Verso San Vito 2026. La festa comincia dagli ultimi

Luglio 21, 2026 1746

Le reliquie di San Vito nelle case degli anziani soli e ammalati

Stamattina padre Angelo, insieme ad alcuni volontari del Comitato Festa di San Vito, si è recato nelle abitazioni di alcuni anziani ammalati e soli per portare le reliquie del Santo. Non una visita formale, ma un gesto semplice e profondamente umano. Una preghiera recitata accanto al letto, una parola di affetto, una mano stretta a lungo. Per molti di loro, che vivono soli o che per malattia non potranno partecipare ai giorni della festa, è stata l'occasione per sentirsi ancora parte viva della comunità. Alcuni hanno sorriso con gli occhi lucidi, altri hanno chiesto di poter toccare la reliquia, altri ancora hanno solo ascoltato in silenzio. Tutti hanno ricevuto lo stesso messaggio: la festa non vi ha dimenticato.  È questo il senso più vero di ciò che sta per iniziare. prima delle luci, della musica, della processione e della folla, San Vito entra nelle case più fragili. La festa che sta per arrivare comincia proprio da chi fa più fatica, da chi vive ai margini, spesso in solitudine. Un gesto che dice molto dello spirito  che si vuol dare alla Festa e  preparare spiritualmente la comunità. Non solo organizzare un evento, ma custodire un legame. Ricordare che San Vito è innanzitutto patrono vicino al suo popolo, soprattutto quando quel popolo soffre e non può raggiungerlo in chiesa.

La festa, così, è già iniziata. Non sul sagrato, ma nelle stanze più nascoste del paese.

 

 
 
 
 
 
 
Ultima modifica il Martedì, 21 Luglio 2026 09:31
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