Giornata Nazionale dello Sport. Regalbuto ha risposto presente. E lo ha fatto da grande
Trent'anni per scrivere "mancano le prove" – e intanto la giustizia invecchia con noi
È successo il 4 giugno. Il gip di Firenze, Patrizia Martucci, ha archiviato l'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993-94 che coinvolgeva Silvio Berlusconi e il suo ex braccio destro Marcello Dell'Utri. Motivazione: assenza di "prove concrete" su "contatti diretti o rapporti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, e quindi Marcello Dell'Utri". Il provvedimento, reso noto ora, risale a oltre cinque mesi fa. Non è un'assoluzione in aula, è un'archiviazione – la sesta, dicono sia Antonio Tajani sia diversi account di informazione – dopo trent'anni di ipotesi, intercettazioni, collaboratori, commissioni parlamentari. Ed è qui cogliere il punto. Perché la notizia, in sé, è stata accolta in due modi opposti sui social in queste ore: da una parte, il sollievo istituzionale. Giorgia Meloni, citata da RTL 102.5, parla di "verità storica e giudiziaria: nessun legame tra Berlusconi e la criminalità organizzata". Tajani definisce la vicenda "una clava politica" durata trent'anni. dall'altra, la stanchezza. Un video diventato virale ieri mostra le parole di Giorgio Napolitano riproposte da Vincenzo De Luca: "dopo trent'anni Berlusconi è stato liberato dal sospetto... è una buona notizia, ma impone una riflessione" proprio sul tempo perso. Nei commenti, però, la gente litiga sulla parola : "ARCHIVIATO non assolto, è ben diverso!" Fatto sta che dopo trent'anni non è stata trovata nessuna prova che lo condannerebbe.
Cosa ci dice davvero questa storia
1. Il tempo non è neutro. Trent'anni non sono "accuratezza", sono una generazione intera. Nel frattempo Silvio Berlusconi ha governato, è stato condannato per altro, è morto nel 2023, e oggi non può né difendersi ricevere le scuse da chi lo accusava. Come nota un creator molto condiviso in queste ore, "per trent'anni i titoli hanno urlato l'accusa, ma l'archiviazione non fa rumore". La giustizia che arriva postuma non ripara, certifica solo che il dubbio è sopravvissuto più dell'imputato.
2. L'archiviazione non cancella, ma pesa. Non significa "era innocente di tutto", significa "su questo fatto specifico, oggi, non ci sono elementi per processare". Eppure per tre decenni quell'ipotesi ha alimentato campagne elettorali, talk show, carriere. Chi paga? Nei commenti sotto De Luca c'è una domanda semplice: "30 anni sono milioni spesi". È una domanda seria, non polemica: risorse investigative, tempo dei tribunali, fiducia pubblica.
3. Il problema non sono solo i singoli magistrati, è il sistema che li incentiva. In Italia un'inchiesta può restare aperta, riaperta, trasmessa da una procura all'altra senza un punto fermo. Non c'è un "costo" per chi indaga all'infinito, ma c'è un costo altissimo per chi è indagato – anche se è un ex presidente del Consiglio. E quando la politica usa le inchieste come arma, e la magistratura accetta quel ruolo, la distinzione tra giustizia e lotta politica si sfuma. È quello che Tajani chiama "giustizia giusta ed efficiente", ed è quello che molti cittadini, di destra e di sinistra, chiedono nei commenti: non impunità, ma tempi certi.
Non serve santificare Berlusconi, né demonizzare i pm di Palermo o Firenze. Serve riconoscere che una democrazia matura non può permettersi processi infiniti come forma di memoria storica. Se dopo trent'anni la risposta è "non abbiamo prove", allora la domanda che resta non è solo su Berlusconi, è su di noi: perché abbiamo accettato che il sospetto valesse più del processo, e che il processo valesse più della verità?
È una buona notizia che un capitolo si chiuda. Sarebbe una notizia migliore se il prossimo non dovesse aspettare altri trent'anni per sapere come finisce.
REGALBUTO – Si accende il motore della macchina politica in vista delle elezioni amministrative del 2027. Con una nota ufficiale, il direttivo comunale di Forza Italia ha annunciato la propria formale adesione al Movimento Civico “Per Regalbuto”, delineando le prime linee strategiche per il futuro della comunità. La decisione viene presentata come una scelta dettata da uno "spirito di servizio e di profonda responsabilità", finalizzata a creare una coalizione solida capace di rispondere alle sfide economiche e sociali del territorio. Nel comunicato firmato dai vertici locali del partito si punta con decisione sull'unione delle forze, ponendo l'accento sulla necessità di accantonare le tradizionali divisioni partitiche in favore di una progettualità condivisa:
"Riteniamo che le grandi sfide del nostro territorio si possano vincere solo superando gli steccati ideologici e mettendo al centro un unico grande obiettivo: il bene dei cittadini e lo sviluppo della nostra Regalbuto."
