Per Fratelli d'Italia la questione del terzo mandato è chiusa. In evidenza

Febbraio 19, 2024 97

AGI - Per Fratelli d'Italia la partita sul 'terzo mandato' per i presidenti di Regione è chiusa da tempo. "Tocca alla Lega decidere cosa fare, noi siamo fermi sulla nostra posizione, per ora non ci sono novità, spiega un esponente di primo peso di Fdi.

"Sceglieranno loro cosa fare se ritirare l'emendamento o se non presentarsi in commissione", osserva un altro 'big'. Al momento il partito di via Bellerio non ha ritirato l'emendamento in Commissione Affari costituzionali al Senato che dovrebbe essere votato giovedì. Ma dopo le parole di ieri di Salvini ("Non è sicuramente questo che farà litigare il centrodestra. Se ne sta occupando e deciderà il Parlamento", ha sottolineato ieri il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture), il convincimento di Fratelli d'Italia è che la mossa degli 'ex lumbard' sia semplicemente un riconoscimento alla battaglia degli uomini vicino al governatore Zaia ma non si andrà allo scontro frontale. Sullo sfondo ci sono le partite legate all'autonomia e alle riforme costituzionali. Il ddl Calderoli entrerà nel vivo la prossima settimana con le audizioni a Montecitorio ma il via libera arriverà parallelamente al primo semaforo verde al disegno di legge targato Casellati (in settimana arriverà l'emendamento per affinare le misure contestate dall'opposizione) a palazzo Madama, probabilmente entro marzo.

Ultima modifica il Lunedì, 19 Febbraio 2024 14:38
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