Livorno. Niente Via intitolata a Oriana Fallaci. In evidenza

Giugno 11, 2022 59

Il Corriere della Sera titolava così nel dare la notizia che a Livorno PD e sinistra bocciano l’iniziativa di Fratelli d’Italia e Lega per l’intitolazione di una strada a Oriana Fallaci. " Era portatrice di intolleranze" , questa la motivazione. A far scattare l’ostracismo - scrive il Corriere della Sera sono stati i presunti «reati di opinione» della scrittrice che si era scagliata contro l’integralismo islamico e aveva descritto come in alcuni paesi viene trattata la donna. Alcuni consiglieri hanno anche parlato di una Fallaci contraria ai matrimoni gay e hanno evidenziato come «Oriana è stata portatrice di intolleranze». Interventi molto critici che hanno di fatto cancellato il passato da partigiana di Oriana Fallaci che aveva partecipato alla Resistenza contro i fascisti e i nazisti come staffetta in città e in montagna. Come raccontato in più libri, Oriana, rischiando la vita, portava armi ai partigiani, e come ha scritto Salvatore Giannella «distribuiva messaggi ai compagni nascosti o riuniti in formazioni partigiane». E ancora «attaccava sui muri, con la colla, i manifesti contro i fascisti: la sera prima del coprifuoco. Li infilava nelle tasche della gente per strada o in tranvai». E accompagnava verso le linee alleate, dalla città, i prigionieri inglesi e americani fuggiti dai campi di concentramento italiani dopo l’ 8 settembre. «Li accompagnavo in bicicletta, in viaggi che duravano giornate intere: 50 chilometri, anche, ad andare, e 50 a tornare», aveva raccontato la Fallaci. A difendere la figura della scrittrice e giornalista è stato Andrea Romiti, il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia. «Sono molto dispiaciuto che il Pd e la sinistra livornese abbiano fatto fare questa brutta figura alla nostra città — dice Romiti —. Hanno definito quasi xenofoba una straordinaria intellettuale non capendo che le provocazioni della Fallaci servivano a comprendere il dolore delle donne perseguitate in alcuni paesi dove regna l’estremismo islamico». E tutto questo, secondo Romiti, è accaduto in una città, Livorno, che ancora non ha cancellato da una targa nel centro cittadino il nome di Stalin, «definito ancora oggi un compagno " 

Ultima modifica il Sabato, 11 Giugno 2022 13:26
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