Secondo quanto dichiarato, l'accordo con il Movimento Civico nasce da una forte convergenza di idee e valori, con il chiaro intento di strutturare un programma amministrativo incentrato sulla concretezza, sulla trasparenza e sulla vicinanza alle reali esigenze della cittadinanza. Forza Italia intende contribuire al progetto mettendo a disposizione le proprie competenze e il consolidato legame con il territorio.
L'appello alla cittadinanza
La coalizione definisce l'adesione come il primo passo di un percorso di lungo termine. Il direttivo ha infatti colto l'occasione per rivolgere un invito programmatico a tutta la comunità, sollecitando la partecipazione attiva in vista della scadenza elettorale: Cittadini: Invitati a condividere proposte e istanze. Associazioni: Chiamate a portare il proprio bagaglio di esperienze nel tessuto sociale. Forze civiche: Sollecitate a convergere verso un progetto comune di cambiamento.
Il Direttivo Comunale firmatario
L'atto ufficiale reca le firme dell'intero coordinamento cittadino di Forza Italia Regalbuto:
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Giuseppe Carambia (Segretario)
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Carol Adornetto
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Christian Arcodia
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Vito Cardaci
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Concetta Giaggeri
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Salvatore Scifo
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Dimitri Paratore
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Rino Paladino
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Vito Granata
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Vito Giuseppe Carambia
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Federico Paratore
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Giuseppe Chiovetta Caio
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Deborah Roccella
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Vincenzo Marco Saccone
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Salvo Cardaci
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Simone Salanitri
Misericordie d’Italia, Domenico Giani confermato alla guida. Santo Cantali di Regalbuto rieletto consigliere nazionale
A piccoli passi, la città conquista un riconoscimento che premia anni di lavoro silenzioso nelle palestre e nei campetti di periferia
A piccoli passi la nostra città procede verso una delle manifestazioni più coinvolgenti organizzate dal CONI, e per il 2026 quel passo diventa ufficiale: Regalbuto è stata scelta dal delegato CONI di Enna e dal CONI Sicilia quale sede provinciale della Giornata Nazionale dello Sport. Non è un semplice spostamento di data sul calendario. La Giornata, istituita dalla Presidenza del Consiglio nel 2003, si svolge ogni anno nella prima domenica di giugno per valorizzare lo sport come fattore di crescita dell'individuo e di rafforzamento della società civile. Portarla qui significa riconoscere che a Regalbuto lo sport non è un'appendice, ma un'infrastruttura sociale. Teatro della festa saranno gli impianti del Piano Arena e la Cittadella dello Sport, l'area che già ogni anno accoglie alcune manifestazioni sportive sulle rive del lago Pozzillo e che negli anni è diventata il punto di riferimento per chi corre, gioca e si allena. Per l'occasione l'intero complesso verrà trasformato in un villaggio aperto. La giornata non avrà un protagonista singolo. Il CONI ha voluto una festa corale, e per questo tutte le associazioni sportive regalbutesi si riuniranno con i propri iscritti, dai primi calci ai veterani. L'idea è semplice e fedele alla tradizione dello sport: non una vetrina per i più bravi, ma un pomeriggio dove i piccoli atleti delle diverse categorie possano provare, sbagliare, riprovare, cambiare disciplina senza giudizio. I tecnici non faranno selezioni, faranno accoglienza.
La scelta di Enna non è casuale. Regalbuto ha un tessuto sportivo diffuso, ha impianti che possono ospitare flussi provinciali senza snaturarsi, ha una posizione baricentrica tra l'autostrada A19 e l'entroterra. Ma soprattutto ha bisogno di segnali concreti dopo anni in cui si è parlato tanto di spopolamento e poco di opportunità. La Giornata Nazionale dello Sport non risolve il problema del lavoro, non cancella il disagio sociale di cui abbiamo parlato tante volte. Però fa una cosa che spesso dimentichiamo: rimette al centro i corpi, le relazioni, la fiducia. Fa incontrare genitori che altrimenti si incrocerebbero solo al supermercato, fa vedere a un bambino che esiste un allenatore disposto ad aspettarlo il martedì e il giovedì, fa capire a un'amministrazione che investire in un canestro o in una rete non è spesa, è prevenzione. Gli organizzatori stanno già lavorando con il Comune per definire il programma: al mattino l'apertura istituzionale con il delegato provinciale e i sindaci del comprensorio, a seguire le dimostrazioni a rotazione, fino a mezzogiorno . Per un giorno Regalbuto non sarà periferia di niente. Sarà, per tutta la provincia di Enna, il centro dove lo sport torna a fare quello che sa fare meglio: tenere insieme una comunità.
