Festa delle donne : La storia di Soraya. ( tratto da un post di Piccole Storie ) In evidenza

Marzo 07, 2026 235
Piccole Storie
L’immagine è tratta dal film The Stoning of Soraya M. (2008), basato sul libro del giornalista Freidoune Sahebjam che racconta la storia.
 
Scavarono una buca nel terreno, davanti al villaggio.
Poi chiamarono la gente ad assistere.
Il giorno in cui Soraya Manutchehri fu condannata, l’intero villaggio si radunò per assistere alla sua morte.
Siamo nel 1986 a Kuhpayeh, un piccolo villaggio tra le montagne dell’Iran. Qui vive Soraya, trentacinque anni, madre di quattro figli. Da fuori la sua vita sembra simile a quella di tante altre donne del villaggio: una casa semplice, una famiglia, giornate scandite dal lavoro e dalla cura dei figli.
Ma dentro quelle mura la realtà è molto diversa.
Il suo matrimonio era diventato un luogo di tensione continua. Suo marito aveva un progetto preciso: voleva sposare un’altra ragazza del villaggio, molto più giovane. La ragazza aveva solo quattordici anni.
Per riuscirci senza perdere denaro, senza dover pagare un mantenimento e senza macchiare la propria reputazione, trovò una strada brutale.
Accusò Soraya di adulterio.
In un villaggio piccolo, dove tutti si conoscono e la vita è osservata da vicino, bastò poco perché una voce diventasse una certezza. Le parole iniziarono a circolare tra le case. Gli sguardi cambiarono. I sussurri diventarono accuse.
Soraya provò a difendersi, ma ebbe pochissimo spazio per farlo.
Fu portata davanti a un tribunale locale. Non c’erano avvocati, non c’era un processo nel senso in cui lo immaginiamo oggi. C’erano testimonianze costruite, pressioni sociali e l’autorità degli uomini del villaggio.
La decisione arrivò rapidamente.
Colpevole.
La condanna era tra le più terribili previste: la lapidazione.
Quel giorno il villaggio si riunì. Soraya fu portata fuori, nel terreno dove sarebbe stata eseguita la sentenza. Il suo corpo venne sepolto parzialmente nella terra, lasciando scoperta solo la parte superiore.
Poi iniziarono le pietre.
Era una morte pensata per essere lenta. Pubblica. Un atto che doveva diventare un esempio per tutti.
Tra le persone presenti c’erano anche uomini del villaggio e membri della sua stessa famiglia, costretti a partecipare all’esecuzione secondo le regole locali.
Quando tutto finì, la storia di Soraya sembrò destinata a restare lì, sepolta insieme a lei, tra quelle montagne.
Per anni il mondo non seppe nulla.
Poi accadde qualcosa di inatteso.
Un giornalista franco-iraniano, Freidoune Sahebjam, ascoltò il racconto di ciò che era successo. Decise di raccogliere quella testimonianza e di trasformarla in un libro.
Nacque così La lapidazione di Soraya M.
Il nome di Soraya, che per anni era rimasto confinato in un piccolo villaggio iraniano, attraversò improvvisamente i confini del paese. Il libro fu tradotto, discusso, letto in molti luoghi del mondo.
Anni dopo, la sua storia diventò anche un film: The Stoning of Soraya M.
Ma al di là del cinema e delle pagine scritte, ciò che rimane è la domanda che la sua vicenda continua a lasciare sospesa.
Cosa accade quando la giustizia non dipende dalle prove, ma dal potere, dalla paura e dal giudizio della comunità?
Perché in quei momenti una vita può restare intrappolata tra tradizione, accuse… e silenzio.
 
La storia è stata raccontata dal giornalista Freidoune Sahebjam nel suo libro " La lapidazione di  Soraya M. , basato sulle testimonianze di una donna del vollaggio. 
 
 

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 07 Marzo 2026 10:14