Regalbuto: la BCC La Riscossa scende in campo contro le truffe. Evento il 15 ottobre al Cine Teatro Urania
REGALBUTO – Prevenzione, consapevolezza e vicinanza al territorio. Sono queste le parole chiave dell'evento organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto per mercoledì 15 ottobre prossimo presso il CineTeatro “Urania” di Piazza Vittorio Veneto, storico luogo di incontro della comunità regalbutese in Piazza Vittorio Veneto 3. L'appuntamento, riservato e fortemente voluto dai vertici dell'istituto, sarà interamente dedicato a un fenomeno sempre più insidioso: le truffe ai danni di cittadini, risparmiatori e imprese.
Un'emergenza quotidiana
Dai finti operatori bancari che chiamano per chiedere codici, ai messaggi SMS che simulano comunicazioni della Banca, dalle email di phishing alle truffe affettive e alle raggiri porta a porta ai danni degli anziani, le modalità si evolvono con grande rapidità. La BCC, in qualità di Banca di comunità con sede legale in Via Mons. Vito Pernicone, 1 a Regalbuto, ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza per fare informazione.
"Non è solo una questione di sicurezza dei conti, ma di tutela delle persone", il messaggio che arriva dalla Direzione. L'obiettivo è fornire strumenti pratici, non tecnicismi.
Di cosa si parlerà
L'evento, dal taglio divulgativo e concreto, affronterà in particolare:
1. Le truffe digitali: phishing, smishing, vishing, falsi investimenti online e clonazione delle carte. Come riconoscere un link sospetto e cosa non fare mai.
2. Le truffe telefoniche e a domicilio: i finti nipoti, i finti carabinieri, i tecnici del gas o dell'energia. Il decalogo per dire di no senza paura.
3. Cosa fare se si è vittima: a chi rivolgersi immediatamente, come bloccare carte e credenziali, l'importanza della denuncia tempestiva.
Informazioni utili
Cosa: Incontro informativo "Come difendersi dalle truffe – Riconoscerle per evitarle"
Quando: 15 Ottobre 2026, dalle ore 17:30
Dove: Cine Teatro Urania, Piazza Vittorio Veneto 3, Regalbuto (EN)
L'iniziativa si inserisce nel percorso di educazione finanziaria e di responsabilità sociale che la BCC La Riscossa porta avanti da oltre cento anni sul territorio. Un modo concreto per ribadire che la sicurezza non è solo tecnologia, ma soprattutto cultura e comunità.
La decisione di comprare gasolio da Mosca non è un incidente, è una strategia. E l'unica risposta è l'Europa politica.
Ha annunciato tutto da solo, con un post trionfale su Truth Social, come fosse un affare immobiliare. “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin”. Oggetto dell’accordo: “La Russia fornirà immediatamente oltre 300 mila tonnellate di diesel” ai mercati americano e globale, poi altre 500 mila a novembre e un milione subito dopo, con la promessa di altri tre milioni in base alla capacità delle raffinerie russe. Per far passare tutto questo, il Tesoro americano sospende le sanzioni sul diesel russo. La sospensione resterà in vigore fino alle 00:01 del 7 aprile 2027. A poche settimane dal voto di midterm, prezzi più bassi alla pompa in cambio di ossigeno al Cremlino. È una vergogna senza fine. Non per ingenuità. Per calcolo. Non si tratta di pragmatismo energetico. Si tratta di una strategia precisa: rafforzare la Russia e indebolire le democrazie liberali.Ogni tonnellata di gasolio comprata da Putin è una tonnellata che finanzia la sua macchina da guerra.
A tutto questo c'è una sola risposta possibile, e non è tecnica. È politica. È l'Europa sovrana e politica.
Sovrana perché solo un continente che produce la sua energia, che raffina, che investe, che costruisce una vera autonomia strategica non sarà costretto a scegliere tra il freddo e la libertà. Politica perché il mercato da solo non ci salverà da Putin, e nemmeno da Trump. Serve un'Europa che non sia più il mercato dove altri vendono il loro gasolio sporco di sangue, ma una potenza che decide le sue regole, che protegge le sue sanzioni, che applica un prezzo unico alla coerenza. Un'Europa che tassa il diesel russo, che investe nel suo Green Deal industriale non come penitenza ecologista ma come arma di indipendenza, che parla con una voce sola a Washington e a Mosca.
