PALERMO (ITALPRESS) – Trasuda ottimismo dal centrodestra dopo il vertice romano con i leader della coalizione per decidere la strategia (e i candidati) da schierare a Palermo, Messina e, in prospettiva, anche alla Regione siciliana. Si parte da un mantra che è quello dell’unità di coalizione da parte di tutti i partiti. Un solo nome per Messina (il candidato sarà Maurizio Croce), ancora nulla per il capoluogo. E mentre a Palermo i candidati del centrosinistra presentano già le liste (Fabrizio Ferrandelli) e sono pronti ad aprire la campagna (Franco Miceli) nello schieramento avverso ancora non c’è un nome. O meglio, ce ne sono cinque. E sono ancora troppi. E rimane deluso chi, al termine della giornata di oggi, si aspettava “il” nome per Palermo, quel Francesco Cascio che a furia di scaldare i motori rischia di rimanere senza benzina prima della partenza…
Dalle note, però emerge ottimismo. E viene indicata la strada che è quella dell’unità di coalizione. “Sono molto soddisfatto della riunione di oggi in cui è emersa l’assoluta voglia di stare uniti, per non gettare alle ortiche la possibilità palese di vincere le elezioni sia a Palermo che a Messina”, sottolinea il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, al termine della riunione a Roma. E proprio a Messina il centrodestra “ha trovato la sintesi sul candidato a sindaco”.
Stessa linea anche per il centrista Saverio Romano. “Noi con l’Italia ha sempre sostenuto le ragioni di un centrodestra che alle elezioni amministrative, da Palermo a Messina e in tutti i Comuni in cui si vota, proceda in modo unitario, nella consapevolezza dell’importanza dei valori politici che ci accomunano e della condivisione di programmi e azioni di sviluppo del territorio. La giornata politica di oggi segna un punto importante in questa direzione. Lavoriamo per candidature che siano espressione di tutti i partiti che compongono la coalizione, incluso Fratelli d’Italià”, spiega il vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia e leader del partito in Sicilia.
“In Sicilia decideranno i siciliani: siamo impegnati per costruire una coalizione la più ampia possibile e confermare un centrodestra unito e vincente. Speriamo che nessuno si chiami fuori”, si apprende da fonti della Lega. A Messina, dove da settimane la tela di Penelope del centrodestra è stata tessuta e poi disfatta dai due contendenti, il dirigente regionale Maurizio Croce e il parlamentare della Lega Nino Germanà, il candidato sarà Croce.

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anzichè portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza generale.
“Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora”, ha aggiunto. “Si metta fine a questa guerra – ha continuato -, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”.
“Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace ma purtroppo non impariamo ed è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti. Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”, ha sottolineato il Pontefice.

Domenica scorsa c'era tanta gente per l'inaugurazione del nuovo campo di calcio a 7 in erba sintetica dell'Acquamara di Regalbuto. C'era il Sindaco Francesco Bivona, la presidente del Consiglio Comunale Mariarosa Rubulotta, gli assessori , alcuni consiglieri comunali , il parroco della Chiesa di Santa Maria la Croce don Roberto Franco Coppa. C'erano anche tanti bambini , i genitori , gli appassionati del calcio e le "vecchie glorie " , alcune delle quali erano in campo, altre seguivano la partita inaugurale a bordo campo. Uniti dai ricordi di un luogo diove sono cresciute tante generazioni , dove si sono svolte tante memorabili partite di calcio, dove il pubblico ogni domenica assiepava le "tribune" , con le radioline accese per seguire le partite del campionato di calcio nazionale. " Arbitro cornuto " - gridava il sig Saccone - appena varcava il cancello d'ingresso . E tutti a ridere ! Lo spogliatoio baracca in legno degli anni sessanta !. E che dire del Presidente Cardaci seduto in panchina a rosicchiare le unghia per tutto il tempo. I ricordi si intrecciavano con gli aneddoti , specie querlli dei campionati estivi , dove la partecipazione dei tifosi era ancora più calorosa. In quel campo sono passate le squadre dell'Amaselo, della Libertas e del Regalbuto dei vari presidenti che nel tempo si alternavano. Ogni pomeriggio il terreno di gioco ospitava le decine di ragazzi della Scuola di Calcio. Ricordi, dicevamo , da trasmettere alle nuove generazioni. Il campo a sette è comenuque un inizio . Chissà. Forse  nascerà  una nuova Scuola di Calcio. Ma è più sicuro che ora come allora, i bambini , uno dei quali porta sotto braccio un pallone , si schiereranno in campo per una partita. Prima però ora come allora sarà ripetura la solita richiesta : " Don Turi ...possiamo fare una partita ? " E lui ( il sig Mammana) , compiaciuto , seduto fuori all'ombra dello spogliatoio  , a dir di SI divertito !!! Io c'ero ! Posso dirlo. I ricordi di quel tempo felice sono per un istante passati davanti a noi già avanti con l'età . come un film e con commozione.

