Personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un uomo di Enna indagato per il reato di stalking, sottoponendolo alla misura degli arresti domiciliari con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.
L'indagato si sarebbe reso responsabile di condotte persecutorie a danno di una donna, apponendo, in più occasioni e periodicamente, sulla carrozzeria dell'autovettura della vittima, frasi fortemente offensive e a contenuto sessuale, generando nella donna un profondo stato di ansia e paura.
A seguito della denuncia sporta dalla vittima presso gli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Enna, sono stati immediatamente avviati mirati servizi di appostamento e pedinamento. Le tecniche investigative utilizzate hanno consentito di indirizzare l'attività del presunto autore, pianificando movimenti e modalità di azione.
Si evidenzia, in ultimo, che il procedimento penale pende in fase di indagini preliminari e che l'indagato non può essere definito colpevole fino a sentenza di condanna irrevocabile.
L'operazione rappresenta un esempio concreto dell'efficace sinergia tra la Polizia di Stato e la Magistratura. Grazie alla comunicazione tempestiva tra gli investigatori della Squadra Mobile di Enna e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, è stato possibile attivare in tempi rapidissimi il protocollo di tutela previsto per le vittime di violenza e atti persecutori. Questo coordinamento operativo, fondato su un dialogo costante e sulla condivisione immediata delle informazioni, ha consentito di garantire una tutela immediata alla vittima.

 

La politica, si sa, è l'arte del possibile, e il concetto del "mai dire mai" ne è spesso la bussola. Questa massima non è un segno di incoerenza, ma una lettura pragmatica delle mutevoli convenienze e dei tempi. Tuttavia, la riflessione va ben oltre il singolo episodio, toccando il cuore della crisi che sta ridefinendo il panorama politico italiano: il tramonto delle ideologie e il conseguente decesso dei partiti tradizionali come pilastri identitari. Questo vuoto ha generato il proliferare di liste civiche multicolore e multi-partito, veri e propri ibridi politici dove le alleanze si formano per aderenza territoriale piuttosto che per consonanza programmatica su scala nazionale.

Il Paradosso di Regalbuto: Un Laboratorio Politico

 Il recente ritorno del PD nella maggioranza a Regalbuto è un caso esemplare di questo fenomeno, una cartina di tornasole che evidenzia il divario sempre più netto tra l'arena nazionale e quella locale.Inizialmente, la coalizione vincitrice delle scorse amministrative si presentava sotto l'egida di una lista civica, un contenitore apparentemente neutro dove gli unici partiti non dichiarati erano M5S e PD. Questa formula, tipica del civismo, permetteva di concentrarsi sui problemi locali, bypassando le frizioni ideologiche. La svolta è avvenuta con le elezioni Provinciali di secondo livello e la successiva dichiarazione di appartenenza di consiglieri alla Lega e a "Grande Sicilia ". A questo punto, l'alleanza si è trasformata, di fatto, ( almeno così appare) in una coalizione "politica" che, con PD, M5S, Lega e Grande Sicilia , replica, a livello comunale, un modello di coabitazione che smentisce ogni logica nazionale.

Ideologia Contro Pragmatismo Territoriale

 Questo forte contrasto, che potrebbe non interessare la quotidianità dei cittadini, è la prova lampante di come le liste civiche permettano di annullare le profonde divisioni ideologiche che spaccano il Paese.

Mentre Lega ( destra  esterma-destra)  e PD ( sinistra e forse qualcosa in più)  si confrontano aspramente su temi cruciali come l'immigrazione, la guerra in Medio Oriente, l'accoglienza e i diritti civili, sanità, reddito minimo , sicurezza, Giustizia etc... a livello locale possono trovarsi a governare insieme, condividendo una visione su buche stradali, scuole e servizi pubblici, mense , trasporti, viabilità , urbanistica etccc

La lista civica non è, in questo senso, una negazione della politica, ma una sua de-ideologizzazione forzata. Essa risponde a una necessità primaria: governare il territorio. I grandi temi, le bandiere e gli schieramenti rigidi vengono messi in "stand-by" in nome di un pragmatismo amministrativo che è spesso l'unico modo per ottenere una maggioranza ampia e stabile.

