Sull'articolo da noi pubblicato il 29 Ottobre scorso, interviene con un watzapp , inviatoci, Salvatore , il quale , al fine del diritto alla mobilità,   ritiene  inutile l'apertura della tratta Catenanuova - Bicocca , ci invita invece a intervenire affinchè venga ripristinata la corsa serale in autobus delle ore 19,00 da Catania ad Assoro. Riteniamo che un piccolo strumento di comunicazione , come il nostro, difficilmente può incidere sulle decisioni delle Aziende e del Pubblico Impiego , però abbiamo il dovere di rispettare il diritto all'informazione , lasciando a Salvatore lo spazio , necessario per sollevare il problema. 

Un taglio silenzioso ma pesantissimo. Dal 2020, l'azienda di trasporti Interbus ha soppresso la corsa serale delle 19:00 che partiva da Catania per raggiungere Assoro, toccando tutti i comuni intermedi tra Catenanuova e il capolinea. Una decisione che, a detta di pendolari, studenti universitari e lavoratori, si traduce in una vera e propria limitazione del diritto alla mobilità.

La Soppressione che Penalizza

 "Dopo "anni di lotte" e segnalazioni,- ci scrive Salvatore - l'unica "concessione" ottenuta è stata lo spostamento dell'ultima corsa alle 18:15. Un orario che, se da un lato offre un marginale miglioramento, dall'altro continua a lasciare a terra chi termina le lezioni universitarie o il turno di lavoro dopo quell'orario, costringendoli a soluzioni alternative costose o impraticabili. Pensate che tra le 6:00 e le 18:15 ci sono 11 corse," spiega Salvatore, "di cui 9 concentrate fino alle 16:00.  È chiaro che l'interesse aziendale non coincide con quello del viaggiatore. 

Un Servizio "Inutile" e un Dialogo Impossibile

 La soppressione della corsa serale viene percepita come un controsenso in un territorio che fatica a garantire un trasporto pubblico efficiente. L'apertura della tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, citata dai pendolari come "praticamente inutile" a fronte dei tagli già esistenti, non fa che acuire la sensazione di una pianificazione del trasporto scollegata dalle reali esigenze dei cittadini.

Ma il problema non è solo l'orario. Gli utenti denunciano una situazione assurda anche nel tentativo di far sentire la propria voce:

  • Decine di mail inviate all'azienda e telefonate  sono rimaste senza effetto.

    Il Silenzio delle Amministrazioni Locali

     Il quadro si aggrava con l'accusa, pesante, rivolta alle amministrazioni locali dei paesi interessati. Secondo i cittadini, queste ultime non si sarebbero mai seriamente interessate a perorare la causa dei loro concittadini, dimostrando una "complicità passiva" che permette all'azienda di mantenere inalterate le decisioni restrittive. " Si chiede l'immediato ripristino della corsa delle 19:00, - scrive Salvatore - vitale per gli spostamenti serali, e l'apertura di un canale di dialogo serio e costruttivo con l'utenza, garantendo il diritto di poter raggiungere la propria casa o il proprio posto di studio e lavoro in orari dignitosi.

Benevento, 22 Ottobre 2025 - Un nuovo, clamoroso cambio di rotta scuote il panorama politico campano e nazionale. Mario Clemente Mastella, Sindaco di Benevento e leader di "Noi di Centro", sembra aver rotto definitivamente gli indugi e l'alleanza con il centrosinistra, di cui facevano parte Partito Democratico (PD) di Elly Schlein e Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, guardando con crescente interesse verso un'intesa con il centrodestra guidato dalla Premier Giorgia Meloni.

La decisione, sebbene non ancora ufficializzata in tutti i suoi dettagli, emerge con forza alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali, come le prossime Regionali in Campania (previste per il 2025), dove il "centro" rivendicato da Mastella si candida a essere l'ago della bilancia.

I Segnali del Distacco

Da tempo le relazioni tra l'ex Ministro della Giustizia e i vertici nazionali del centrosinistra apparivano logore. Il leader di "Noi di Centro" non ha mai nascosto una certa insofferenza verso le politiche e le strategie dell'asse Schlein-Conte, in particolare sulla gestione delle aree interne e sui temi del Sud. La sua critica al PD, accusato di non riuscire a recuperare il ceto medio specialmente al Nord e di essere un "fallimento" (come riportato in recenti dichiarazioni), ha creato una distanza sempre più incolmabile.