AgoVit

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, ha fatto visita all’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Don Pino Puglisi” di Centuripe. L’incontro per fare il punto sulle progettualità e gli interventi sulle quattro sedi dell’I.I.S. “F. Fedele” che rappresentano un polo di riferimento di rilievo per la formazione nel campo delle scienze umane, bio-tecnologie, relazioni internazionali, turismo, marketing, tecnologia, informatica ed enogastronomia.

 “Si è trattato di un incontro tecnico-istituzionale proficuo ed importante che ha consentito di entrare nel dettaglio dei numerosi interventi e progettualità previste attraverso gli strumenti di finanziamento nuovi come il Pnrr, la SNAI “ Val Simeto” di cui l’Istituto centuripino è capofila della rete di scuole e i fondi del Miur – evidenzia il dirigente scolastico Serafino Lo Cascio – La presenza  del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio è la testimonianza della volontà delle istituzioni di seguire da vicino e in sinergia problemi e prospettive del mondo della scuola”.

“La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per accelerare i tempi dei complessi iter burocratici relativi agli interventi sulle scuole del territorio. – sottolinea Antonio Sportaro, docente del Istituto Professionale e il responsabile dell’ufficio tecnico - Come ufficio tecnico della scuola stiamo lavorando fortemente sulle problematiche degli istituti facenti parte del F. Fedele. La sinergia con il Libero Consorzio Comunale di Enna è significativa dell’attenzione che , a tutti i livelli, è riservata ai nostri studenti e al mondo scolastico in generale”.

L’Istituto “F. Fedele” di Agira (EN), con fondi del Miur, ha realizzato dal 2020 al 2022 interventi di adeguamento e adattamento funzionale di spazi e aule in conseguenza dell’emergenza Covid. Centrale nell’agenda operativa dell’Amministrazione Provinciale sarà l’adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’Istituto. Sono, infatti, in programma interventi per oltre 800.000 di euro finanziati con i fondi del PNRR. Novità importanti riguardano anche l’efficientamento energetico del plesso di Centuripe, interventi ai pannelli fotovoltaici già installati a Gagliano C.to, la realizzazione di nuovi parcheggi smart nella sede di Regalbuto (EN), e progetti per sedi green.

La sedi associate dell’Istituto “F. Fedele” di Agira dal 2020 sono stati già oggetto di adeguamenti funzionali in conseguenza dell’emergenza Covid. In particolare, sempre con fondi Miur, i lavori hanno riguardato la riqualificazione degli impianti di videosorveglianza per le sedi di Centuripe e Regalbuto, connessioni ad internet veloci, automazione cancelli, manutenzione straordinaria degli impianti antincendio, creazione nuove aule, manutenzione cortile presso l’Istituto Tecnico di Gagliano C.to, rifacimento rete fognaria, pittura e scialbatura ambienti comuni, adeguamento dei riscaldamenti presenti nei plessi associati,riadattamento del terrazzo con nuova pavimentazione e parapetto in acciaio nella sede di Centuripe per la creazione di una sala ristorante all’aperto, creazione di nuovi impianti di aerazione e ricircolo aria nei laboratori, creazione di un ristorante didattico nella sede di Centuripe a disposizione degli alunni per lo svolgimento di attività di P.C.T.O. (ex ASL). Da non dimenticare la sistemazione a tempi da record dell’aula distrutta in seguito al cedimento di un masso dal costone roccioso adiacente alla scuola, che ha visto lo straordinario intervento da parte del Libero Consorzio Comunale di Enna.

