Un libro da leggere ." Eventi Regalbutesi 1820 -1870 " In evidenza

Aprile 11, 2021 218

Leggo il libro di Vito Bonanno , “ Eventi Regalbutesi 1820 – 1870 – E’ un invito a rileggere cinquant’anni della nostra vita che hanno scosso anche la comunità di allora. Anni difficili , anni cruciali per la storia d’Italia e d’Europa perché segnano il passaggio della fine dell’impero borbonico e della nascita dell’unità d’Italia. Negli eventi che accaddero a Regalbuto non sappiamo quanta parte abbiano avuto gli “ideali” e quanta parte invece abbiano avuto le lotte tra le famiglie più importanti del paese. Famiglie oggi  pressocchè scomparse . Nomi importanti quali gli Azzaro, Compagnini , La Guidara , Citelli, Carchiolo, Gerardi , Campione,Ragusa, Palazzolo, e altri il cui elenco sarebbe ancora lungo da citare , che hanno segnato e ne sono stati i protagonisti della vita di quegli anni. Da un lato vi erano queste famiglie dall’altro l’intera comunità fatta per lo più di braccianti agricoli  , analfabeti , piccoli artigiani e commercianti la cui economia ruotava attorno all’agricoltura. Quella comunità di cittadini nel 1838 venne descritta nella relazione sui Comuni del Circondario di Centuripe come cittadini di indocilità mal repressa incline al disordine meritevoli di sorveglianza. Nelle cronache giudiziarie di quel tempo venivano riportate  le razie , le denunce , le violenze  , spesse volte esageratamente e reiterate , gli intrighi che quotidianamente caratterizzavano il malessere di una società in continua evoluzione trascinata forse dalle lotte intestine proprie di quelle famiglie più agiate del paese, probabilmente assetate di potere , che incutevano timore verso coloro che da quelle famiglie avevano da che sfamarsi e dunque incapaci , perché condizionati, di poter scegliere se chiamarsi fuori da situazioni che non gli  appartenevano. Basti leggere una delle tante leggere anonime , riportate nel libro e agli atti giudiziari, per rendersi conto che nella lotta per il “decurionato” di Regalbuto venivano riportate le malefatte degli appartenenti alle varie famiglie. Il decurionato fino all’età napoleonica, costituiva l’insieme delle persone che attualmente chiameremmo amministrazione comunale. Era costituito da un numero ristretto di persone elette per sorteggio. Il potenziale decurionato doveva avere una rendita annua non inferiore a 24  ducati nei paesi fino a 3000 abitanti, doppia fino a 6000 abitanti, quadrupla in quelli maggiori. I decurioni erano tre per ogni 1000 abitanti. Si riunivano almeno una volta al mese e assieme al cancelliere , il parroco  e il sindaco formavano le liste di leva , proponevano le guardie urbane ordinarie e supplenti. Un’organismo dunque di potere formato per lo più da persone della stessa famiglia e parentela che avevano interessi personali a discapito di altre famiglie e da qui si potrebbe evincere il perché delle continue lotte che sfociavano in violenze e fatti giudiziari che furono  cause dei gravi fatti di violenze del 1848 che a Regalbuto videro così tanti morti. Con l’Unità d’Italia gli elettori nel Comune di Regalbuto erano 150 e nelle elezioni del 2 settembre 1865 i votanti sono stati 102. Da questi dati forse si capisce meglio la composizione della società di allora e come era diviso il potere. Il libro di Vito Bonanno invita alla lettura , nelle sue pagine non vi è alcuna considerazione o giudizio personale , perché vengono riportati alla luce documenti frutto di accurate ricerche , documenti rimasti sconosciuti tra quelli sopravissuti  , molti dei quali distrutti o incendiati durante gli assalti nelle case di alcune famiglie o negli studi notarili o spariti tra quelli depositati negli uffici giudiziari e nell’archivio comunale. Quegli anni dal 1820 al 1870 e oltre sono stati determinanti nella evoluzione sociale ed economica della nuova Italia particolarmente nel Sud dove dalla spartizione delle terre , dal brigantaggio e dalla fine delle famiglie cosiddette nobili , ne è nata la società forse diversa da quella di allora ma pur sempre in lotta per la spartizione del potere , specie quello “politico” dove ancora oggi le “liste” vengono formate per numero di voti e non più secondo ricchezza, da persone scelte dai partiti e movimenti e dove imperano gli accordi , alcuni dei quali a favore di famiglie , altre per lo sviluppo sociale della città. Il libro di Vito Bonanno non è in vendita nelle librerie ma meriterebbe di poter stare tra i libri nelle librerie delle case perché è uno spaccato di storia da rileggere nei documenti riportati tra le sue pagine , al pari di altri autori regalbutesi di libri su Regalbuto che sono indicativi sui fatti accaduti e sulla   storia della nostra città.


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Ultima modifica il Domenica, 11 Aprile 2021 15:30