Un patrimonio di oltre 9.000 volumi e manoscritti rari resta inaccessibile ai cittadini. La chiusura del polo culturale di Regalbuto non è solo un disguido logistico, ma una ferita al cuore sociale e identitario della comunità.
Esistono luoghi che definiscono l'anima di un paese. A Regalbuto, questo luogo è la Biblioteca Comunale, uno scrigno che custodisce secoli di storia siciliana e che oggi, purtroppo, vede le sue porte sbarrate. La sua chiusura rappresenta una perdita inestimabile, un "silenzio" che pesa sulla crescita culturale di giovani e adulti. Non parliamo di un semplice deposito di libri, ma di un’istituzione che vanta circa 9.500 volumi. Tra gli scaffali si nascondono tesori che farebbero invidia ai grandi centri di ricerca:
Edizioni rare: Volumi stampati tra il '500 e il '700.
Manoscritti: Oltre 2.500 documenti autografi che attendono di essere studiati.
Fondi Speciali: La preziosa eredità dell’ex Monastero dei Benedettini, pilastro della memoria storica locale.
Più di una sala lettura: un presidio sociale
I numeri del 2022 parlano chiaro: con 700 ingressi e 120 iscritti, la biblioteca era un organismo vivo. Nonostante i limiti di accessibilità architettonica (ancora parziale per i disabili), la struttura offriva 25 posti lettura, connessione Wi-Fi e una sezione dedicata ai ragazzi. In un’epoca in cui l’analfabetismo funzionale e l’isolamento culturale avanzano, la biblioteca funge da argine. È il luogo dove lo studente prepara l'esame, dove il bambino scopre il piacere della lettura e dove l’anziano mantiene vivo il legame con le proprie radici. Lasciarla chiusa significa privare la comunità di uno strumento fondamentale di contrasto all'emarginazione.
La strada verso la rinascita: digitalizzazione e visione
Riaprire non basta; occorre evolvere. La sfida per il futuro di Regalbuto si gioca su due fronti:
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Manutenzione costante: Per garantire che la struttura sia sicura e accogliente in ogni stagione.
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Digitalizzazione: Rendere il catalogo e le opere rare accessibili online permetterebbe alla cultura siciliana di varcare i confini fisici del paese, raggiungendo studiosi in tutto il mondo.
La Biblioteca Comunale deve tornare a essere un bene comune. Investire nella sua riapertura significa investire nell'identità di Regalbuto, trasformandola da un "deposito polveroso" a un polo vitale di innovazione e socialità. È tempo che quelle chiavi tornino a girare nella toppa, restituendo ai cittadini il loro diritto alla conoscenza.