Un restyling a tutto campo volto a potenziare sicurezza e fruibilità degli ambienti a disposizione di studenti, docenti e personale scolastico.

La visita delle delegazioni si è conclusa con un itinerario enogastronomico a km zero ispirato alle tipicità stagionali della Provincia di Enna realizzato e servito dagli allievi dell’Istituto Alberghiero coordinati dai docenti di sala e cucina.

Insieme a Di Fazio, il  dirigente della Provincia Giuseppe Grasso, Basilio Politi e Marco ScinardoTenghi, funzionari responsabile del servizio edilizia scolastica e il direttore dell’Ufficio Stampa, Rossella Inveninato. Ad accoglierli i responsabili di sede dell’Istituto “F. Fedele”, il D.S.G.A. Marianna Costa, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Antonio Sportaro e il dirigente scolastico Serafino Lo Cascio.

In Sicilia per le elezioni amministrative si voterà il 12 giugno. Lo ha appeno deciso il governo Musumeci, su proposta dell'assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto. A essere interessati sono 120 Comuni, 107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti. Si voterà nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, successivamente allo spoglio delle schede della consultazione referendaria. Il decreto di indizione dei comizi dovrà essere emanato entro il 13 aprile. L'eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno.

Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le circoscrizioni (8 a Palermo e 6 a Messina). Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.

Questo l'elenco dei Comuni interessati al voto nelle varie province.   

Agrigento (10 Comuni): Aragona (sistema maggioritario, 12 consiglieri da eleggere, 14 sezioni elettorali), Bivona (maggioritario, 12, 5), Campobello di Licata (maggioritario, 16, 11), Cattolica Eraclea (maggioritario, 12, 7), Comitini (maggioritario, 10, 2), Lampedusa e Linosa (maggioritario, 12, 5), Palma di Montechiaro (proporzionale, 16, 24), Santa Margherita di Belice (maggioritario, 12, 7), Sciacca (proporzionale, 24, 42) e Villafranca Sicula (maggioritario, 10, 2).

Caltanissetta (7 Comuni): Acquaviva Platani (maggioritario, 10, 3), Butera (maggioritario, 12, 6), Campofranco (maggioritario, 12, 4), Marianopoli (maggioritario, 10, 3), Niscemi (proporzionale, 16, 25), Resuttano (maggioritario, 10, 3) e Sommatino (maggioritario, 12, 10).

Catania (20 Comuni): Aci Bonaccorsi (maggioritario, 12, 3), Aci Catena (proporzionale, 16, 25), Castiglione di Sicilia (maggioritario, 12, 9), Fiumefreddo di Sicilia (maggioritario, 12, 9), Licodia Eubea (maggioritario, 12, 4), Linguaglossa (maggioritario, 12, 5), Maniace (maggioritario, 12, 3), Mazzarrone (maggioritario, 12, 3), Militello in Val di Catania (maggioritario, 12, 12), Mirabella Imbaccari (maggioritario, 12, 8), Nicolosi (maggioritario, 12, 5), Palagonia (proporzionale, 16, 18), Paternò (proporzionale, 24, 47), Raddusa (maggioritario, 12, 4), Randazzo (maggioritario, 16, 12), San Michele di Ganzaria (maggioritario, 12, 5), Sant’Agata Li Battiati (maggioritario, 12, 10), Santa Maria di Licodia (maggioritario, 12, 6), Scordia (proporzionale, 16, 20) e Vizzini (maggioritario, 12, 10).

Enna (4 Comuni): Nissoria (maggioritario, 10, 3), Regalbuto (maggioritario, 12, 8), Sperlinga (maggioritario, 10, 1) e Villarosa (maggioritario, 12, 11).

