemente il percorso di formazione e istruzione per allenatori organizzato dall’Acsi Enna. Le neo-allenatrici affiancheranno le colonne portanti del settore tecnico, Erica Smirne Miletti e Letizia Stancanelli. Questa sinergia permetterà di diversificare e personalizzare il lavoro in palestra, assicurando a ogni fascia d’età l'attenzione e la preparazione che merita.
Più di uno sport: gli obiettivi del nuovo corso
Il focus del rinnovato progetto societario ruota attorno a tre pilastri fondamentali:
-
Valorizzazione del vivaio: Curare e far crescere le giovani leve locali, dando loro gli strumenti per esprimersi al meglio.
-
Esperienze integrate: Andare oltre la sola attività fisica, proponendo iniziative che uniscano lo sport a momenti di crescita culturale e sociale, promuovendo valori come l'inclusione, il rispetto e la cooperazione.
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Aumento delle ore di attività: Ottimizzare i tempi di allenamento per garantire alle iscritte una preparazione tecnica sempre più efficace.
L'entusiasmo della dirigenza
Il trend positivo è confermato dal grande interesse delle famiglie del territorio, come sottolineato direttamente dai vertici del club:
"Ci conforta il fatto che le iscrizioni sono in aumento. Sono difatti sempre di più le ragazze che scelgono di frequentare i nostri corsi e come tale stiamo programmando già di aumentare le ore dedicate all'attività per consentire ai nostri iscritti un più efficace contatto con la pallavolo."
La stagione estiva alle porte non sarà quindi un momento di sosta, ma il vero e proprio trampolino di lancio per un’avventura sportiva tutta da scrivere. La pallavolo a Regalbuto riparte, più forte e unita che mai.
l futuro di una comunità si costruisce insieme, giorno dopo giorno. Con questo spirito, l’Amministrazione Comunale di Regalbuto invita tutta la cittadinanza a prendere parte attiva alle scelte che riguarderanno il territorio per l'anno in corso. È stato infatti indetto un incontro pubblico per fare il punto sull'avvio e sull'attuazione dei processi di Democrazia Partecipata per il 2026. Si tratta di un'opportunità straordinaria per capire come proporre idee, presentare progetti e decidere insieme come spendere una quota dei fondi comunali destinati a migliorare la vita di tutti i giorni.La democrazia partecipata non è un semplice adempimento formale, ma uno strumento di potere reale nelle mani dei cittadini. Attraverso questo meccanismo, previsto dalla legge regionale, ciascun residente ha la possibilità di proporre interventi concreti per il proprio paese — che si tratti di aree verdi, cultura, decoro urbano o servizi sociali — e di votare i progetti ritenuti più meritevoli. Il perchè prendere parte all'incontro e partecipare può voler dire scoprire i dettagli del bando 2026, i requisiti per presentare i progetti e i tempi di voto, confrontarsi direttamente con l'amministrazione e con gli altri cittadini per far nascere sinergie, ma quel che più importa è non limitarsi a osservare il cambiamento, ma diventarne i veri motori.
La partecipazione è l'unico modo per trasformare un'idea individuale in un beneficio collettivo.
Passare dalla teoria alla pratica è possibile, partendo proprio da un pomeriggio di confronto in Sala Consiliare.
Quando: Giovedì 7 maggio 2026, alle ore 17:00
Dove: Presso la Sala Consiliare del Comune di Regalbuto
Tema: Attuazione dei processi di Democrazia Partecipata 2026
Partecipazione: Aperta a tutta la cittadinanza, associazioni e comitati locali

