Titolo: L'alloro nelle mani, la comunità nel cuore

Agosto 10, 2026 878

Tra i tanti argomenti che si possono dedurre dalla Processione dell'Alloro a Regalbuto ve ne è uno che basta a ricordare chi siamo e cosa siamo capaci di fare quando ciò che realizziamo nasce dal profondo di un'intera comunità.

Ed è questo: noi non facciamo una festa. Noi diventiamo la festa.

La Processione dell'Alloro non è un evento organizzato dall'alto. È un gesto collettivo che inizia giorni prima, quando come da tradizione i regalbutesi si recano ad Agira per prendere i rami. È un viaggio, una fatica scelta. È il ragazzino che impara dal nonno come legare le fronde, è la donna che cuce i fazzoletti variopinti, è l'uomo che alza l'antinna, quel palo rivestito di alloro e addobbato con nastri rossi. Ognuno con il suo fascio in mano per sciogliere un voto, per chiedere una grazia. Da soli saremmo solo devoti. Insieme diventiamo un bosco che cammina. Un popolo.

Questa è la nostra identità più vera, quella che la festa patronale di San Vito, dal 7 all'11 agosto con il suo cuore l'8 agosto, ci restituisce ogni anno senza bisogno di discorsi. Siamo capaci di cose grandi non quando ci affida qualcuno, ma quando ci apparteniamo. Lo si vede già a luglio, prima ancora dei fuochi e delle bande. Quando per le vie si vedono magliette verdi, sorrisi pronti, quaderno in mano per la raccolta. Quella non è solo una raccolta. È il primo atto di una comunità che si rimette insieme. Nessun algoritmo, nessun bando, nessun palco. Solo il bussare gentile a una porta e la risposta che è sempre la stessa: ci sono. Ecco cosa siamo capaci di fare: trasformare un ramo selvatico in un simbolo, una fatica in bellezza, una devozione individuale in un grido unico che attraversa generazioni: "Diu e Santu Vitu".

L'alloro appassisce in pochi giorni, ma il gesto che lo porta resta. Ci ricorda che Regalbuto non è un posto che abitiamo, è un lavoro che facciamo insieme, ogni anno, da capo. E quando nasce dal profondo, nessuna mano da sola potrebbe reggerlo. Tutte insieme, invece, lo portano in alto.

 
 
 
 
 
 
Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2026 13:41