Ieri 9 Ottobre sarà una data da ricordare perchè lo spettacolo offerto dalla politica ( con la p minuscola) all'ARS è stato a dir poco indecente. Tra liti e ripicche ne hanno fatto le spese alcuni importanti articoli tra i quali i laghetti aziendali che avrebbero aiutato ad alleviare la crisi idrica molti agricoltori. Ma si chi se ne frega degli agricoltori.
La crisi idrica sta mettendo in ginocchio l'agricoltura, ma una soluzione concreta, sebbene ignorata, è rimasta per troppo tempo nel dimenticatoio: i laghetti aziendali. Queste piccole e medie infrastrutture idriche, destinate a raccogliere le acque piovane per un uso mirato e sostenibile all'interno delle singole aziende, avrebbero potuto rappresentare un polmone vitale per molti agricoltori, garantendo l'irrigazione essenziale e stabilizzando la produzione in annate di siccità.
Non stiamo parlando di grandi dighe, ma di bacini realizzabili con procedure snelle, capaci di dare autonomia idrica e di alleggerire la pressione sulle reti pubbliche, spesso obsolete e inefficienti.
Una Soluzione Semplice, Ingannevolmente Complessa
Tecnicamente, la realizzazione dei laghetti aziendali è fattibile. Molti agricoltori sono pronti a investire e a gestire queste risorse in modo responsabile. Eppure, il percorso è intralciato da un labirinto burocratico e da una lentezza decisionale che suonano come un vero e proprio disinteresse verso le esigenze primarie del settore agricolo.
Permessi che tardano, vincoli eccessivi e una frammentazione delle competenze tra enti hanno di fatto bloccato la costruzione di molte di queste opere. In un momento in cui l'acqua è il bene più prezioso, e l'agricoltura lotta per la sopravvivenza, questa inerzia è difficile da giustificare.
Agricoltori Lasciati Soli
La percezione comune tra i coltivatori è amara: "chi se ne frega degli agricoltori?" La mancanza di una politica idrica lungimirante, che incentivi e faciliti attivamente la creazione di riserve idriche decentralizzate, viene letta come un abbandono.
Mentre la politica litiga , si spendono risorse per tamponare le emergenze, si ignora la prevenzione attiva che i laghetti aziendali avrebbero garantito. L'acqua raccolta in inverno andrebbe a vantaggio delle colture in estate, garantendo non solo il raccolto, ma anche la stabilità economica e sociale delle aree rurali.
È urgente che le istituzioni riconoscano il valore strategico di queste micro-riserve. Semplificare le procedure, sbloccare i permessi e sostenere economicamente gli agricoltori che vogliono rendersi autonomi è l'unico modo per dimostrare che, in realtà, degli agricoltori e del loro fondamentale lavoro, a qualcuno importa. Il futuro della nostra alimentazione non può dipendere dalla pioggia, ma da una pianificazione idrica intelligente.

