C’è un tempo per la semina e un tempo per il raccolto, dice il saggio. Ma nella vita di una comunità, c’è soprattutto un tempo per la coesione. Esiste un momento preciso in cui bisogna smettere di guardare il colore della maglia del vicino e iniziare a guardare la direzione della prua: quel momento è adesso. Regalbuto si trova davanti a un bivio. Da un lato, l’orizzonte delle elezioni amministrative e politiche del 2027 che, come un magnete, rischia di polarizzare ogni dibattito, trasformando il confronto in scontro e la critica in offesa. Dall’altro, una primavera e un’estate cariche di potenzialità che non possono aspettare i tempi della propaganda.
Il Rischio del "Partito Preso"
Le elezioni del 2027 saranno uno spartiacque, è innegabile. Ma mancano ancora mesi preziosi che non possono essere sacrificati sull'altare del tatticismo politico. Arriverà il momento del confronto serrato sui programmi, ma se oggi alziamo muri per "partito preso", se evitiamo di collaborare solo per non dare meriti all'avversario o per timore di essere strumentalizzati, a perdere non sarà una fazione: sarà Regalbuto. L’obiettivo strategico deve essere più alto del consenso elettorale immediato. Dobbiamo cambiare paradigma: abbassare le resistenze e demolire i muri che abbiamo costruito per difendere piccoli orticelli, mentre fuori il mondo corre.
Un Calendario che non Aspetta
Il turismo e l'economia locale non seguono i cicli delle segreterie politiche. Abbiamo davanti a noi una sequenza di opportunità che definire "ghiotte" è riduttivo:
1. La Pasqua: Il cuore della nostra tradizione.
2. Il 25 Aprile e il 2 Giugno: Ponti che portano visitatori.
3. I giorni di San Vito: L'identità che si fa festa.
4. La Festa della Patrona: Il culmine di settembre.
Pensare di programmare questi eventi all'ultimo minuto, o peggio, farlo in isolamento, è un lusso che non possiamo permetterci. La pianificazione deve partire ora. Eventi sportivi, sociali e culturali devono essere incastonati in questi mesi per rendere il nostro paese non solo un luogo da visitare, ma un motivo per restare.Per "cambiare passo" serve un coinvolgimento totale. Non si tratta di delegare, ma di sentirsi parte. Regalbuto possiede un tessuto sociale straordinario che attende solo di essere messo a sistema:


