6. Per I cognomi di Regalbuto, Catenanuova, Centuripe - a cura di Francesco Miranda In evidenza

Marzo 09, 2013 3227

Ecco ancora alcuni cognomi diffusi nei tre comuni di Regalbuto, Catenanuova, Centuripe:

Amata – Amati - Amato

Il cognome Amato e le sue varie articolazioni provengono dal nome medioevale Amatus che, per i cristiani, vale come “amato, protetto da Dio”. Il cognome, grazie al suo chiaro valore augurale, si è diffuso nel tempo in tutta Italia e anche oltre i confini della penisola ( Amado in Spagna, Aimé, in Francia).

Una seconda interpretazione lo vuole nato dalla italianizzazione del nome arabo Ahmad o dal più noto Muhammad (in cui il primo è aferetico del secondo della prima sillaba): nel mondo arabo-musulmano(come anche nel Corano) i due nomi vengono usati in riferimento al profeta Maometto.

Etimologicamente Muhammad e Ahmad derivano dal verbo arabo hamida (lodare, encomiare) e vengono spesso tradotti con il significato di lodevole, degno di lode. Questi nomi arabi, fra l'altro, sono i più diffusi nel mondo musulmano e, sembra, anche i più diffusi nel mondo. Va notata la vasta diffusione e concentrazione di famiglie Amato soprattutto in Sicilia, terra, che più di ogni altra, risente degli influssi della dominazione araba.

Amato è presente in 2422 comuni italiani distribuiti in tutte le regioni con consistenti ceppi in Sicilia e Campania; diffuso in ordine decrescente in Puglia, Lombardia, Lazio, Calabria, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, ecc. In Sicilia si trova in tutte le province, in particolare Palermo (41 comuni, Palermo, Carini, Misilmeri, ecc.), Catania (45 comuni, Catania, Biancavilla, Caltagirone, ecc.), Messina (43 comuni, Messina, Milazzo, Castel di Lucio, ecc.) Agrigento, Trapani,; nell'ennese è noto nei comuni di Piazza Armerina, Enna, Nicosia, Villarosa, Pietraperzia, Regalbuto, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Assoro.

La variante Amata è presente in 97 comuni italiani distribuiti in varie regioni; in Sicilia è presente nelle province di Messina, Catania, Enna (Troina, Enna, Centuripe, Regalbuto) Palermo, Siracusa. Amati è presente in tutt'Italia, diffuso in 428 comuni. In Sicilia ha piccoli nuclei nel catanese (Riposto), nel messinese (Mandanici), nel ragusano (Modica), nell'ennese (Centuripe ), nel siracusano.

Tracce storiche e personaggi - Amato, abate di Montecassino, autore di una storia dei normanni; Giacomo Amato: architetto di Palermo – secc .XVII e XVIII . Giuliano Amato: presidente del Consiglio dei Ministri dal 28/6/1992 al 28/4/1993. Amata – moglie di Latino, madre di Lavinia e suocera di Enea.

 

 Vitale

Questo cognome è diffuso in 1634 comuni di tutte le regioni italiane, con prevalenza in quelle del sud; si trova in Campania, Sicilia, Puglia, Lombardia, Lazio, Piemonte, Calabria, Emilia Romagna, Toscana, Basilicata, ecc. In Sicilia è presente in tutte le provnce, in particolare Palermo(49 comuni,Palermo, Cinisi, Villabate, ecc.), Catania (45 comuni, Catania, Giarre, Castel di Judica, ecc.)), Messina (40 comuni, Messina, Milazzo, San Salvatore di Fitalia, ecc.), Enna (16 comuni, Leonforte, Nicosia, Gagliano Castelferrato,Troina, Enna, Barrafranca, Pietraperzia, Regalbuto,Centuripe, Assoro, Agira, Catenanuova, Piazza Armerina, Villarosa, Calascibetta, Valguarnera Caropepe).

Vitale deriva probabilmente dall'aggettivo latino Vitalis, con il significato di “che ha vita, vitalità”; inizialmente nasce come soprannome e serviva a distinguere, all'interno dei una stessa famiglia, una persona in vita rispetto ad un'altra che non lo era più, specialmente nel caso della tradizionale omomimia fra padre e figlio; poi diventò cognome. Varianti di Vitale sono Vitali, Vitaliani, Vitalesta, Vitalizio.

Tracce storiche e personaggi - Questo cognome appartenne a Chaim Vital Calabrese (Safed 1542 – Damasco 1620), maggior interprete e depositario della cabala ; la qabbalah (letteralmente “tradizione”) è una chiave di spiegazione della Bibbia tramite l’interpretazione dei caratteri e la mistica dei numeri. Luigi Vitale, capitano del 3^ Reggimento Lancieri della Guardia Reale, prese parte alla difesa del Regno delle Due Sicilie dall’invasione piemontese del 1860/61. Un altro Luigi Vitale, cugino del precedente, fu Primo Tenente del 3^ Reggimento Fanteria di Linea Regina, partecipò alla difesa del Regno e capitolò a Gaeta il 14 febbraio 1861. Giovanni, della famiglia messinese dei Vitale, fu al seguito del re Pietro d’Aragona dal quale ebbe la concessione delle terre di Val di Mazara.  

 

Ultima modifica il Martedì, 04 Giugno 2013 07:44