Lo avevamo anticipato , ma con il beneficio del dubbio, ma da notizie ufficiali assunte , la certezza delle dimissioni corrispondono al vero. Dunque la dott.ssa Maria Rita Cusmano , da ieri , ha rassegnato le dimissioni dall'incarico che le era stato assegnato con le deleghe al bilancio,pubblica istruzione,Partecipate,Rifiuti, Sanità, servizi socio-sanitari e politiche per la famiglia. Con le dimissioni si apre un vuoto all'interno della Giunta Comunale e quasi certamente nel corso della prossima settimana si dovrà procedere a riequilibrare la Giunta. 

Questa la notizia che nelle ultime ore sta circolando negli ambienti politici. La notizia però non è confermata , ma le possibilità legate all'insistenza delle " voci " ci inducono a pensare sulla veridicità di un evento -di cui forse nella maggioranza del Governo della Città erano a conoscenza da tempo.

Ieri 9 Ottobre sarà una data da ricordare perchè lo spettacolo offerto dalla politica ( con la p minuscola) all'ARS è stato a dir poco indecente. Tra liti e ripicche ne hanno fatto le spese alcuni importanti articoli tra i quali i laghetti aziendali che avrebbero aiutato ad alleviare la crisi idrica molti agricoltori. Ma si chi se ne frega degli agricoltori.

La crisi idrica sta mettendo in ginocchio l'agricoltura, ma una soluzione concreta, sebbene ignorata, è rimasta per troppo tempo nel dimenticatoio: i laghetti aziendali. Queste piccole e medie infrastrutture idriche, destinate a raccogliere le acque piovane per un uso mirato e sostenibile all'interno delle singole aziende, avrebbero potuto rappresentare un polmone vitale per molti agricoltori, garantendo l'irrigazione essenziale e stabilizzando la produzione in annate di siccità.

Non stiamo parlando di grandi dighe, ma di bacini realizzabili con procedure snelle, capaci di dare autonomia idrica e di alleggerire la pressione sulle reti pubbliche, spesso obsolete e inefficienti.

 Una Soluzione Semplice, Ingannevolmente Complessa

 Tecnicamente, la realizzazione dei laghetti aziendali è fattibile. Molti agricoltori sono pronti a investire e a gestire queste risorse in modo responsabile. Eppure, il percorso è intralciato da un labirinto burocratico e da una lentezza decisionale che suonano come un vero e proprio disinteresse verso le esigenze primarie del settore agricolo.

Permessi che tardano, vincoli eccessivi e una frammentazione delle competenze tra enti hanno di fatto bloccato la costruzione di molte di queste opere. In un momento in cui l'acqua è il bene più prezioso, e l'agricoltura lotta per la sopravvivenza, questa inerzia è difficile da giustificare.

Agricoltori Lasciati Soli

La percezione comune tra i coltivatori è amara: "chi se ne frega degli agricoltori?" La mancanza di una politica idrica lungimirante, che incentivi e faciliti attivamente la creazione di riserve idriche decentralizzate, viene letta come un abbandono.

Mentre la politica litiga , si spendono risorse per tamponare le emergenze, si ignora la prevenzione attiva che i laghetti aziendali avrebbero garantito. L'acqua raccolta in inverno andrebbe a vantaggio delle colture in estate, garantendo non solo il raccolto, ma anche la stabilità economica e sociale delle aree rurali.

È urgente che le istituzioni riconoscano il valore strategico di queste micro-riserve. Semplificare le procedure, sbloccare i permessi e sostenere economicamente gli agricoltori che vogliono rendersi autonomi è l'unico modo per dimostrare che, in realtà, degli agricoltori e del loro fondamentale lavoro, a qualcuno importa. Il futuro della nostra alimentazione non può dipendere dalla pioggia, ma da una pianificazione idrica intelligente.

La notizia ha fatto in breve il giro soprattutto negli ambienti politici della città , ma nessun comunicato ufficiale fino ad ora è pervenuto sia da parte dei capigruppi consiliari di maggioranza che dallo stesso partito democratico. Si fanno anche i nomi degli assessori  e trapelano , ma anche in questo caso il si dice è d'obbligo, contrasti nella ri-composizione della coalizione che vinse le scorse amministrative locali. Il Partito Democratico (PD) di Regalbuto, a un certo punto, era uscito dalla maggioranza consiliare (come riportato in un articolo di novembre 2023). Non ci sono informazioni recenti e definitive che confermino un suo rientro nella maggioranza di Governo del Comune di Regalbuto. Un articolo più recente (aprile 2025) parla di uno spostamento dell'asse politico in Consiglio Comunale verso il centro-destra e in effetti , ad un certo punto , della trattativa con il PD , dove lo stesso PD poneva condizioni per il rientro in Giunta, erano stati effettuati sondaggi con esponenti di FI e successivamente con FdI , che facevano pensare ad una inversione di rotta sull'asse politico. In attesa di saperne di più è d'obbligo il dubbio sul rientro in attesa di eventuali sviluppi che potranno chiarire tutto l'aspetto della situazione. 