Messina (38 Comuni): Acquedolci (maggioritario, 12, 5), Alcara Li Fusi (maggioritario, 10, 3), Capri Leone (maggioritario, 12, 5), Castelmola (maggioritario, 10, 1), Castroreale (maggioritario, 10, 5), Cesarò (maggioritario, 10, 3), Fiumedinisi (maggioritario, 10, 2), Francavilla di Sicilia (maggioritario, 12, 5), Furnari (maggioritario, 12, 5), Gaggi (maggioritario, 12, 3), Gallodoro (maggioritario, 10, 1), Itala (maggioritario, 10, 2), Letojanni (maggioritario, 10, 2), Librizzi (maggioritario, 10, 4), Lipari (maggioritario, 16, 17), Malfa (maggioritario, 10, 1), Merì (maggioritario, 10, 2), Messina (proporzionale, 32, 254), Montalbano Elicona (maggioritario, 10, 6), Motta d’Affermo (maggioritario, 10, 2), Nizza di Sicilia (maggioritario, 12, 3), Novara di Sicilia (maggioritario, 10, 4), Pagliara (maggioritario, 10, 2), Pettineo (maggioritario, 10, 2), Piraino (maggioritario, 12, 8), Reitano (maggioritario, 10, 2), Roccella Valdemone (maggioritario , 10, 1), San Pier Niceto (maggioritario, 10, 4), San Piero Patti (maggioritario, 12, 4), Santa Marina Salina (maggioritario, 10, 2), Santa Teresa di Riva (maggioritario, 12, 10), Sant’Alessio Siculo (maggioritario, 10, 2), Santo Stefano di Camastra (maggioritario, 12, 5), Saponara (maggioritario, 12, 6), Sinagra (maggioritario, 10, 3), Torrenova (maggioritario, 12, 4), Venetico (maggioritario, 12, 4) e Villafranca Tirrena (maggioritario, 12, 10).

Palermo (28 Comuni): Altavilla Milicia (maggioritario, 12, 5), Altofonte (maggioritario, 16, 8), Balestrate (maggioritario, 12, 7), Belmonte Mezzagno (maggioritario, 16, 8), Bisacquino (maggioritario, 12, 6), Blufi (maggioritario, 10, 2), Caccamo (maggioritario, 12, 9), Campofelice di Fitalia (maggioritario, 10, 1), Camporeale (maggioritario, 12, 4), Castelbuono (maggioritario, 12, 10), Castellana Sicula (maggioritario, 12, 5), Cefalù (maggioritario, 16, 18), Chiusa Sclafani (maggioritario, 10, 4), Ciminna (maggioritario, 12, 5), Ficarazzi (maggioritario, 16, 8), Gangi (maggioritario, 12, 8), Giardinello (maggioritario, 10, 2), Isnello (maggioritario, 10, 2), Mezzojuso (maggioritario, 12, 3), Palermo (proporzionale, 40, 600), Petralia Soprana (maggioritario, 12, 8), Petralia Sottana, maggioritario, 10, 4), Piana degli Albanesi (maggioritario, 12, 6), Prizzi (maggioritario, 12, 7), San Cipirello (maggioritario, 12, 5), Santa Flavia (maggioritario, 16, 10), Trappeto (maggioritario, 12, 3) e Valledolmo (maggioritario, 12, 5).

Ragusa (6 Comuni): Chiaramonte Gulfi (maggioritario, 12, 9), Giarratana (maggioritario, 12, 3), Monterosso Almo (maggioritario, 12, 3), Pozzallo (proporzionale, 16, 18), Santa Croce di Camerina (maggioritario, 12, 9) e Scicli (proporzionale, 16, 24).

Siracusa (5 Comuni): Avola (proporzionale, 24, 31), Canicattini Bagni (maggioritario, 12, 8), Cassaro (maggioritario, 10, 1), Melilli (maggioritario, 16, 12) e Solarino (maggioritario, 12, 8).

Trapani (2 Comuni): Erice (proporzionale, 16, 32) e Petrosino (maggioritario, 12, 8).