"Il nostro centro è decisivo. Senza di noi, il centrosinistra perde," aveva già ammonito Mastella, sottolineando la centralità del suo movimento negli equilibri politici regionali, in particolare in Campania. La convinzione che la sinistra sia "multicolore" e divisa ha fatto il resto.

La Sirena di Fratelli d'Italia

Dall'altro lato, i rapporti con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia sembrano aver subito una virata inattesa. Nonostante il passato abbia visto anche momenti di critica aspra, recentemente Mastella ha espresso parole di stima per la Premier su diverse questioni, difendendola pubblicamente su temi personali e riconoscendole ambizioni politiche importanti (come la presunta aspirazione al Colle, la Presidenza della Repubblica).

La mossa di Mastella non è solo una rottura, ma un chiaro tentativo di riposizionamento strategico. In vista delle Regionali, l'obiettivo sarebbe quello di portare "Noi di Centro" all'interno di una coalizione che, se vittoriosa, garantirebbe al suo movimento un peso politico ben maggiore, soprattutto in un contesto locale dove il suo zoccolo duro, soprattutto nel Sannio, continua a dimostrarsi determinante.

Un "Centro" in Movimento

Il destino politico di Clemente Mastella è, come spesso è stato nella sua lunga carriera, legato alla capacità di navigare tra le sponde, offrendosi come "centrista" capace di influenzare il risultato finale. Con l'annuncio della presenza di una propria lista alle prossime Regionali, il leader di Benevento mette ora il centrodestra in una posizione di attesa e, forse, di vantaggio.

Per la coalizione di governo nazionale, accogliere il bacino di voti e l'esperienza politica di Mastella rappresenterebbe un passo significativo per cementare la propria presenza nel Sud e in Campania. Per Schlein e Conte, invece, l'abbandono segna una pesante battuta d'arresto, confermando le difficoltà nell'aggregare e tenere unito il fronte progressista, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani.

Il gioco delle alleanze è riaperto. L'Italia politica attende ora di capire se e come si concretizzerà l'intesa tra la "vecchia volpe" del centro e la Premier di Fratelli d'Italia.

REGALBUTO (EN) – Crisi interna e frattura netta nel Partito Democratico di Regalbuto. Sette componenti del direttivo, tra cui l'ex Sindaco Francesco "Ciccio" Bivona, hanno manifestato un forte dissenso nei confronti della segreteria locale, annunciando la loro assenza dai prossimi direttivi.

A chiarire la propria posizione è lo stesso Ciccio Bivona, che in una dichiarazione sottolinea come la decisione sia maturata dopo un lungo periodo di silenzio e di astensione da valutazioni pubbliche sui temi politici degli ultimi tre anni e mezzo. "Evidentemente non è bastato e forse è stato utile per qualcuno," afferma Bivona.

Il cuore del dissenso è legato alla "mancata garanzia di pluralità di pensiero, più volte manifestata" che, secondo Bivona, "non poteva che sfociare in una frattura, interna ma netta". La critica si estende alla politica regalbutese in generale, che "seppur da un lato è in fermento dall’altro vede logiche che personalmente non condivido e che raccontano di strategie e non di bene comune."

Bivona esprime preoccupazione per il futuro del territorio, auspicando che "occorrerà ampio e condiviso buon senso per rilanciare il territorio e riportarlo sulla scena, almeno provinciale."

La dichiarazione si conclude con una nota amara sull'attuale congiuntura economica e di sviluppo: "È ormai chiaro che abbiamo perso il treno del PNRR e dal 2027 cominceremo a valutarne i debiti - di derivazione nazionale - e di cui malgrado tutto, bisognerà prenderne atto."La presa di posizione di Bivona e degli altri sei componenti del direttivo evidenzia una profonda spaccatura all'interno del circolo PD di Regalbuto, sollevando interrogativi sulla capacità del partito locale di mantenere la coesione e di affrontare le sfide politiche e amministrative future. La richiesta di una maggiore pluralità di pensiero si scontra con logiche interne percepite come non orientate al bene comune, segnando un momento di forte tensione nel panorama politico regalbutese.