Iscrizioni in aumento: il volley conquista i giovani di Regalbuto

La neonata Scuola di Pallavolo Rahl Network di Regalbuto ha già preso il volo. Dopo la fase iniziale delle iscrizioni, le responsabili Erica Smirne Miletti e Letizia Stancanelli si dichiarano entusiaste del crescente numero di ragazze e ragazzi che hanno scelto la pallavolo come attività sportiva principale.

Questa risposta positiva da parte delle famiglie conferma il bisogno di spazi sportivi inclusivi e accessibili, soprattutto in un territorio come quello ennese, dove lo sport giovanile rappresenta un importante strumento educativo e sociale.

 Nuova sede e orari: il volley si fa spazio al Don Milani

A partire da questa stagione, gli allenamenti si svolgeranno presso il plesso scolastico Don Milani, ogni lunedì e giovedì. I corsi sono suddivisi in due gruppi:

  • Avviamento alla pallavolo: per i più piccoli e chi si avvicina per la prima volta al gioco.

  • Under 13: per i giovani già avviati alla pratica sportiva.

Questa organizzazione permette una formazione mirata e progressiva, favorendo lo sviluppo tecnico e relazionale dei partecipanti.

Sport accessibile grazie ai voucher regionali

Uno dei fattori chiave del successo della Rahl Network Volley è l’accessibilità economica. Grazie all’estensione dei voucher regionali per le famiglie con reddito inferiore ai 12.000 euro, anche chi ha meno possibilità economiche può permettersi di praticare sport.

Questa misura ha avuto un impatto concreto, rendendo la pallavolo una scelta possibile per molte famiglie che altrimenti avrebbero dovuto rinunciare.

 Un punto di riferimento per Regalbuto

La Rahl Network Volley si sta affermando come punto di riferimento sportivo e sociale per Regalbuto. In un contesto dove gli impianti sportivi sono limitati

A partire dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità che ampliano la tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie o che assistono un familiare. Le modifiche riguardano principalmente l'introduzione di permessi retribuiti aggiuntivi e la possibilità di usufruire di un congedo per malattia prolungato.

 

10 Ore di Permesso Retribuito in Più

 

Una delle principali novità è l'aggiunta di 10 ore annuali di permesso retribuito, cumulabili con quanto già previsto dalla Legge 104 e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Queste ore extra sono destinate a coprire esigenze come visite mediche, esami strumentali, analisi e cure frequenti.

Chi ha diritto a queste ore aggiuntive?

Le 10 ore in più spettano, previa prescrizione medica, ai lavoratori del settore pubblico e privato che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • Malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce.

  • Malattie invalidanti o croniche, anche rare, con un grado di invalidità riconosciuto pari o superiore al 74%.

Le stesse ore aggiuntive sono riconosciute anche ai dipendenti (pubblici e privati) che assistono un figlio minorenne affetto dalle medesime patologie.

Congedo Lavorativo per Malattie Gravi

 

Un'altra novità riguarda il congedo, che permette ai lavoratori di conservare il posto di lavoro in caso di assenza prolungata per malattia, anche oltre il "periodo di comporto" standard (il limite massimo di assenza giustificata).

  • Durata: Il congedo può durare fino a due anni e può essere fruito in modo continuativo o frazionato.

  • Stipendio: Durante questo periodo, il lavoratore non riceve lo stipendio e non può svolgere altre attività professionali.

  • Ritorno al lavoro: Al termine del congedo, il lavoratore ha diritto a un accesso prioritario allo smart working.

  • Procedura: Per accedere al congedo è sufficiente presentare il certificato elettronico di malattia rilasciato dal medico curante o da uno specialista.

  • Sospensione del Lavoro per Autonomi

     

    Anche i lavoratori autonomi vedono ampliate le tutele. In caso di malattia, infortunio o gravidanza, la prestazione di lavoro continuativo per il committente può essere sospesa per un periodo massimo di 300 giorni per anno solare, superando il limite precedente di 150 giorni. Durante questo periodo di sospensione, il lavoratore non ha diritto al corrispettivo.

     

    Requisiti per Accedere ai Benefici

     

    Per usufruire dei vantaggi previsti da queste nuove disposizioni e dalla Legge 104, è fondamentale ottenere il riconoscimento della disabilità. Questo avviene attraverso l'attribuzione di una percentuale di invalidità civile superiore al 33%. Al di sotto di tale soglia, non sono previsti benefici. La percentuale viene stabilita in base alle tabelle del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992, che valutano la riduzione della capacità lavorativa in relazione alle patologie riscontrate.