In conclusione, Regalbuto non è un'anomalia, ma l'espressione di una tendenza irreversibile: la politica è diventata sempre più fluida, e nell'era della post-ideologia, è il territorio a dettare le regole delle alleanze, riducendo le storiche differenze partitiche a semplici sfumature da accantonare in nome dell'efficacia amministrativa. Il prezzo è una crescente confusione per l'elettore, ma il risultato è un superamento delle barriere che, almeno a livello locale, dimostra come la convenienza e la vicinanza geografica possano prevalere sulla distanza ideale.

COMUNICATO STAMPA 

Torna a Catania ‘Patrioti in Comune’, la grande manifestazione promossa dai coordinamenti regionale e provinciale di Fratelli d’Italia, guidati rispettivamente dall’onorevole Luca Sbardella e da Alberto Cardillo. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si terrà dal 17 al 19 ottobre al 4 Spa Hotel di Catania e rappresenta un importante momento di confronto e crescita per la classe dirigente del partito. Tre giornate di dibattiti e approfondimenti dedicate agli amministratori locali, pensate per affrontare in modo concreto le principali tematiche amministrative e di governo del territorio, condividere esperienze, buone pratiche e strategie di sviluppo. ‘Patrioti in Comune’ si conferma così un laboratorio politico e formativo nel quale si incontrano rappresentanti delle istituzioni, dirigenti nazionali, regionali e locali, per discutere delle sfide più attuali che riguardano la gestione dei Comuni, la programmazione europea, le infrastrutture, la protezione civile, il Pnrr, la valorizzazione dei beni culturali e il turismo.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di numerosi esponenti di primo piano del panorama politico nazionale e regionale, tra cui il Presidente del Senato Ignazio La Russa, i Ministri Nello Musumeci, Adolfo Urso e Matteo Pianteosi, l’on. Giovanni Donzelli, responsabile nazionale del partito, Pierluigi Biondi, sindaco de L'Aquila, Enrico Trantino, sindaco di Catania, l’on. Fabio Rampelli, vice presidente della Camera dei Deputati, l’on. Gaetano Galvagno, Presidente dell’Ars, gli assessori regionali Elvira Amata, Alessandro Aricò, Giusi Savarino e Francesco Scarpinato, il presidente della commissione bilancio all'Ars Dario Daidone, Giuseppe Zitelli e Alessandro Porto, deputati all'Ars, Salvo Pogliese, Francesco Ciancitto, Parlamentari nazionali, Ruggero Razza, Parlamentare europeo e molti altri rappresentanti istituzionali e amministratori provenienti da tutta Italia.
“Patrioti in Comune – dichiarano Luca Sbardella e Alberto Cardillo – sarà un momento di confronto, formativo e di crescita per tutta la classe dirigente del partito, per affrontare le tematiche amministrative di attualità, favorendo il dibattito e l’interazione tra i partecipanti. Fratelli d’Italia è una comunità impegnata per il buon governo della Nazione, a ogni livello, ed eventi come questo servono per confrontare le esperienze e accrescere ancora di più la qualità dei nostri amministratori, che rappresentano la prima linea del nostro partito”.
La manifestazione, che si concluderà con l’intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa, sarà anche un’occasione per rinnovare lo spirito di comunità e condivisione che da sempre caratterizza Fratelli d’Italia, riaffermando il ruolo centrale degli amministratori locali come motore di competenza, impegno e buona politica nei territori.
In occasione dell’evento, i partecipanti potranno usufruire di tariffe convenzionate per il soggiorno presso il 4 Spa Resort Hotel di Aci Castello. Per informazioni e prenotazioni: 095 491932.