Cosa avviene nel PD di Regalbuto ? Dopo la nota che i sette firmatari – componenti del direttivo – hanno indirizzato al Segretario del Circolo , la domanda è spontanea . La nota arriva – sul piano temporale- dopo il rientro del PD nella coalizione che esprime la  maggioranza nel Consiglio Comunale . Segno che qualcosa non ha “ funzionato” all’interno del Direttivo . Il punto centrale è – comunque- il ritiro dalla partecipazione ai direttivi da parte dei firmatari, motivato dalla percezione che la pluralità di pensiero non sia stata garantita dalla segreteria, specialmente di recente.

L'uso delle espressioni "attenta riflessione" e "profondo rammarico" suggerisce che la decisione non è stata presa a cuor leggero, ma è il risultato di un disagio significativo e prolungato.

La critica è esplicita e indirizzata alla segreteria per non aver assicurato un confronto democratico e la diversità di opinioni ("pluralità di pensiero"). Questo è un elemento molto serio all'interno di un partito politico.

Il rifiuto di partecipare ai prossimi direttivi è una mossa forte che mira a prendere le distanze dalla linea attuale e, implicitamente, a richiamare l'attenzione sul problema sollevato. Non è una dimissione completa dal circolo, ma un blocco del lavoro degli organismi dirigenti, che potrebbe paralizzare o comunque ostacolare l'attività del circolo.

La precisazione "in particolar modo nelle ultime settimane" indica che il problema si è acuito in un periodo specifico, forse in relazione a decisioni o eventi recenti ( vedasi rientro nella maggioranza del Governo della città) che hanno fatto da "goccia che ha fatto traboccare il vaso".

In sintesi, il comunicato rappresenta un segnale di crisi interna e di spaccatura nel circolo, dove una parte della dirigenza accusa la segreteria di derive anti-democratiche o di scarsa apertura al dibattito. Sarà interessante vedere la reazione della segreteria e le possibili conseguenze sul futuro del circolo.

I componenti del Direttivo della Sezione del PD di Regalbuto Francesco Bivona, Rosanna Mascali , Maria Rosa Rubulotta, Vittorio Di Franco , Ivan Intraguglielmo ,Marco Miraglia e Carmelo Napoli, hanno indirizzato al Segretario de Circolo del Partito Democratico di Regalbuto la seguente nota : 

" I sottoscritti componenti del direttivo, dopo una attenta riflessione ed un profondo rammarico per
quanto accaduto,
comunicano che non parteciperanno ai prossimi direttivi del circolo PD di Regalbuto, poiché non
ritengono sia stata garantita la pluralità di pensiero da parte della segreteria, in particolar modo nelle
ultime settimane.

Regalbuto, Sabato 18 Ottobre 2025

Questo fine settimana, Regalbuto non sarà solo al centro della Sicilia, ma anche al centro dell'attenzione sportiva. Con due appuntamenti di rilievo che spaziano dal Futsal alla Pallamano, la città si prepara a vivere ore intense di agonismo, passione e, soprattutto, comunità.

Sabato pomeriggio, il Futsal Regalbuto (impegnato in campionati di alto livello come la Serie A2) scenderà in campo per un appuntamento che promette spettacolo e tifo acceso. Domenica, sarà la volta della Pallamano Regalbuto, che dopo un importante esordio in Serie B maschile, cercherà conferme. Questi eventi sono molto più che semplici partite; sono una linfa vitale per il tessuto sociale ed economico di un piccolo comune come Regalbuto, specialmente in un momento storico in cui si discute di spopolamento e futuro.

Lo Sport come Fattore di Coesione Sociale 

 Nei territori interni come Regalbuto, gli eventi sportivi di alto livello fungono da potente collante sociale. Le squadre locali non sono solo gruppi di atleti, ma veri e propri simboli di identità territoriale.