 
 
"In questi ultimi giorni, gioia e malinconia si sono piú volte alternate in me, sino ad oggi, al momento di lasciare, dopo poco piú di 8 anni, l'incarico di Comandante della Stazione Carabinieri di Regalbuto, che ho avuto l'onore e il privilegio di ricoprire passando il testimone al Maresciallo Edoardo Ventura, mio validissimo collaboratore da oltre un anno.
Voglio anzitutto ringraziare ed esprimere la mia piú profonda gratitude a voi, cittadini di Regalbuto, per l'affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato. In questi anni ho avuto la possibilitá di conoscere persone straordinarie, animate da profondo senso dell'altruismo e della generositá oltre che legate ai valori del rispetto e dell'onestá.
Per me, servire questa comunitá é stato un privilegio e porteró sempre nel cuore non soltanto i momenti di gioia ma anche le sfide e le difficoltá che abbiamo dovuto affrontare, una su tutte quella legata al Covid-19.
Un ringraziamento sentito va anche agli amministratori comunali che si sono succeduti nel tempo. Il dialogo e la sinergia instauratisi, tanto a livello istituzionale quanto sotto l'aspetto umano, sono stati la chiave per garantire Il benessere e la sicurezza della collettivitá
Desidero, ancora, ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato con me ed i miei militari: colleghi, forze dell’ordine, volontari, associazioni locali, liberi professionisti, imprenditori, impiegati pubblici e privati, poiché senza il vostro supporto, molte delle sfide che abbiamo affrontato sarebbero state ancora più difficili.
Rivolgo, infine un saluto speciale ai giovani di Regalbuto, che nel corso degli anni ho incontrato nelle scuole in occasione delle conferenze sulla legalitá, come anche I tanti ragazzi e ragazze che, durante le mie pattuglie, mi salutavano e mi fermavano per avere un momento di dialogo e confronto. A voi ragazzi e ragazze auguro ogni bene, ma sopratutto che possiate raggiungere i vostri obiettivi senza mai cadere preda dello sconforto e, semmai, ripartire con slancio dai momenti difficili, perché proprio superando questi ultimi potrete assaporare maggiormente il valore dei vostri risultati.
Lasciare questi luoghi é tutt'altro che semplice. Regalbuto per me non é stata solo una sede di servizio (la prima ed unica da Comandante Titolare), bensí una casa, in cui ho costruito legami profondi che porterò sempre con me, e sebbene il percorso professionale che ho intrapreso mi porterá altrove, sappiate che il mio affetto e il mio rispetto per questa gente resteranno immutati, e sono certo che ogni occasione futura di ritorno per me in questa terra sará certamente motivo per fortificare tali legami.
Grazie, grazie e ancora grazie di cuore per la fiducia, la stima e l’affetto che mi avete dimostrato in questi anni, e mi auguro con tutto Il cuore che questa terra possa sempre splendere e prosperare.
Grazie a tutti!".
 
Maresciallo Capo La Delfa Alberto, Comandante della Stazione Carabinieri di Regalbuto, dal 20.06.2017 al 07.09.2025

È entrato oggi in produzione il nuovo dissalatore di Porto Empedocle, il primo dei tre impianti strategici realizzati dalla Regione per contrastare l’emergenza idrica in Sicilia. Da poco, sono stati immessi in rete 50 litri al secondo di acqua dissalata, convogliati nel nodo di Villaseta a servizio della città di Agrigento. Gradualmente - altri 25 litri l'11 agosto e gli ultimi 25 tre giorni dopo - l’impianto avrà un progressivo aumento della produzione di acqua fino a circa 100 litri al secondo.

«L’entrata in funzione del dissalatore di Porto Empedocle - dice soddisfatto il presidente della Regione Renato Schifani - rappresenta un risultato concreto nella lotta alla crisi idrica che colpisce da tempo il nostro territorio. È una risposta immediata e tangibile ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Il mio governo continua con determinazione su questa strada per garantire alla Sicilia un futuro più sicuro e sostenibile sul piano delle risorse idriche».

Per la realizzazione dei tre impianti – oltre a quello di Porto Empedocle, sono in corso quelli di Gela e Trapani – la Regione Siciliana ha messo a disposizione 110 milioni di euro: 90 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione assegnato alla Sicilia grazie all’accordo firmato nel maggio 2024 dal presidente Schifani e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ulteriori 20 milioni dal bilancio regionale, di cui 10 destinati alla gestione degli impianti.

C'è il fondato rischio che con l'inizio di settembre le società sportive di Regalbuto potrebbero non avviare l'attività per l'anno 2025/2026 ?  E' un azzardo rispondere a questa domanda perchè la richiesta di praticare uno sport da parte delle famiglie è in crescita , grazie sopratutto ai Voucker Regionali e Nazionali , ma gli impianti sportivi al coperto sono arttualmente insufficienti.