Trump ha comprato 300mila tonnellate di gasolio. Ha creduto di comprare anche il nostro futuro. Ha sbagliato i calcoli. Ogni volta che il sovranismo fa affari con l'autocrazia, fa nascere, per reazione, la necessità dell'Europa.
Regalbuto - Si può progettare turismo? Con "La Sicilia che Seduce" la risposta è sì
Un libro, due risultati: il ritrovo di una generazione e un confronto concreto sul futuro
REGALBUTO - La presentazione de "La Sicilia che seduce" di Mauro Crisafulli, che si è tenuta sabato 3 ottobre alle ore 17:30 presso la Sala Paolo VI di Regalbuto, ha avuto due effetti. Il primo, il più bello e inaspettato, è stato umano: ha fatto rincontrare, dopo tanti anni, alcuni ex alunni del Liceo di Leonforte. Abbracci, ricordi, fotografie. Un filo di comunità che il tempo non ha spezzato. Il secondo, più tecnico e forse più urgente, è stato un vero e proprio laboratorio sul turismo. Non una semplice presentazione libraria, ma un primo, concreto momento di confronto e formazione aperto alla città. L'argomento è stato seguito con attenzione e partecipazione da tutti i presenti.
REGALBUTO - Turismo al centro del dibattito. Domani il primo confronto pubblico con "La Sicilia che seduce"
In vista delle Amministrative 2027, la domanda è una sola: quale modello di sviluppo socio-economico per Regalbuto?
C'è un tema che, ne siamo certi, animerà più di ogni altro la prossima campagna elettorale per le amministrative del 2027. È quello dei progetti sullo sviluppo turistico della città. Da mesi, nei nostri articoli, poniamo la stessa domanda, semplice e diretta: quale tipo di programmazione per lo sviluppo socio-economico di Regalbuto intendono proporre i prossimi candidati al governo della città? Una programmazione seria, strutturata, misurabile. Non slogan. Noi crediamo che il turismo sarà, inevitabilmente, uno dei banchi di prova centrali. Perché Regalbuto ha tutto per essere una destinazione, ma non è ancora un sistema turistico.
È in questo solco che si inserisce l'appuntamento di domani, sabato 3 ottobre alle ore 17:30, presso la Sala Paolo VI di Regalbuto.
Un incontro che non vuole essere una semplice presentazione libraria, ma un primo, concreto momento di confronto e formazione aperto alla città.
L'occasione: il libro di Mauro Crisafulli
Protagonista del pomeriggio sarà il libro "La Sicilia che seduce" di Mauro Crisafulli, edito da Officina della Stampa. L'opera affronta in modo diretto il tema del marketing turistico legato alla valorizzazione della nostra isola, offrendo spunti concreti su come trasformare l'identità e le risorse territoriali in leve di crescita economica e culturale. Crisafulli, esperto in politiche e marketing territoriale e da anni impegnato sui temi dello sviluppo locale, parte da un'idea tanto semplice quanto disattesa: la Sicilia non ha bisogno di essere reinventata, ma di essere raccontata e organizzata con competenza. Nel volume si parla di costruzione dell'identità, di comunicazione integrata, di turismo esperienziale, di innovazione digitale e del ruolo fondamentale delle DMO - le Destination Management Organization, ovvero le strutture che gestiscono e promuovono una destinazione.
Temi che a Regalbuto non sono mai stati affrontati fino in fondo.
Non solo l'autore: due voci autorevoli del turismo siciliano
A rendere l'incontro particolarmente qualificato sarà la presenza, accanto all'autore, di due figure di riferimento a livello regionale:
- Giancarlo Sotera, Presidente dell'Associazione Sicilia Tourleaders;
- Basilio Varveri, Presidente dell'Associazione Tesori di Sicilia.
Sotera guida l'associazione di categoria che riunisce guide turistiche, guide ambientali ed esperienziali, ovvero i professionisti che ogni giorno accompagnano i visitatori alla scoperta dell'Isola. Varveri è presidente di Tesori di Sicilia e animatore di progetti che legano agricoltura, cultura, ambiente e turismo lento, come la Dimora degli Dei e l'EcoMuseo Branciforti.