 
 
 
 

ITALPRESS - Si attesta all’87% la quota di siciliani che nell’ultimo anno ha consumato vino, un valore che supera di 2 punti quello registrato nell’immediato pre-Covid (2019). Un rapporto con il vino, quello riscontrato in una regione che rappresenta il primo vigneto d’Italia per superficie, che si conferma privilegiato e – ancor più che nel resto d’Italia – consapevole e responsabile, con due user su tre che non superano in media i 4 bicchieri a settimana. Lo dice l’ultima indagine “Gli italiani e il vino, Report Sicilia”, presentata oggi a Palermo alla conferenza stampa della 54^ edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. All’evento hanno preso parte Toni Scilla, assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterraneo della Regione siciliana, e Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere.
Un’occasione, come ha sottolineato l’assessore Scilla, “per riallacciare quei fili connettivi che il vino siciliano deve poter alimentare con il sistema del vino italiano di qualità nel suo complesso e con Vinitaly che, in questo scenario, è un player strategico. Si volta pagina – ha proseguito Scilla – e il segnale di un cambio di marcia arriva dalla presenza del vertice di Veronafiere nella nostra città e di aver scelto Palermo quale sede per annunciare, con la nostra collaborazione, l’ormai imminente manifestazione”.
“L’offerta enologica della Sicilia è sicuramente tra quelle più attrattive per gli operatori di Vinitaly – ha commentato il dg di Veronafiere Mantovani -. Sono 185 le aziende siciliane, in un padiglione dedicato, presenti al 54° Salone internazionale dei vini e distillati. Una sinergia di lunga data, quella con la Regione Sicilia, che trova la propria sintesi promozionale in Vinitaly”.
L’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor ha voluto confrontare l’attuale sentiment dei siciliani per il vino in rapporto a quello riscontrato nel pre-Covid (2019) e ai risultati dell’indagine nazionale. Il quadro che emerge indica, anche per la Sicilia, molte conferme e diverse novità nell’approccio al vino.
In primo luogo, per una regione che concentra una media di consumo pro-capite di circa 4 bicchieri a settimana e una minor incidenza rispetto al dato nazionale di chi beve tutti i giorni (22%), vi è la convinzione che il consumo moderato non comporti rischi per la salute (75% delle risposte), soprattutto se “associato a uno stile di vita sano” (79%, con solo il 5% del campione che non si trova d’accordo con l’affermazione).
Moderazione che non ha impedito una leggera crescita delle occasioni di consumo rispetto alla precedente indagine del 2019.
Gli user dell’Isola dichiarano infatti di averne aumentato l’utilizzo nel 22% dei casi a fronte di una diminuzione che si ferma al 13%, con il 65% che segnala una quantità invariata.
Il dato è in controtendenza rispetto all’approccio alla birra (il 22% ha diminuito, il 16% aumentato) e soprattutto ai superalcolici (il 44% ha diminuito, l’11% aumentato).
E se in Italia vola sempre più lo spritz, in Sicilia il vino rosso, con il Nero D’Avola, rimane il re dei consumi sia in casa – dove cresce dal 52% al 59% – che fuori casa. Incrementa ancora di più il vino bianco, in particolare nell’on-trade dove, rispetto al periodo pre-pandemico passa dal 18% al 33% della frequenza, mentre proprio lo spritz compie il percorso inverso, con una netta riduzione (dal 22% al 7%). In leggera crescita lo spumante.
Ma, secondo l’Osservatorio del Vinitaly le differenze sul periodo non finiscono qui e riguardano in particolare le scelte future dei consumatori.
Sale infatti l’indice di gradimento per i vini biologici/sostenibili, che conquistano il primo posto tra i prodotti indicati a maggior potenziale di crescita nei prossimi anni con il 26% delle preferenze ai danni dei vitigni autoctoni – che in 3 anni passano dal 25% al 19% – e dai vini regionali (Sicilia, Toscana e Piemonte in testa), stabili al 14%. Una rivoluzione verde confermata anche dalla forte motivazione sui vini sostenibili, per i quali i consumatori dell’Isola sono disposti a spendere in media quasi il 10% in più pur di sposare la scelta etica.
Differenti, infine, i formati di acquisto rispetto al Continente: al 66% prevale la classica bottiglia da 0,75 litri, ma rimangono quasi doppi rispetto alla media nazionale gli acquisti di grandi formati (bottiglioni, brick e damigiane). In vista della bella stagione rimane alta (80%) la quota di chi apprezzerebbe una vacanza da enoturista, in particolare in Sicilia (meta in forte crescita anche nel campione nazionale) con il 55% delle preferenze, seguita dalla Toscana.
(ITALPRESS).

La Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto interviene a sostegno delle imprese manufatturiere e distributori di carburanti colpiti dal caro energia, stanziando un plafond complessivo di 2,5 milioni di euro.

Regalbuto, 31.03.2022 – La BCC La Riscossa di Regalbuto, da sempre attenta alle esigenze del territorio, mette a disposizione dei propri clienti una serie di finanziamenti agevolati dedicati alle imprese manufatturiere e ai distributori al dettaglio di carburanti colpiti dall’innalzamento spropositato ed
insostenibile dei prezzi del settore energetico (elettricità, gas e carburanti), ingenerato dall’attuale conflitto procurato dalla Russia con l’invasione dell’Ucraina. L’offerta, valida sino al 30 aprile 2022 (termine di presentazione delle istanze) si rivolge a tre tipologie di destinatari: 1) imprese manufatturiere che utilizzano il gas in via prevalente per l’attività di produzione 2) tutte le imprese colpite dall’aumento dei prezzi dell’elettricità, in misura proporzionale alla tipologia e alla quantità di produzione 3) distributori di carburanti, colpiti dalla necessità di un maggiore impiego di risorse
finanziarie per l’approvvigionamento all’ingrosso, a fronte di un ricavo che in sostanza rimane immutato. Per tutte le tipologie di finanziamenti sono state stabilite condizioni di eccezionale convenienza e durate finanziarie di medio-termine (Tasso fisso 0,75% e preammortamento 0,25%).
“Il nostro sostegno finanziario dedicato a sostenere le imprese alle prese con l’aumento dei prezzi energetici – specifica il presidente del Consiglio di Amministrazione Arturo La Vignera – si inserisce in un contesto caratterizzato da elevata incertezza e da una probabile bolla speculativa. Qualora, anche grazie agli interventi governativi, l’aumento si dissolva nel breve periodo, il nostro intervento si convertirebbe, di fatto, in una concreta immissione di liquidità a costo marginale. La Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto conta 19 filiali, 71 collaboratori e circa 1.000 Soci
Cooperatori. Possiede 55 milioni Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 574 milioni di  Euro e una raccolta complessiva di 414 milioni Euro (dati al 31.12.2021). Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.

La lista civica PubblicaMENTE dopo aver ufficializzato la candidatura a sindaco di Barbara Furia annuncia i primi 6 candidati al Consiglio comunale, che sono : Gaetano Punzi (ex sindaco nel quinquennio 2007 - 2012) e l’avvocato Monia Saccone (alla sua prima esperienza amministrativa) per il movimento Innoviamoci; per il Movimento “Pro Regalbuto” Cristina Zingale (sindacalista) e Vito Lo Faro (operatore sanitario); per Forza Italia Concetta Giaggeri (commercialista e attuale vice sindaco) e Vito Maria Cardaci (infermiere). Intanto continua il lavoro della lista civica “PubblicaMENTE” che ieri sera ha riunito l’assemblea dei simpatizzanti per presentare i primi sei nominativi dei candidati al consiglio comunale.  Come si ricorderà la settimana scorsa, le diverse componenti del progetto civico hanno individuato  in Barbara Furia,( nella foto a sinistra) conosciuta e apprezzata farmacista nella cittadina ennese, la candidata a Sindaco di Regalbuto.  Ieri sera la lista “PubblicaMENTE ha presentato ufficialmente il suo nome e il logo. A meno di clamorose sorprese dovrebbero essere quindi tre le liste civiche (si attendono le altre ufficializzazioni ndr.) che si sfideranno per rinnovare il civico consesso ed eleggere il nuovo primocittadino, dopo i due mandati consecutivi dell’uscente Francesco Bivona.  L’ambizioso progetto, guidato dalla dr.ssa Furia, candiderà 12 persone tutte molto motivate e appassionati di politica. L’incarico di creare la lista è stato affidato a un comitato elettorale guidato da Vittorio Di Franco.  
“La linea per individuare i nominativi dei candidati – dice il presidente del Comitato elettorale Vittorio Di Franco - è stata ovviamente condivisa con la nostra candidata sindaco. L’obiettivo della lista è portare entusiasmo, idee innovative e progetti concreti. E tanti giovani ci stanno seguendo. Abbiamo già predisposto una rosa di nomi che andranno a completare la lista, ma in questa fase l’assemblea all'unanimità ha preferito annunciare solamente i primi 6 nominativi che, da oggi, diventano dunque ufficiali”.
“Il baricentro del nostro progetto civico – si legge in una nota di “PubblicaMENTE” - saranno sicuramente i cittadini e i Movimenti che insieme all’attuale schieramento cercherà di allargare la compagine anche ad altre sensibilità. E’ già aperto il confronto con altre forze e movimenti politici, società civile e tutti coloro che condividono il cammino da intraprendere nei prossimi anni alla guida di Regalbuto. La prossima settimana verrà costituito il gruppo di lavoro al programma da presentare alla cittadinanza”.