 

Regalbuto (EN) - Un'indiscrezione che circola negli ambienti politici regalbutesi sembra prendere consistenza: il Partito Democratico locale sarebbe in procinto di rientrare a pieno titolo nella compagine che si è aggiudicata le scorse elezioni amministrative comunali. La notizia, finora priva di smentite ufficiali, sta suscitando notevole interesse, soprattutto in vista dei futuri scenari politici del comune ennese.


 Il "Silenzio-Assenso" come Segnale Politico

 Il noto principio secondo cui "chi tace acconsente" sembra trovare applicazione anche nelle attuali dinamiche politiche di Regalbuto. L'assenza di decise smentite da parte delle forze in campo, a seguito delle voci di un riavvicinamento, rafforza l'ipotesi che la notizia abbia un fondamento reale. Questo scenario, se confermato, segnerebbe un passo significativo nella ricomposizione delle alleanze che hanno guidato la città nel recente passato.

La possibile ricomposizione del fronte politico che aveva trionfato nella precedente tornata elettorale, con il rientro del PD, è vista da molti come un elemento di stabilità e continuità amministrativa.


 Le Possibili Implicazioni

 Il ritorno del Partito Democratico all'interno dell'ex coalizione vincente potrebbe avere diverse implicazioni:

  1. Rafforzamento della Maggioranza: L'innesto del PD, con la sua base elettorale e il suo radicamento sul territorio, fornirebbe un ulteriore consolidamento alla maggioranza in carica, potenzialmente blindando il percorso amministrativo da qui alle prossime sfide.

  2. Rimodulazione degli Equilibri: È plausibile che un rientro così significativo comporti una rimodulazione degli equilibri interni e, forse, anche una ridefinizione delle deleghe o degli incarichi all'interno dell'esecutivo comunale.

  3. Proiezione Futura: Questa mossa sarebbe interpretata anche come un chiaro segnale in vista delle future elezioni, con l'obiettivo di presentare un fronte unito e già collaudato agli elettori.


 Attesa per l'Ufficialità

 Nonostante il forte sentore e l'assenza di smentite, la comunità politica e i cittadini attendono ora una comunicazione ufficiale che chiarisca la posizione del PD regalbutese e definisca i contorni di questa auspicata o temuta (a seconda dei punti di vista) ricomposizione. Il gioco delle alleanze a Regalbuto è in una fase cruciale, e il prossimo annuncio potrebbe disegnare in modo definitivo la mappa politica del prossimo ciclo amministrativo.

Lo avevamo anticipato , ma con il beneficio del dubbio, ma da notizie ufficiali assunte , la certezza delle dimissioni corrispondono al vero. Dunque la dott.ssa Maria Rita Cusmano , da ieri , ha rassegnato le dimissioni dall'incarico che le era stato assegnato con le deleghe al bilancio,pubblica istruzione,Partecipate,Rifiuti, Sanità, servizi socio-sanitari e politiche per la famiglia. Con le dimissioni si apre un vuoto all'interno della Giunta Comunale e quasi certamente nel corso della prossima settimana si dovrà procedere a riequilibrare la Giunta. 

Questa la notizia che nelle ultime ore sta circolando negli ambienti politici. La notizia però non è confermata , ma le possibilità legate all'insistenza delle " voci " ci inducono a pensare sulla veridicità di un evento -di cui forse nella maggioranza del Governo della Città erano a conoscenza da tempo.

Ieri 9 Ottobre sarà una data da ricordare perchè lo spettacolo offerto dalla politica ( con la p minuscola) all'ARS è stato a dir poco indecente. Tra liti e ripicche ne hanno fatto le spese alcuni importanti articoli tra i quali i laghetti aziendali che avrebbero aiutato ad alleviare la crisi idrica molti agricoltori. Ma si chi se ne frega degli agricoltori.

La crisi idrica sta mettendo in ginocchio l'agricoltura, ma una soluzione concreta, sebbene ignorata, è rimasta per troppo tempo nel dimenticatoio: i laghetti aziendali. Queste piccole e medie infrastrutture idriche, destinate a raccogliere le acque piovane per un uso mirato e sostenibile all'interno delle singole aziende, avrebbero potuto rappresentare un polmone vitale per molti agricoltori, garantendo l'irrigazione essenziale e stabilizzando la produzione in annate di siccità.