Sanità a pezzi, il Poliambulatorio al collasso: scatta la protesta in Consiglio Comunale
REGALBUTO – Non è più una questione di disservizi temporanei o di ritardi burocratici: per il Poliambulatorio di Regalbuto si tratta di un vero e proprio collasso programmato. Un lento ma inesorabile svuotamento di servizi essenziali che calpesta il diritto alla salute dei cittadini e la dignità di un intero territorio. A sollevare con forza il caso è un duro atto di indirizzo presentato in Consiglio Comunale dai consiglieri di opposizione Maria Rita Bonina, Concetta Giaggeri, Vito Cardaci, Christian Arcodia, Vanessa Naselli, Melina La Bruna e Santa Todaro. Un documento politico e sociale dal peso specifico importante, che ha trovato una ampia convergenza d'aula venendo votato anche dagli altri consiglieri comunali ex maggioranza , segno evidente che la gravità della situazione non ammette più divisioni o tutele di bandiera.
Il deserto dei servizi: medici al lumicino e l'ombra dell'emergenza pediatrica
I numeri e i fatti descritti nell'atto d'indirizzo fotografano una realtà drammatica. Negli ultimi tempi la struttura è stata progressivamente privata di branche specialistiche fondamentali per la medicina del territorio: Dermatologia, Endocrinologia e Ortopedia sono state letteralmente cancellate. A nulla serve il parziale e tardivo ripristino dell'Otorinolaringoiatria, che appare come una goccia nel mare di un disinvestimento generale. Come se non bastasse, all'orizzonte si profila un'autentica emergenza sociale: l'imminente pensionamento dell'unica pediatra in servizio. Senza un sostituto immediato, decine di famiglie e bambini di Regalbuto rischiano di rimanere privi di qualsiasi assistenza medica di base sul proprio territorio, costretti a lunghi viaggi anche solo per una visita di controllo.
Struttura fatiscente: barriere e infiltrazioni
Il declino non è solo nei turni dei medici, ma è visibile a occhio nudo sulle mura stesse della struttura, abbandonata all'incuria. L'atto di indirizzo elenca criticità strutturali pesantissime:
Infiltrazioni d'acqua gravi che hanno già reso inagibile e costretto alla chiusura forzata un intero ambulatorio.
Una pavimentazione esterna pericolosa, sconnessa e in pendenza, che trasforma l'ingresso in un percorso a ostacoli, mettendo a serio rischio l'incolumità dei soggetti più fragili, come anziani e disabili.
Lo stato di abbandono inaccettabile dell'ex Casa Albergo per anziani, una risorsa sociale ridotta a un fantasma di cemento.
La totale incuria delle aree verdi circostanti, specchio di una mancanza di decoro che ferisce l'occhio e il buon senso.
La richiesta: il Sindaco batta i pugni all'ASP
La comunità di Regalbuto non può più permettersi di aspettare che il tempo consumi quel poco che resta della sanità locale. Con l'approvazione del documento, il Consiglio Comunale impegna formalmente e con determinazione il Sindaco e l'Assessore con delega alla Sanità a uscire dal silenzio.
L'amministrazione comunale deve farsi sentire immediatamente e senza timidezze presso i tavoli della Direzione Generale dell'ASP di Enna. La salute non è un costo da tagliare, e Regalbuto non intende assistere in silenzio al proprio isolamento sanitario.
Energia nucleare, Meloni accelera: “Entro l’estate legge delega per il ritorno in Italia”
Roma, 26 maggio – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato con forza il tema del nucleare nel suo intervento all’assemblea di Confindustria, annunciando un percorso legislativo rapido per riportare questa fonte energetica in Italia.
Meloni ha sottolineato la volontà del governo di puntare sulle tecnologie più innovative, in particolare sui mini reattori modulari (SMR), descritti come sicuri, puliti e capaci di garantire costi sensibilmente inferiori rispetto agli impianti tradizionali. “Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia”, ha dichiarato, ribadendo che entro l’estate sarà approvata la legge delega, seguita dai decreti attuativi che definiranno il quadro giuridico necessario. Secondo la premier, il ritorno al nucleare rappresenterebbe una svolta strategica per la sicurezza energetica del Paese, riducendo la dipendenza dall’estero e favorendo la competitività delle imprese. L’annuncio arriva in un contesto di crescente dibattito sulla transizione energetica, con il governo che intende affiancare le rinnovabili a nuove soluzioni tecnologiche per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Il tema, tuttavia, resta divisivo: da un lato Confindustria e parte del mondo industriale vedono nel nucleare una risorsa fondamentale per la stabilità dei costi e l’approvvigionamento; dall’altro, associazioni ambientaliste e opposizioni politiche mettono in guardia sui rischi e sulle tempistiche di realizzazione. Meloni ha concluso il suo intervento sottolineando che la scelta del governo è orientata a “garantire maggiore sicurezza energetica e sostenibilità economica”, aprendo così una nuova fase nel dibattito nazionale sull’energia.
