Roma, 26 maggio – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato con forza il tema del nucleare nel suo intervento all’assemblea di Confindustria, annunciando un percorso legislativo rapido per riportare questa fonte energetica in Italia.
Meloni ha sottolineato la volontà del governo di puntare sulle tecnologie più innovative, in particolare sui mini reattori modulari (SMR), descritti come sicuri, puliti e capaci di garantire costi sensibilmente inferiori rispetto agli impianti tradizionali. “Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia”, ha dichiarato, ribadendo che entro l’estate sarà approvata la legge delega, seguita dai decreti attuativi che definiranno il quadro giuridico necessario. Secondo la premier, il ritorno al nucleare rappresenterebbe una svolta strategica per la sicurezza energetica del Paese, riducendo la dipendenza dall’estero e favorendo la competitività delle imprese. L’annuncio arriva in un contesto di crescente dibattito sulla transizione energetica, con il governo che intende affiancare le rinnovabili a nuove soluzioni tecnologiche per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Il tema, tuttavia, resta divisivo: da un lato Confindustria e parte del mondo industriale vedono nel nucleare una risorsa fondamentale per la stabilità dei costi e l’approvvigionamento; dall’altro, associazioni ambientaliste e opposizioni politiche mettono in guardia sui rischi e sulle tempistiche di realizzazione. Meloni ha concluso il suo intervento sottolineando che la scelta del governo è orientata a “garantire maggiore sicurezza energetica e sostenibilità economica”, aprendo così una nuova fase nel dibattito nazionale sull’energia.