Non stiamo parlando di grandi dighe, ma di bacini realizzabili con procedure snelle, capaci di dare autonomia idrica e di alleggerire la pressione sulle reti pubbliche, spesso obsolete e inefficienti.

 Una Soluzione Semplice, Ingannevolmente Complessa

 Tecnicamente, la realizzazione dei laghetti aziendali è fattibile. Molti agricoltori sono pronti a investire e a gestire queste risorse in modo responsabile. Eppure, il percorso è intralciato da un labirinto burocratico e da una lentezza decisionale che suonano come un vero e proprio disinteresse verso le esigenze primarie del settore agricolo.

Permessi che tardano, vincoli eccessivi e una frammentazione delle competenze tra enti hanno di fatto bloccato la costruzione di molte di queste opere. In un momento in cui l'acqua è il bene più prezioso, e l'agricoltura lotta per la sopravvivenza, questa inerzia è difficile da giustificare.

Agricoltori Lasciati Soli

La percezione comune tra i coltivatori è amara: "chi se ne frega degli agricoltori?" La mancanza di una politica idrica lungimirante, che incentivi e faciliti attivamente la creazione di riserve idriche decentralizzate, viene letta come un abbandono.

Mentre la politica litiga , si spendono risorse per tamponare le emergenze, si ignora la prevenzione attiva che i laghetti aziendali avrebbero garantito. L'acqua raccolta in inverno andrebbe a vantaggio delle colture in estate, garantendo non solo il raccolto, ma anche la stabilità economica e sociale delle aree rurali.

È urgente che le istituzioni riconoscano il valore strategico di queste micro-riserve. Semplificare le procedure, sbloccare i permessi e sostenere economicamente gli agricoltori che vogliono rendersi autonomi è l'unico modo per dimostrare che, in realtà, degli agricoltori e del loro fondamentale lavoro, a qualcuno importa. Il futuro della nostra alimentazione non può dipendere dalla pioggia, ma da una pianificazione idrica intelligente.

La notizia ha fatto in breve il giro soprattutto negli ambienti politici della città , ma nessun comunicato ufficiale fino ad ora è pervenuto sia da parte dei capigruppi consiliari di maggioranza che dallo stesso partito democratico. Si fanno anche i nomi degli assessori  e trapelano , ma anche in questo caso il si dice è d'obbligo, contrasti nella ri-composizione della coalizione che vinse le scorse amministrative locali. Il Partito Democratico (PD) di Regalbuto, a un certo punto, era uscito dalla maggioranza consiliare (come riportato in un articolo di novembre 2023). Non ci sono informazioni recenti e definitive che confermino un suo rientro nella maggioranza di Governo del Comune di Regalbuto. Un articolo più recente (aprile 2025) parla di uno spostamento dell'asse politico in Consiglio Comunale verso il centro-destra e in effetti , ad un certo punto , della trattativa con il PD , dove lo stesso PD poneva condizioni per il rientro in Giunta, erano stati effettuati sondaggi con esponenti di FI e successivamente con FdI , che facevano pensare ad una inversione di rotta sull'asse politico. In attesa di saperne di più è d'obbligo il dubbio sul rientro in attesa di eventuali sviluppi che potranno chiarire tutto l'aspetto della situazione. 

Iscrizioni in aumento: il volley conquista i giovani di Regalbuto

La neonata Scuola di Pallavolo Rahl Network di Regalbuto ha già preso il volo. Dopo la fase iniziale delle iscrizioni, le responsabili Erica Smirne Miletti e Letizia Stancanelli si dichiarano entusiaste del crescente numero di ragazze e ragazzi che hanno scelto la pallavolo come attività sportiva principale.

Questa risposta positiva da parte delle famiglie conferma il bisogno di spazi sportivi inclusivi e accessibili, soprattutto in un territorio come quello ennese, dove lo sport giovanile rappresenta un importante strumento educativo e sociale.