Campionato Italiano Predator's 2026 – Round 2 Varano: la super rimonta di Giacomo Pellegrino
Varano de' Melegari non perdona. Il secondo round del Campionato Italiano Predator's 2026, andato in scena nel weekend del 16 e 17 maggio all'interno dell'FX Racing Weekend, ha concentrato tutto in due giorni intensi, sabato e domenica, su uno dei tracciati più tecnici e stretti d'Italia. E proprio qui, dove superare è quasi un'utopia, Giacomo Pellegrino della CM Motorsport ha scritto una delle pagine più belle dell'anno.
Qualifiche: la centralina tradisce
Il weekend era partito in salita. In qualifica un problema alla centralina elettronica ha mandato il motore in protezione, bloccando di fatto l'acceleratore. Niente tempo utile, niente scuse: Pellegrino è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in una griglia da 28 monoposto PC015 dove davanti c'erano tutti i big, da Riccardo Tocu ai fratelli Zaniboni, da Andrea Campagna a Francesco Atzori.
Gara 1: 23 posizioni recuperate
A Varano sorpassare è possibile in due, forse tre punti. Pellegrino lo sapeva, e ha deciso di inventarseli. Partito ultimo, ha messo insieme una sequenza di staccate al limite, incroci puliti e una gestione gomme chirurgica. Giro dopo giro ha risalito il gruppo, fino a chiudere in zona punti con un sesto posto assoluto che vale molto più di un podio normale.
Il dato che racconta tutto: 23 posizioni recuperate in una sola manche, su una pista dove molti non ne guadagnano nemmeno una.
Gara 2: carattere e giro veloce
Se in Gara 1 serviva pazienza, in Gara 2 è servito il coltello tra i denti. Sempre in bagarre, sempre nel traffico, Pellegrino non ha mai mollato un centimetro. Non è arrivata la zampata finale per il podio, ma è arrivato il segnale più chiaro alle dirette avversarie: il secondo giro più veloce della gara, stampato mentre lottava ruota a ruota.
Una prestazione che conferma quello che si era già visto a Vallelunga: velocità pura, ma soprattutto testa. Nonostante le avversità, nessuna frustrazione, solo determinazione.
La candidatura è ufficiale
Dopo Varano, Pellegrino non è più la sorpresa del campionato. È l'uomo da battere. La rimonta del sabato e il passo della domenica lo proiettano di diritto tra i candidati alla vittoria finale. La classifica è ancora lunga, il margine per recuperare c'è, e la CM Motorsport ha dimostrato di saper reagire in fretta anche ai problemi tecnici.
"Dobbiamo aspettare ancora un po', ma arriverà" – è il messaggio che arriva dal box. E dopo quello che si è visto a Varano, è difficile non crederci.
Prossima fermata: Autodromo dell'Umbria, Magione, il 20 e 21 giugno. Pista diversa, stesso obiettivo.
Academy Volley Regalbuto confermata tra le società accreditate ai Voucher Sportivi Sicilia per la stagione 2026/2027
Anche per la prossima stagione la Scuola di Pallavolo Regalbuto è stata ufficialmente accreditata dalla Regione Siciliana per l'utilizzo dei voucher sportivi. È la conferma di un percorso che, anno dopo anno, ha reso l'Academy Volley di Regalbuto un punto di riferimento per chi vuole muovere i primi passi in uno degli sport più coinvolgenti, dove la squadra è davvero tutto. Con il Decreto Assessoriale n. 1148 del 16 aprile 2026 la Regione ha dato avvio alle procedure per il riconoscimento dei voucher 2026. Come negli anni precedenti, le società già inserite nell'elenco 2025, sono confermate automaticamente, senza dover presentare una nuova manifestazione di interesse. La novità di quest'anno è l'introduzione di un importo unico per beneficiario, pensato per semplificare l'accesso e garantire continuità per l'intera annualità sportiva.