  • Senso di Appartenenza: Raccogliendo la comunità attorno a un obiettivo comune – la vittoria della squadra del paese – lo sport rafforza il senso di appartenenza e l'orgoglio locale. Le tribune piene, le bandiere e il tifo creano una necessaria unità e convivialità.

  • Modello per i Giovani: Le squadre di Futsal e Pallamano, raggiungendo categorie importanti, offrono un esempio concreto e ambizioso per i ragazzi, distogliendoli da percorsi a rischio e promuovendo valori essenziali come la disciplina, il sacrificio e il fair play. Lo sport è il primo e fondamentale presidio contro la povertà educativa.

  • Fucina di Talenti: La presenza di formazioni competitive garantisce la continuità della pratica sportiva giovanile, spingendo gli investimenti nell'impiantistica e nella formazione degli allenatori, un beneficio che si estende a tutta la cittadinanza in termini di salute e benessere.

L'Impatto Economico e l'Immagine della Città 

 Se da un lato l'investimento comunale nello sport è un costo (anche se a Regalbuto è nella media provinciale), dall'altro l'organizzazione di eventi di cartello genera un indotto vitale per l'economia locale, spesso sottovalutato.

  • Turismo Sportivo: Ogni partita casalinga di Futsal o Pallamano attira atleti, staff tecnici, dirigenti e tifosi dalle città limitrofe e da altre province. Questo "turismo sportivo" si traduce in un diretto beneficio per le attività ricettive, la ristorazione e i servizi del paese, dando respiro alle piccole imprese.

  • Promozione del Territorio: Un risultato sportivo di prestigio o l'organizzazione impeccabile di un evento portano il nome di Regalbuto sui media regionali e nazionali, migliorandone l'immagine e la percezione esterna. Lo sport diventa un veicolo di marketing territoriale potente quanto l'attrattività storica o paesaggistica.

La sfida per Regalbuto, quindi, non è solo vincere sul campo, ma capitalizzare l'entusiasmo di questo fine settimana per far comprendere che lo sport, a tutti i livelli, è un investimento per il futuro – un modo concreto per far fronte allo spopolamento, trattenere i giovani e dimostrare che il cuore pulsante del centro Sicilia ha ancora tantissimo da offrire. In bocca al lupo alle nostre squadre!

Personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un uomo di Enna indagato per il reato di stalking, sottoponendolo alla misura degli arresti domiciliari con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.
L'indagato si sarebbe reso responsabile di condotte persecutorie a danno di una donna, apponendo, in più occasioni e periodicamente, sulla carrozzeria dell'autovettura della vittima, frasi fortemente offensive e a contenuto sessuale, generando nella donna un profondo stato di ansia e paura.
A seguito della denuncia sporta dalla vittima presso gli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Enna, sono stati immediatamente avviati mirati servizi di appostamento e pedinamento. Le tecniche investigative utilizzate hanno consentito di indirizzare l'attività del presunto autore, pianificando movimenti e modalità di azione.
Si evidenzia, in ultimo, che il procedimento penale pende in fase di indagini preliminari e che l'indagato non può essere definito colpevole fino a sentenza di condanna irrevocabile.
L'operazione rappresenta un esempio concreto dell'efficace sinergia tra la Polizia di Stato e la Magistratura. Grazie alla comunicazione tempestiva tra gli investigatori della Squadra Mobile di Enna e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, è stato possibile attivare in tempi rapidissimi il protocollo di tutela previsto per le vittime di violenza e atti persecutori. Questo coordinamento operativo, fondato su un dialogo costante e sulla condivisione immediata delle informazioni, ha consentito di garantire una tutela immediata alla vittima.

 

La politica, si sa, è l'arte del possibile, e il concetto del "mai dire mai" ne è spesso la bussola. Questa massima non è un segno di incoerenza, ma una lettura pragmatica delle mutevoli convenienze e dei tempi. Tuttavia, la riflessione va ben oltre il singolo episodio, toccando il cuore della crisi che sta ridefinendo il panorama politico italiano: il tramonto delle ideologie e il conseguente decesso dei partiti tradizionali come pilastri identitari. Questo vuoto ha generato il proliferare di liste civiche multicolore e multi-partito, veri e propri ibridi politici dove le alleanze si formano per aderenza territoriale piuttosto che per consonanza programmatica su scala nazionale.