La loro presenza darà ai presenti una notevole base di idee e di confronto sulla vocazione turistica siciliana e, se vogliamo, anche del nostro territorio. Perché di vocazione, a Regalbuto, si parla da trent'anni. Ma la vocazione senza metodo resta un'intenzione.
Perché questo incontro riguarda il futuro di Regalbuto
L'incontro rappresenta un'opportunità di confronto a cuore aperto rivolta a un pubblico trasversale: dagli operatori turistici già attivi sul campo, agli amministratori locali — presenti e futuri — chiamati a delineare le strategie di sviluppo della comunità, fino a tutti coloro che desiderano muovere i primi passi nel mondo del turismo.
Ed è proprio questo il punto che ci interessa come giornale.
Regalbuto possiede asset che molti comuni ci invidiano: il Lago Pozzillo, il più grande bacino artificiale siciliano, il centro storico con le sue chiese barocche, la posizione strategica tra l'ennese e il catanese, le tradizioni agroalimentari, i percorsi naturalistici dei Nebrodi meridionali. Eppure manca ancora un disegno organico. Manca una narrazione unica. Manca un sistema di accoglienza che tenga insieme ricettività, ristorazione, guide, produttori, eventi.
Il turismo non può essere l'ennesimo elenco di buone intenzioni nel programma elettorale. Deve essere programmazione economica: quanti posti letto vogliamo creare in cinque anni? Quale segmento vogliamo attrarre - quello escursionistico, quello enogastronomico, quello religioso, quello degli sport outdoor? Con quali infrastrutture leggere? Con quale brand? Con quale governance? La vocazione turistica di una città o di un borgo non nasce per caso né si improvvisa: si costruisce attraverso lo studio, le competenze e una profonda conoscenza di tutte le dinamiche che ruotano attorno all'accoglienza e alla promozione.
Ecco perché crediamo che domani sia importante esserci.
L'organizzazione dell'evento è curata dal Blog Regalbuto Press e dalla Pro Loco di Regalbuto . L'ingresso è libero.
Invitiamo i cittadini, i giovani, gli operatori, ma soprattutto coloro che intendono candidarsi a guidare Regalbuto dal 2027 in poi, a partecipare, ad ascoltare e a prendere appunti. Le idee per il futuro passano anche da qui.
Officina Civica: buona la prima !
È stata un successo la prima uscita di giovedì scorso, giorno 24, alla sala Paolo VI di Officina Civica, il nuovo movimento civico che ha radunato oltre 60 persone per discutere di bisogni e possibili soluzioni per il futuro di Regalbuto.
Un processo nuovo che è partito dall’ascolto attivo dei partecipanti organizzato attraverso pannelli tematici in cui ognuno ha condiviso idee e cosa vorrebbe cambiare. L'evento è poi proseguito con una parte di dibattto aperto che è stata molto partecipata.
Abbiamo chiesto a Medea Ferrigno un primo bilancio di questo evento "è stato un primo evento molto importante che ci ha permesso di avviare questo percorso nel migliore dei modi. Siamo molto felici non solo della grande partecipazione ma anche di come chi era presente ha accettato il nostro invito a condividere proposte. È stato solo il primo incontro, continueremo, come già annunciato, con momenti tematici che ci permetteranno di approfondire tutte le questioni che sono emerse durante questo primo incontro"
Officina Civica è uno spazio aperto a tutti, dove idee, esperienze e competenze si incontrano per generare proposte concrete. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione competenze, idee e professionalità lavorando per qualcosa e non per qualcuno.
Arriveremo alla stesura di un Manifesto - conclude Medea Ferrigno - che sia linea guida su bisogni e soluzioni da adottare, risultati della partecipazione e delle riflessioni dei cittadini.
Turismi e valorizzazione del territorio: a Regalbuto la presentazione de "La Sicilia che seduce"
Sabato 3 ottobre alla Sala Paolo VI un incontro aperto ad amministratori, operatori e cittadini per comprendere le leve del marketing turistico e dello sviluppo locale.
La vocazione turistica di una città o di un borgo non nasce per caso né si improvvisa: si costruisce attraverso lo studio, le competenze e una profonda conoscenza di tutte le dinamiche che ruotano attorno all'accoglienza e alla promozione. È con questa consapevolezza che si preannuncia un appuntamento di rilievo per il territorio, in programma sabato 3 ottobre alle ore 17:30 presso la Sala Paolo VI di Regalbuto.
