Il Tavolo dei "Grandi": Una Partita a Scacchi con la matita . Prossima fermata Taiwan ? ( AgoVit)

Gennaio 03, 2026 405

E' l'immagine che  nella sua semplicità vogliamo proporvi : quattro "amici" seduti al tavolino di un bar, come se stessero decidendo i turni per una partita a carte, mentre in realtà stanno tracciando il destino di miliardi di persone. Questa scena richiama i grandi vertici della storia (come Yalta o la Conferenza di Berlino), ma con una differenza fondamentale :  il silenzio complice. In questo bar ipotetico, i quattro amici rappresentano i blocchi di potere che oggi tengono in mano il mappamondo. Non servono nomi espliciti; i loro volti sono i volti degli imperi che tornano a reclamare spazio. Il gesto di segnare una mappa con la matita è l'antitesi della politica : Il tratto di matita esclude. Non serve convincere l'elettore o il cittadino di Taiwan, dell'Ucraina o del Medio Oriente; serve solo l'accordo (o il silenzio) dell'altro "giocatore" al tavolo. È una politica che ha rimosso l'umanità per trasformarla in topografia.

Il Silenzio degli Altri Tre

Questo è il punto più inquietante. La stabilità oggi non è cercata attraverso il diritto, ma attraverso la spartizione delle zone d'influenza"Io non guardo cosa fai nel tuo cortile, se tu non guardi cosa faccio nel mio." È un patto di non belligeranza tra giganti che si nutre del sacrificio dei più piccoli. Il silenzio non è pace, è opportunismo geopolitico. Se la Cina tace sull'Ucraina, si aspetta che altri tacciano su Taiwan. E così dicasi sul Venezuela . È un mercato dove la valuta di scambio è la sovranità dei popoli.  La forza delle armi non è mai fine a se stessa. Dietro i confini "storici" si nascondono le rotte delle terre rare, i giacimenti di gas, il controllo dei microchip e le nuove rotte commerciali artiche. La Storia come Scusa: Il richiamo al passato ("era terra nostra nel 1700") è spesso il paravento ideologico per un'operazione di appropriazione indebita di risorse. Si usa la nostalgia dei popoli per giustificare l'avidità delle élite. In questo scenario, la parola "Pace" perde il suo valore morale e diventa un termine tecnico: è semplicemente il tempo che intercorre tra una spartizione e l'altra. Una pace basata sulla paura del più forte, non sul rispetto del più debole.  Quando le "segreterie" ammutoliscono e smettono di educare i cittadini al pensiero critico e alla partecipazione, il vuoto viene riempito dai "quattro amici al bar". Senza una base popolare che discute, che distribuisce volantini, che si interroga sui valori, il potere diventa autoreferenziale. Si sposta dai circoli di paese alle suite dei grandi hotel, dove la geografia è solo una riga su un foglio e la vita delle persone è solo un "danno collaterale" di un interesse economico.

Una provocazione: Se i ragazzi del "ciclostile" potessero entrare in quel bar oggi, cosa scriverebbero sul loro volantino per disturbare il tratto di matita dei quattro amici? Sarebbe ancora possibile, oggi, far cadere quella matita con la sola forza delle idee?

Ultima modifica il Sabato, 03 Gennaio 2026 14:31
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