Il Paradosso di Regalbuto: Un Laboratorio Politico

 Il recente ritorno del PD nella maggioranza a Regalbuto è un caso esemplare di questo fenomeno, una cartina di tornasole che evidenzia il divario sempre più netto tra l'arena nazionale e quella locale.Inizialmente, la coalizione vincitrice delle scorse amministrative si presentava sotto l'egida di una lista civica, un contenitore apparentemente neutro dove gli unici partiti non dichiarati erano M5S e PD. Questa formula, tipica del civismo, permetteva di concentrarsi sui problemi locali, bypassando le frizioni ideologiche. La svolta è avvenuta con le elezioni Provinciali di secondo livello e la successiva dichiarazione di appartenenza di consiglieri alla Lega e a "Grande Sicilia ". A questo punto, l'alleanza si è trasformata, di fatto, ( almeno così appare) in una coalizione "politica" che, con PD, M5S, Lega e Grande Sicilia , replica, a livello comunale, un modello di coabitazione che smentisce ogni logica nazionale.

Ideologia Contro Pragmatismo Territoriale

 Questo forte contrasto, che potrebbe non interessare la quotidianità dei cittadini, è la prova lampante di come le liste civiche permettano di annullare le profonde divisioni ideologiche che spaccano il Paese.

Mentre Lega ( destra  esterma-destra)  e PD ( sinistra e forse qualcosa in più)  si confrontano aspramente su temi cruciali come l'immigrazione, la guerra in Medio Oriente, l'accoglienza e i diritti civili, sanità, reddito minimo , sicurezza, Giustizia etc... a livello locale possono trovarsi a governare insieme, condividendo una visione su buche stradali, scuole e servizi pubblici, mense , trasporti, viabilità , urbanistica etccc

La lista civica non è, in questo senso, una negazione della politica, ma una sua de-ideologizzazione forzata. Essa risponde a una necessità primaria: governare il territorio. I grandi temi, le bandiere e gli schieramenti rigidi vengono messi in "stand-by" in nome di un pragmatismo amministrativo che è spesso l'unico modo per ottenere una maggioranza ampia e stabile.

In conclusione, Regalbuto non è un'anomalia, ma l'espressione di una tendenza irreversibile: la politica è diventata sempre più fluida, e nell'era della post-ideologia, è il territorio a dettare le regole delle alleanze, riducendo le storiche differenze partitiche a semplici sfumature da accantonare in nome dell'efficacia amministrativa. Il prezzo è una crescente confusione per l'elettore, ma il risultato è un superamento delle barriere che, almeno a livello locale, dimostra come la convenienza e la vicinanza geografica possano prevalere sulla distanza ideale.

