Non è stata solo una processione. È stato un pomeriggio di fede pura. Di quella che non ha bisogno di parole grandi.
Per l'ennesima volta, ieri 8 agosto, Regalbuto ha dimostrato perché la sua festa patronale è tra le più sentite e partecipate di tutta la Sicilia. Un rito che apre i quattro giorni di festa in onore di San Vito Martire, dal 8 all'11 agosto, con la processione dell'alloro che da sempre è il cuore di tutto.
Un popolo intero in cammino
La partecipazione ieri ha superato ogni limite. Non si contavano più le persone. Bambini con i rametti d'alloro e la piccola Vara portata in spalla , ragazzi più grandi di loro con la intinna , donne , alcune con le lacrime agli occhi, uomini che hanno compiuto il tradizionale viaggio nei giorni precedenti fino alle campagne di Agira per raccogliere l'alloro come voto al Santo, intere famiglie mano nella mano. Ognuno, a suo modo, si è spogliato di tutto al grido verso San Vito. Un grido liberatorio, di richiesta, di grazie, di promessa. Hanno pregato fino all'ultimo metro, senza fermarsi, compatti, sotto quel cielo che per un attimo ha minacciato pioggia. Ed è lì che si capisce cos'è la fede a Regalbuto. Non è folklore. È il fedele che porta i fasci di alloro , è l'uomo a cavallo che segue il corteo, bella la scenografia dei muli bardati a festa e delle donne e i bambini su di essi tra due fasci di alloro che ha avuto il sapore dell'antico che ricorda la parata dei contadini di Regalbuto sopra i muli e gli asini e lo schioppo in canna. Un gesto antico da parte di tutti che si ripete per sciogliere un voto, per devozione. All'arrivo, ad accoglierli, il suono festoso delle campane a festa e poi, il momento più intimo: la benedizione solenne dei pellegrini, che chiude la processione dell'alloro come da tradizione.
Le "polo verdi", i custodi silenziosi
E poi ci sono loro. Le "polo verdi", come li chiamo di solito e come li chiamiamo tutti.
Impeccabili. Non hanno lasciato niente al caso. Hanno vegliato su ogni incrocio, su ogni anziano, su ogni bambino, con un sorriso e una fermezza che solo chi fa questo per amore del Santo può avere. Nemmeno l'accenno di pioggia li ha scomposti. Nemmeno un attimo di esitazione. La processione non si è fermata. Perché a Regalbuto, quando San Vito chiama, non ci si ferma.
Ancora una volta, Regalbuto ha risposto presente. Con il cuore in mano e un rametto d'alloro stretto forte.
W San Vito.