GLI IMPIANTI FRUIBILI. 

Il Palazzetto dello Sport e  la piccola palestra scolastica Don Milani e quella del Plesso G.F. Ingrassia , ma essendo questa all'interno del plesso potrebbero ingenerarsi problemi legati all'uso dei servizi igienici.

QUELLI NON FRUIBILI 

La Palestra della Scuola Media . Chiusa oramai da tempo la palestra è fruibile solamente per uso scolastico mentre è dichiarata non sicura per l'attività extrascolastiche. 

LE SOCIETA' SPORTIVE 

Futsall Calcio a cinque - Pallamano Regalbuto - Basket Regalbuto - Rahl Network Volley - Le Stelle Ginnastica - 

Ognuna di queste società svolge sia l'attività giovanile con le proprie scuole  , che la partecipazione ai campionati siano essi Nazionali e Regionali che provinciali. L'unico impianto idoneo a poter ospitare datti campionati è il Plazzetto dello Sport Giovanni Paolo II . 

LA CONTRAZIONE DELLE SQUADRE

Tale situazione che dura da parecchi anni ha creato gioco forza una contrazione delle società sportive , vedesi il twirling e il basket , migrate , come nel caso del basket , a Troina p del tutto cessate vedesi il Twirling. 

Il NODO 

Sembra chiaro che la chiusura alle società sportive , anche solo per gli allenamenti, della palestra della scuola media , ha finito per restringere gli spazi a disposizione delle società sportive e dunque dell'offerta alle famiglie. Secondo quanto abbiamo cercato di capire detta palestra è dichiarata agibile per l'attività scolastica ma è inagibile alle attività extrascolastiche. Sembra un controsenso , ma questa è la realtà sulla qualsi si basa la concessione di un impianto fermo da più di 5 anni ed in cerca di finanziamenti per mettere a norma l'impianto elettrico e quanto meno dare una sistemazione agli spogliatoi. 

L' ILLUSIONE 

La legge 21 febbraio 2025 n. 25 ( conversione in legge del decreto milleproroghe) riguardo all'uso delle palestre scolastiche per attività extrascolastiche in deroga alle norme antingendio anche se non completamente adeguate , da tempo ai comuni di poter adeguare tale impianti fino a tutto l'anno 2027 , aveva illuso che finalmente il Governo dava indicazioni precise affinchè tali palestre scolastiche - evidentemente costruite da tempo - potessero continuare a essere disponibili per le attività sportive extrascolastiche . Ma ciò pare che non sia vero - almeno sul piano dell'interpretazione della legge. Dunque , detto in termini poveri- non contate sulla palestra della scuola media . 

QUALE SOLUZIONE ? 

Dividere i maniera adeguata gli spazi esistenti. Il vero nodo sono le attività pomeridiane giovanili che di solito avvengono dalle 16 alle 19 per i più piccoli divisei per categorie . E' durante questo periodo di tempo che bisognerà trovare la vera quadratura del cerchio nei seguenti impianti : Palazzetto - Don Milani - G.F.Ingrassia ( Villa) . Basteranno ?  Dai numeri in nostro possesso , alla luce dell'ampiezza delle palestre ( vedi Don Milani) è difficile svolgere una qualsiasi attività con oltre 15 bambini , pertanto le società sportive ( alla luce di ciò che ci risulta dai numeri degli iscritti già da Giugno) dovranno raddoppiare i turni e ciò comporterebbe andare oltre le ore 21 con evidenti disagi per le famiglie e gli stessi ragazzi. Ragazzi - ricordiamolo - che hanno l'impegno scolastico e non sono rari i casi di alunni che tra un campito per casa e un altro ci mettono dentro un'ora di pausa per la pratica dello sport che più piace. 

E' POSSIBILE APRIRE PARTIME LA SCUOLA MEDIA ? 

Noi restiamo convinti che la soluzione stia sempre in mezzo. E' possibile riaprire la palestre limitando al massimo il numero dei tesserati e solamente per gli allenamenti ricercando in tutti i modi di mitigare al massimo i rischi , Ma la soluzione è anche politica perchè il rischio che si corre è che la palestre della Scuola Media potrebbe essere vietata ancora fino a tutto il 2027 se non si riceve il finanziamento del progetto già presentato. In tale ipotesi il disastro tutto sportivo - sarebbe annunciato. Non vogliamo infine sortrarci alla proposta. L'unica che abbiamo sempre portato avanti  che è quella di formare una cabina di regia dello sport formata da tecnici, esperti , funzionari del comune , la scuola  e amministratori. Ma aggiungiamo possono aggiungersi anche altre figure purchè abbiano a cuore il diritto e il valore dello sport per le giovani e vecchie generazioni !