 Nuova sede e orari: il volley si fa spazio al Don Milani

A partire da questa stagione, gli allenamenti si svolgeranno presso il plesso scolastico Don Milani, ogni lunedì e giovedì. I corsi sono suddivisi in due gruppi:

  • Avviamento alla pallavolo: per i più piccoli e chi si avvicina per la prima volta al gioco.

  • Under 13: per i giovani già avviati alla pratica sportiva.

Questa organizzazione permette una formazione mirata e progressiva, favorendo lo sviluppo tecnico e relazionale dei partecipanti.

Sport accessibile grazie ai voucher regionali

Uno dei fattori chiave del successo della Rahl Network Volley è l’accessibilità economica. Grazie all’estensione dei voucher regionali per le famiglie con reddito inferiore ai 12.000 euro, anche chi ha meno possibilità economiche può permettersi di praticare sport.

Questa misura ha avuto un impatto concreto, rendendo la pallavolo una scelta possibile per molte famiglie che altrimenti avrebbero dovuto rinunciare.

 Un punto di riferimento per Regalbuto

La Rahl Network Volley si sta affermando come punto di riferimento sportivo e sociale per Regalbuto. In un contesto dove gli impianti sportivi sono limitati

A partire dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità che ampliano la tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie o che assistono un familiare. Le modifiche riguardano principalmente l'introduzione di permessi retribuiti aggiuntivi e la possibilità di usufruire di un congedo per malattia prolungato.

 

10 Ore di Permesso Retribuito in Più

 

Una delle principali novità è l'aggiunta di 10 ore annuali di permesso retribuito, cumulabili con quanto già previsto dalla Legge 104 e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Queste ore extra sono destinate a coprire esigenze come visite mediche, esami strumentali, analisi e cure frequenti.

Chi ha diritto a queste ore aggiuntive?

Le 10 ore in più spettano, previa prescrizione medica, ai lavoratori del settore pubblico e privato che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • Malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce.

  • Malattie invalidanti o croniche, anche rare, con un grado di invalidità riconosciuto pari o superiore al 74%.

Le stesse ore aggiuntive sono riconosciute anche ai dipendenti (pubblici e privati) che assistono un figlio minorenne affetto dalle medesime patologie.

Congedo Lavorativo per Malattie Gravi

 

Un'altra novità riguarda il congedo, che permette ai lavoratori di conservare il posto di lavoro in caso di assenza prolungata per malattia, anche oltre il "periodo di comporto" standard (il limite massimo di assenza giustificata).

  • Durata: Il congedo può durare fino a due anni e può essere fruito in modo continuativo o frazionato.

  • Stipendio: Durante questo periodo, il lavoratore non riceve lo stipendio e non può svolgere altre attività professionali.

  • Ritorno al lavoro: Al termine del congedo, il lavoratore ha diritto a un accesso prioritario allo smart working.

  • Procedura: Per accedere al congedo è sufficiente presentare il certificato elettronico di malattia rilasciato dal medico curante o da uno specialista.

  • Sospensione del Lavoro per Autonomi

     

    Anche i lavoratori autonomi vedono ampliate le tutele. In caso di malattia, infortunio o gravidanza, la prestazione di lavoro continuativo per il committente può essere sospesa per un periodo massimo di 300 giorni per anno solare, superando il limite precedente di 150 giorni. Durante questo periodo di sospensione, il lavoratore non ha diritto al corrispettivo.

     

    Requisiti per Accedere ai Benefici

     

    Per usufruire dei vantaggi previsti da queste nuove disposizioni e dalla Legge 104, è fondamentale ottenere il riconoscimento della disabilità. Questo avviene attraverso l'attribuzione di una percentuale di invalidità civile superiore al 33%. Al di sotto di tale soglia, non sono previsti benefici. La percentuale viene stabilita in base alle tabelle del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992, che valutano la riduzione della capacità lavorativa in relazione alle patologie riscontrate.