Chi può usufruire del voucher
Il voucher è uno strumento concreto per abbattere le barriere economiche allo sport. Per la stagione 2026/2027 la Regione ha raddoppiato la dotazione, portando il fondo a 6 milioni di euro.
Possono richiederlo le famiglie che rispettano questi requisiti:
- minori residenti in Sicilia
- età compresa tra 6 e 16 anni
- ISEE familiare non superiore a 12.000 euro
-iscrizione a un corso sportivo presso una ASD o SSD riconosciuta da CONI o CIP
Il contributo copre direttamente la quota di iscrizione e frequenza al corso, senza anticipi da parte della famiglia: sarà la società, una volta accreditata, a gestire la rendicontazione con la Regione.
Academy Volley Regalbuto: si riparte da metà agosto
La pallavolo non è solo tecnica e schiacciate. È imparare a fidarsi, a comunicare, a cadere e rialzarsi insieme. È per questo che alla Academy il lavoro parte dai fondamentali, ma mette al centro la crescita della persona: rispetto delle regole, senso di appartenenza, divertimento.
Per la stagione 2026/2027 la Società ha già aperto le pre-iscrizioni. L'attività riprenderà da metà agosto con:
--gruppi minivolley (6-11 anni) per scoprire il gioco in modo ludico
--under 12, under 13 e under 14 maschile e femminile
--percorsi di avviamento per principianti assoluti
--staff tecnico qualificato e preparatore per la motricità di base
I posti, soprattutto nelle fasce coperte da voucher, sono limitati per garantire qualità e attenzione a ogni atleta.
Come prenotare
" Se si è in possesso di un ISEE inferiore a 12.000 euro e figlio o figlia ha tra 6 e 16 anni, è possibile già bloccare il posto per settembre. Ti aiuteremo noi a verificare i requisiti e a predisporre la documentazione necessaria quando uscirà l'avviso ufficiale della Regione. Scrivici su WhatsApp, passa in palestra a Regalbuto o contattaci sui nostri canali social. Ti forniremo il modulo di pre-iscrizione, le date degli open day di agosto e tutte le informazioni su orari e gruppi."
L'Academy Volley ti aspetta. Perché qui non si cresce da soli: si cresce in squadra.
Regalbuto, Carol Adornetto alla guida di Forza Italia Giovani
La nomina ufficializzata alla presenza dei vertici regionali e provinciali azzurri. Presenti Tantillo, Grancagnolo e il direttivo cittadino
REGALBUTO – Carol Adornetto è la nuova segretaria di Forza Italia Giovani di Regalbuto. La nomina è stata ufficializzata nel corso di un incontro che ha visto una forte partecipazione del partito a tutti i livelli. Alla presenza del segretario regionale di Forza Italia, l'avvocato palermitano Fabrizio Tantillo, e del segretario provinciale Cateno Grancagnolo, consigliere comunale a Piazza Armerina, si è riunita una folta delegazione di giovani forzisti insieme al direttivo comunale guidato dal segretario cittadino Giuseppe Carambia e dai tre consiglieri comunali di Forza Italia Concetta Giaggeri, Christian Arcodia e Vito Cardaci. Una scelta, spiegano dal coordinamento, che intende premiare "l'entusiasmo, la competenza e la voglia di fare dei nostri giovani, pronti a dare un contributo concreto alla comunità". Forza Italia Giovani è l'organizzazione giovanile del partito e accoglie gli iscritti dai 14 ai 38 anni, attiva nelle scuole e nelle università.
Le prime parole della neo-segretaria
Subito dopo la proclamazione, Carol Adornetto ha preso la parola:
"È con profonda emozione, ma soprattutto con un grande senso di responsabilità, che assumo il ruolo di segretaria di Forza Italia Giovani qui a Regalbuto. Voglio ringraziare di cuore tutti i componenti del partito, soprattutto i ragazzi più giovani che hanno riposto in me la loro fiducia. Un attestato di stima che mi spinge a dare il massimo fin da subito. Credo fermamente nel potenziale dei giovani del nostro paese, nelle loro idee e nella loro energia."
Nel suo intervento ha indicato la linea che intende seguire:
"Il mio obiettivo sarà quello di mettere al centro la cooperazione e il buon lavoro. Le sfide del nostro territorio si vincono solo facendo squadra, ascoltando tutti e trasformando le parole in progetti concreti. Siamo pronti a fare la nostra parte per Regalbuto, con passione, competenza e uno sguardo sempre rivolto al futuro. Il nostro viaggio comincia adesso, insieme."
L'incontro si è chiuso con l'impegno del gruppo dirigente a rilanciare l'attività sul territorio, con particolare attenzione a formazione, partecipazione civica e proposte per i giovani regalbutesi.