Protagonista del pomeriggio sarà il libro "La Sicilia che seduce" di Mauro Crisafulli. L'opera affronta direttamente il tema del marketing turistico legato alla valorizzazione della nostra isola, offrendo spunti concreti su come trasformare l'identità e le risorse territoriali in leve di crescita economica e culturale.
Ad arricchire la discussione interverranno due figure di riferimento del settore a livello regionale:
-
Giancarlo Sotera, Presidente dell'Associazione Sicilia Tourleaders;
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Basilio Varveri, Presidente dell'Associazione Tesori di Sicilia.
L'incontro rappresenta un'opportunità di confronto a cuore aperto rivolta a un pubblico trasversale: dagli operatori turistici già attivi sul campo, agli amministratori locali — presenti e futuri — chiamati a delineare le strategie di sviluppo della comunità, fino a tutti coloro che desiderano muovere i primi passi nel mondo del turismo.
L'organizzazione dell'evento è curata dalla Pro Loco di Regalbuto in collaborazione con il blog Regalbuto Today.
REGALBUTO - Curvatura Sportiva, Link Volley incontra la 1ª B: il 5 ottobre si parte
Primo giorno di conoscenza all'Istituto Comprensivo G.F. Ingrassia. Venti ore di pallavolo per imparare giocando, a fare squadra e a rispettarsi.
Gli inutili - Riflessione sui settant'anni
Non smetto di stupirmi.
Ho superato i settant'anni e ancora mi stupisco. Non per una ruga in più allo specchio, quella la conosco. Mi stupisco di come, quasi senza accorgermene, sono passato dall'altra parte della strada. Da quello che giudica a quello che viene giudicato. Da quello che decide chi è vecchio a quello che viene definito vecchio dagli altri. Succede ovunque. Mi capita nel mio impegno sportivo, quando un consiglio viene ascoltato con un sorriso cortese ma non viene seguito, perché tanto "cosa vuoi che sappia". Mi capita in quello politico, dove la mia presenza sembra un ingombro più che una risorsa, un nome da mettere in lista per far numero ma non da ascoltare quando si decide. Mi capita nella vita di ogni giorno, in fila alla posta, dal medico, al bar, quando la mia lentezza viene letta come incapacità e non come il passo di chi ha imparato che correre non serve sempre ad arrivare prima.
E poi c'è la confessione che devo fare, prima a me stesso che a voi che leggete.
Ero anch'io così. Consideravo vecchi quelli che avevano superato i cinquanta. Li guardavo con rispetto, sì, ma con quel rispetto che è già una forma di distanza. Un rispetto che dice: tu hai fatto il tuo tempo, ora guarda noi che facciamo il nostro. A volte non servivano nemmeno le parole. Bastava un'espressione del viso, un cenno di impazienza, un modo di non chiedere più il parere. Chissà come li ho fatti sentire, quei cinquantenni di allora, con quel mio atteggiamento. Oggi lo capisco perché lo sento addosso. Basta davvero poco, un'occhiata, per farti capire che tutto ciò che hai imparato, tutto ciò che ancora potresti dare, viene rifiutato non perché non vale, ma perché lo porti addosso da troppi anni. I vecchi. È una parola che fa paura. La usiamo come un'etichetta. Appena festeggi il tuo primo giorno da pensionato, il mondo ti applica un timbro invisibile: improduttivo. Come se il valore di un uomo si misurasse solo con ciò che produce in otto ore, con un cartellino da timbrare. Il giorno prima eri un lavoratore, un tecnico, un allenatore, un militante, un punto di riferimento. Il giorno dopo sei un pensionato. E nella testa di molti, pensionato è sinonimo di finito.


primi a “rompere il ghiaccio” con l’intera classe è per noi un onore e una responsabilità. Perché la Curvatura Sportiva non è semplicemente due ore in più di Educazione Fisica. È la vera novità scolastica di quest’anno: è l’idea che la pratica sportiva sia un fattore educativo e di crescita a 360 gradi, un contenitore di valori prima ancora che di tecniche. E in questo progetto ci sentiamo parte integrante. In queste 20 ore i ragazzi non dovranno solo imparare a palleggiare o a schiacciare. Dovranno
