Nella seduta di lunedì sera, 15 giugno, il Consiglio comunale ha approvato con 7 voti favorevoli su 12 l’atto d’indirizzo che destina le risorse legate al premio “Comuni Virtuosi” al potenziamento del servizio ASACOM – Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione per gli alunni con disabilità.
La proposta, presentata dai gruppi trasversali di opposizione, è passata dopo un lungo dibattito in aula. A dare il peso politico alla scelta è stato l’intervento sui social della consigliera Concetta Giaggeri, tra le firmatarie dell’atto insieme a Maria Rita Bonina e Vito Cardaci, Cristian Arcodia , Vanessa Naselli , Santa Todaro e Melina La Bruna .
Il voto
- Esito: approvato con maggioranza semplice (7 sì su 12 presenti)
- Oggetto: vincolare i fondi premiali dei “Comuni Virtuosi” – riconosciuti per la buona gestione amministrativa – esclusivamente al servizio ASACOM
- Obiettivo dichiarato: garantire continuità, copertura oraria e qualità dell’assistenza specialistica nelle scuole del territorio
Subito dopo il voto, stamani sui social , Giaggeri ha voluto rispondere alle accuse di “strumentalizzazione politica” emerse in aula: “Ci teniamo a ribadirlo con forza: al centro di questa decisione ci sono solo ed esclusivamente i nostri bambini e il loro diritto all'inclusione. Ieri sera in aula abbiamo sentito parlare troppo spesso di 'strumentalizzazione politica'. È un modo di fare politica che non ci appartiene e che respingiamo con forza. Di fronte alle polemiche e ai giochi di parole, noi rispondiamo con i fatti: abbiamo scelto di mettere i servizi essenziali davanti a tutto il resto. Perché il sostegno alle nostre famiglie e ai nostri bambini non è un dibattito politico, è un dovere sociale. Vogliamo essere chiari, l'abbiamo ribadito più volte ieri sera: questa non è una bandiera di parte. Garantire la continuità e la qualità del servizio ASACOM è un dovere morale e civile che va oltre gli schieramenti. Chi ha votato a favore lo ha fatto guidato dall'unica priorità che conta: non lasciare indietro nessuno e dare risposte concrete agli alunni con disabilità e alle loro famiglie. I fondi dei 'Comuni Virtuosi' premiano la buona gestione della macchina amministrativa; crediamo che non ci fosse modo migliore di reinvestirli se non nel futuro e nel benessere della nostra comunità più fragile. Un ringraziamento ai consiglieri che hanno sostenuto l'atto, dimostrando responsabilità e sensibilità. Continueremo a vigilare e a lavorare affinché ogni risorsa venga spesa nel modo più trasparente ed efficiente possibile.”
Cos’è l’ASACOM e perché conta
L’Assistente all’autonomia e alla comunicazione è “una figura professionale fondamentale nel contesto dell’inclusione scolastica e sociale. Si tratta di un operatore socio-educativo specializzato, la cui attività è rivolta a supportare gli studenti con bisogni specifici di comunicazione e autonomia personale”. Non sostituisce l’insegnante, ma lavora in squadra con docenti, terapisti e famiglie per favorire la partecipazione attiva. Tra le funzioni principali ci sono lo sviluppo di abilità di vita quotidiana, “l’autonomia nel vestirsi, nella cura personale, nell’igiene e nella mobilità”, e il miglioramento delle capacità comunicative “utilizzando strumenti e tecniche specifiche come supporti visuali, sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa o tecnologie assistive”.
Cosa cambia, in pratica
L’atto d’indirizzo non stanzia ancora le cifre nel dettaglio – serviranno i passaggi tecnici in Giunta – ma impegna politicamente l’amministrazione a:
- destinare integralmente il premio “Comuni Virtuosi” al capitolo ASACOM;
- evitare tagli o interruzioni a inizio anno scolastico;
- rendicontare pubblicamente l’utilizzo delle somme, come chiesto dall’opposizione.
Per le famiglie regalbutesi significa, almeno nelle intenzioni del Consiglio, più ore garantite, meno rotazione di operatori e una programmazione che non dipenda da fondi straordinari trovati di volta in volta.
Il messaggio che arriva dall’aula è chiaro: in un momento in cui il dibattito rischia di ridursi a schieramenti, la maggioranza che ha votato sì – trasversale rispetto all’appartenenza – ha scelto di mettere al primo posto un servizio essenziale. Ora la palla passa agli uffici, con l’impegno, ribadito da Giaggeri, a vigilare su trasparenza ed efficienza.