 

L’ANCI Sicilia aderisce alla Marcia per la Pace che si svolgerà a Comiso il prossimo 4 aprile.
Ad annunciarlo il presidente dell’Associazione, Leoluca Orlando, che spiega: “Nel quarantesimo anniversario della storica marcia alla quale partecipò anche Pio La Torre, ucciso dalla mafia 26 giorni dopo anche per le sue battaglie pacifiste, si torna a Comiso per ribadire la solidarietà al popolo ucraino e per chiedere con forza la cessazione immediata della guerra”.
“L’ANCI Sicilia – conclude Orlando - si unisce al moto di indignazione e condanna l’aggressione militare di Putin nei confronti di uno Stato che vuole e deve vivere secondo le regole democratiche. Scendere in piazza è un modo per sottolineare che la pace è il diritto dei diritti, per questo motivo invito tutti i sindaci dell’Isola a partecipare. Durante la pandemia abbiamo capito l’importanza del diritto alla salute e adesso, in questo tempo di guerra che ci colpisce da vicino, capiamo il fondamentale valore del diritto alla pace.

 Via libera all'unanimità dall'Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale per la modifica all'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità, già approvata in prima deliberazione dal Senato. Ci sono stati 425 voti favorevoli e un astenuto. Ora il testo passa di nuovo al vaglio del Senato in quanto necessari quattro passaggi, due in ciascuna Camera, trattandosi di un ddl che modifica la Carta costituzionale. "E' una battaglia che ha visto, e vede, i siciliani ed i sardi impegnati sul piano regionale, nazionale ed europeo. Essenziali sono risultati, oltre alla presentazione della proposta di legge costituzionale d'iniziativa popolare sottoscritta da oltre 200mila sardi, la determinazione dei costi dell'insularità realizzata dal Governo siciliano ed il disegno di legge voto approvato all'Assemblea Regionale Siciliana, come le iniziative presso il Comitato Europeo delle Regioni e la proposta di risoluzione all'esame del Parlamento europeo. Una coralità di iniziative che giunge adesso al pieno riconoscimento del principio dell'eguaglianza sostanziale per siciliani e sardi, che impone misure compensative per ridurre gli svantaggi per gli oltre 6 milioni e mezzo di italiani che risiedono nelle Isole" ha detto il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all'Economia, Gaetano Armao, secondo cui "il riconoscimento nella Costituzione italiana della condizione d'insularità restituisce a siciliani e sardi un diritto fondamentale nel Paese europeo con il più alto numero di cittadini insulari nell'Unione Europea". "I 100 milioni di euro già assegnati dalla legge di bilancio 2022, a Sicilia e Sardegna, per la condizione di insularità - aggiunge - costituiscono solo il primissimo stadio di quella compensazione economica necessaria per far fronte al divario ed agli oneri occulti che gravano su ogni cittadino o impresa di un'isola." (ANSA)

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