CENTENARIO A CASA KARIS. Festeggiata Sarina Granata .

Marzo 05, 2026 601

Nata a Centuripe il 3 marzo 1926, Sarina Granata giungeva a Casa Karis il 5 giugno 2019, era la nostra seconda ospite. Il suo incedere sicuro, deciso e sorridente diceva già: qui trascorrerò i miei giorni. Non una costrizione, ma una scelta di libertà per sé e per la sua famiglia.

Si racconta come “una ragazza che si accontentava”che amava giocare, cercare gli amici, che non stava mai ferma: “ho imparato il giornino a 6 anni perché l’ho chiesto io, poi a cucire, poi il rintaglio, ho perso la testa per l’uncinetto, ho imparato a fare i maglioni a fantasia con i ferri, non stavo mai ferma”…

Quale approccio alla vita? “…non avevo paura, affrontavo qualsiasi cosa…”.

Sarina ha rinunciato a studiare perché suo padre non voleva iscriversi al partito fascista, aveva 14-17 anni all’epoca della seconda guerra mondiale e la racconta con una fase che forgiò la sua vita: combattere per sopravvivere, scendere nel buio di una botola per sfuggire ai soldati, spostarsi sul mulo insieme ai genitori.

Se dovessimo descriverla con una frase, diremo: ama la pace, ma combatte per la vita!

Come dice Fiorella Mannoia, Sarina combatte:

“…Per tutto quello che è giusto
    Per ogni cosa che ho desiderato
    Per chi mi ha chiesto aiuto
    Per chi mi ha veramente amato…”

Sarina ha amato moltissimo la vita e si è aggrappata ad essa con tutte le sue forze, affrontando il dolore, le malattie, rinascendo da ogni ferita come una fenice, più bella e più forte di prima.

Ha amato moltissimo la famiglia, sia quella di origine – suo padre, sua madre, le sorelle morte anzitempo che l’hanno lasciata figlia unica – sia la famiglia che si è costruita con il suo compianto Alfio Granata, suo parente, che l’ha portata a Regalbuto a soli 19 anni e qui ha scelto di abitare fino alla fine dei suoi giorni.

Afferma: “sono orgogliosa di quello che ho fatto, della mia famiglia, dei miei tre figli, dei miei nipoti. Quello che ho pensato mi è sempre riuscito. Sono orgogliosa di essere riuscita ad arrivare a 100 anni con la mente lucida e l’amore dei miei figli e dei miei nipoti…”

Continuando con la Mannoia:

 

Forse è vero
Mi sono un po' addolcita
La vita mi ha smussato gli angoli
Mi ha tolto qualche asperità

Il tempo ha cucito qualche ferita
E forse, ha tolto anche ai miei muscoli
Un po' di elasticità…[Ma] non ho mai smesso di lottare!


Il messaggio che Sarina dà alle giovani generazioni è: “l’Educazione e la Pace”

Ai carissimi figli e nipoti chiede: “vogliatevi bene, siate uniti alla famiglia!”

La Responsabile Casa Karis

dott.ssa Falco Marcella

 

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