COMUNICATO STAMPA 

Torna a Catania ‘Patrioti in Comune’, la grande manifestazione promossa dai coordinamenti regionale e provinciale di Fratelli d’Italia, guidati rispettivamente dall’onorevole Luca Sbardella e da Alberto Cardillo. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si terrà dal 17 al 19 ottobre al 4 Spa Hotel di Catania e rappresenta un importante momento di confronto e crescita per la classe dirigente del partito. Tre giornate di dibattiti e approfondimenti dedicate agli amministratori locali, pensate per affrontare in modo concreto le principali tematiche amministrative e di governo del territorio, condividere esperienze, buone pratiche e strategie di sviluppo. ‘Patrioti in Comune’ si conferma così un laboratorio politico e formativo nel quale si incontrano rappresentanti delle istituzioni, dirigenti nazionali, regionali e locali, per discutere delle sfide più attuali che riguardano la gestione dei Comuni, la programmazione europea, le infrastrutture, la protezione civile, il Pnrr, la valorizzazione dei beni culturali e il turismo.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di numerosi esponenti di primo piano del panorama politico nazionale e regionale, tra cui il Presidente del Senato Ignazio La Russa, i Ministri Nello Musumeci, Adolfo Urso e Matteo Pianteosi, l’on. Giovanni Donzelli, responsabile nazionale del partito, Pierluigi Biondi, sindaco de L'Aquila, Enrico Trantino, sindaco di Catania, l’on. Fabio Rampelli, vice presidente della Camera dei Deputati, l’on. Gaetano Galvagno, Presidente dell’Ars, gli assessori regionali Elvira Amata, Alessandro Aricò, Giusi Savarino e Francesco Scarpinato, il presidente della commissione bilancio all'Ars Dario Daidone, Giuseppe Zitelli e Alessandro Porto, deputati all'Ars, Salvo Pogliese, Francesco Ciancitto, Parlamentari nazionali, Ruggero Razza, Parlamentare europeo e molti altri rappresentanti istituzionali e amministratori provenienti da tutta Italia.
“Patrioti in Comune – dichiarano Luca Sbardella e Alberto Cardillo – sarà un momento di confronto, formativo e di crescita per tutta la classe dirigente del partito, per affrontare le tematiche amministrative di attualità, favorendo il dibattito e l’interazione tra i partecipanti. Fratelli d’Italia è una comunità impegnata per il buon governo della Nazione, a ogni livello, ed eventi come questo servono per confrontare le esperienze e accrescere ancora di più la qualità dei nostri amministratori, che rappresentano la prima linea del nostro partito”.
La manifestazione, che si concluderà con l’intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa, sarà anche un’occasione per rinnovare lo spirito di comunità e condivisione che da sempre caratterizza Fratelli d’Italia, riaffermando il ruolo centrale degli amministratori locali come motore di competenza, impegno e buona politica nei territori.
In occasione dell’evento, i partecipanti potranno usufruire di tariffe convenzionate per il soggiorno presso il 4 Spa Resort Hotel di Aci Castello. Per informazioni e prenotazioni: 095 491932.

 

Regalbuto (EN) - Un'indiscrezione che circola negli ambienti politici regalbutesi sembra prendere consistenza: il Partito Democratico locale sarebbe in procinto di rientrare a pieno titolo nella compagine che si è aggiudicata le scorse elezioni amministrative comunali. La notizia, finora priva di smentite ufficiali, sta suscitando notevole interesse, soprattutto in vista dei futuri scenari politici del comune ennese.


 Il "Silenzio-Assenso" come Segnale Politico

 Il noto principio secondo cui "chi tace acconsente" sembra trovare applicazione anche nelle attuali dinamiche politiche di Regalbuto. L'assenza di decise smentite da parte delle forze in campo, a seguito delle voci di un riavvicinamento, rafforza l'ipotesi che la notizia abbia un fondamento reale. Questo scenario, se confermato, segnerebbe un passo significativo nella ricomposizione delle alleanze che hanno guidato la città nel recente passato.

La possibile ricomposizione del fronte politico che aveva trionfato nella precedente tornata elettorale, con il rientro del PD, è vista da molti come un elemento di stabilità e continuità amministrativa.


 Le Possibili Implicazioni

 Il ritorno del Partito Democratico all'interno dell'ex coalizione vincente potrebbe avere diverse implicazioni:

  1. Rafforzamento della Maggioranza: L'innesto del PD, con la sua base elettorale e il suo radicamento sul territorio, fornirebbe un ulteriore consolidamento alla maggioranza in carica, potenzialmente blindando il percorso amministrativo da qui alle prossime sfide.

  2. Rimodulazione degli Equilibri: È plausibile che un rientro così significativo comporti una rimodulazione degli equilibri interni e, forse, anche una ridefinizione delle deleghe o degli incarichi all'interno dell'esecutivo comunale.

  3. Proiezione Futura: Questa mossa sarebbe interpretata anche come un chiaro segnale in vista delle future elezioni, con l'obiettivo di presentare un fronte unito e già collaudato agli elettori.


 Attesa per l'Ufficialità

 Nonostante il forte sentore e l'assenza di smentite, la comunità politica e i cittadini attendono ora una comunicazione ufficiale che chiarisca la posizione del PD regalbutese e definisca i contorni di questa auspicata o temuta (a seconda dei punti di vista) ricomposizione. Il gioco delle alleanze a Regalbuto è in una fase cruciale, e il prossimo annuncio potrebbe disegnare in modo definitivo la mappa politica del prossimo ciclo amministrativo.

Image
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale , ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001.