AGI - Ecco il 'conto' del Covid sui consumi delle famiglie italiane: l'Istat rileva una contrazione del 9% nel 2020 rispetto al 2019, ma se si esclude la spesa per l'affitto il calo è più marcato e nell'ordine del 12,2%. Si tratta della contrazione più accentuata dal 1997 (anno di inizio della serie storica), che riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000. Nel biennio 2012-2013, quando si registrò la flessione più ampia, il calo rispetto al 2011 era stato complessivamente del 6,4%. Il 50% delle famiglie residenti in Italia ha speso nel 2020 una cifra non superiore a 1.962 euro (2.159 euro nel 2019).Nello specifico, rispetto al 2019, rimangono sostanzialmente invariate la spesa per Alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). 

Il Ddl ‘Accoglienza e Inclusionè inizia il suo percorso parlamentare sulla strada verso l’arrivo in aula per l’approvazione da parte dell’Ars. In videoconferenza online è stato presentato il disegno di legge che punta a colmare un vuoto normativo in una regione come la Sicilia che ha sempre mostrato di essere una terra di ospitalità e di accoglienza, per motivi meramente geografici, ma non solo. Al progetto hanno preso parte 23 deputati di diverse correnti politiche dell’Assemblea Regionale Siciliana con il coordinamento della rete ‘L’isola che c’è’, dalla quale è scaturita la proposta di scrivere un passaggio storico per la Sicilia, che non si era ancora dotata di uno strumento del genere. “Mi sembra una legge dovuta e allo stesso tempo tardiva – ha spiegato il presidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava – la Sicilia è l’unica regione a non avere una legge sull’accoglienza. Siamo i primi per ragioni geografiche e storiche a dover affrontare questo tema, ma gli ultimi a dotarsi di una normativa. La regione Siciliana può essere così una cabina di regia per l’accoglienza – ha aggiunto – avendo funzioni e responsabilità senza dover fare i conti con una continua situazione di emergenza”. Il disegno di legge ha iniziato il proprio iter in Prima commissione legislativa e tra i suoi contenuti annovera i temi forti di solidarietà, inclusione, diritti di cittadinanza e legalità. Lo fa con un metodo che ha nella trasversalità e nella collaborazione il proprio punto di forza: si tratta di una proposta condivisa, oltre che dalle forze politiche, da sindacati, organizzazioni no-profit e altri soggetti, nell’ambito di un percorso che si basa sulla co-progettazione tra istanze di base e rappresentanze istituzionali. Un ddl che nasce non soltanto per i migranti ma in generale per gli abitanti della regione e che rappresenta una possibilità di crescita qualitativa nell’ambito della costruzione di una società di giustizia, come ha sottolineato il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando: “Anci Sicilia è pienamente coinvolto in questo percorso. E’ un tentativo di passare dalla logica di emergenza alla logica progettuale. Questo disegno di legge si fonda sul rispetto dei diritti di chiunque dimori in Sicilia contro ogni forma di sfruttamento, senza alcuna discriminazione legata a nascita e cultura – ha aggiunto Orlando – Così equipariamo chiunque viva in Sicilia”. Tra le tante finalità di questo disegno di legge, sono annoverate la creazione di un elenco dei mediatori culturali, il continuo approccio multiculturale, la possibilità di garantire una formazione professionale e culturale di chi dimora in Sicilia in modo tale che non si interrompa nel tempo, il contrasto al caporalato. Un ddl, soprattutto, pensato nel nome della progettazione. Dalla Giunta regionale verrà adottato, dopo l’acquisizione di tutti i pareri delle commissioni all’Ars, un piano triennale, che sarà di volta in volta affiancato inoltre da un programma annuale dettagliato. A fare il punto su iter e tempistiche è il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, intervenuto in chiusura di conferenza: “La legge è in commissione ed è stata considerata prioritaria. Da qui all’estate ci sono tutta una serie di leggi per le quali bisognerà decidere quali trattare prima e quali dopo, quindi non avremo difficoltà a inserirla all’ordine del giorno il prima possibile. Deve però prima uscire dalla commissione – ha concluso – ma garantisco che si avranno tempi rapidissimi”.
(ITALPRESS).

Il Green Pass, o certificato Covid digitale europeo come è stato ribattezzato dopo numerose oscillazioni nominalistiche, aiuterà a ripristinare una maggiore libertà di circolazione nell'Ue a partire dal prossimo primo luglio, anche se non è la bacchetta magica che risolverà tutto E' però una "buona notizia" per i cittadini europei, sottolinea il negoziatore del Parlamento Europeo, il socialista spagnolo Fernando Lopez Aguilar, presidente della commissione Libe, che voterà l'accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento sul regolamento la settimana prossima, prima del voto in plenaria tra il 7 e il 10 giugno. Un regolamento, una "legge europea" immediatamente efficace, è comunque meglio dell'alternativa: una Babele di certificati "nazionali", se non "regionali", il che vorrebbe dire "confusione, arbitrarietà, insicurezza e discriminazione".Il regolamento sarà poi efficace dal primo luglio, una volta approvato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ue. Viaggiare in Europa in tempo di pandemia di Covid-19 resterà abbastanza complicato, anche se decisamente meno rispetto ad ora e, è la speranza, anche rispetto all'estate del 2020, un "incubo", come lo definisce Aguilar, che viene dalle Canarie. La ragione principale di questa complicazione è che l'Ue non è uno Stato federale e ha competenze limitate: le cose possono essere semplificate solo fino a un certo punto. Le competenze restano principalmente nazionali, con 27 Stati membri, e questo comporta inevitabilmente delle complicazioni, anche se il certificato sarà normato da un regolamento, provvedimento che ha forza di legge in tutti gli Stati.

Il trasporto pubblico è un servizio essenziale per la popolazione. Specialmente per chi vive in città, dove la densità abitativa è più alta, il traffico stradale più intenso e i parcheggi disponibili limitati. Elementi che possono incentivare le persone a scegliere questa modalità di spostamento, che dall’altro lato rappresenta per molti cittadini l’unica opzione, in mancanza di un proprio mezzo di trasporto privato. Gli autobus sono tra i veicoli più utilizzati per offrire tale servizio, probabilmente perché a differenza dei tram o delle metropolitane non necessitano di infrastrutture ad hoc per potersi spostare. Questo li rende spendibili su un più ampio numero di tratte, di percorsi.Tuttavia anche i bus, come tutti i mezzi di trasporto sia pubblici che privati, funzionano per la maggior parte attraverso processi di combustione. Cioè i principali responsabili delle emissioni di Co2 nell’aria e quindi del cambiamento climatico. Per questo negli ultimi anni i governi nazionali europei, Italia inclusa, hanno cercato di favorire un percorso di transizione ecologica per il settore dei trasporti. Abbiamo visto come il car e il bike sharing vadano già in questa direzione, ma anche i mezzi di trasporto pubblico possono essere più sostenibili e meno inquinanti.A tal proposito nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è stato stabilito che 68,6 miliardi di euro vengano stanziati nel piano per la rivoluzione verde e transizione ecologica. All’interno di questa misura sono state incluse anche le risorse per il rinnovo del trasporto pubblico locale, come l’acquisto di bus a bassa emissione.Incrementare la mobilità sostenibile per fronteggiare il cambiamento climatico è uno degli obiettivi dell'Unione europea, che nel 2016 ha lanciato una strategia per velocizzare la transizione verso mezzi a basse emissioni. A tre anni di distanza, sono state inoltre introdotte misure restrittive per le emissioni prodotte dai veicoli a motore con il regolamento europeo n.2019/631. Nel 2018, in Italia il numero di autobus a basse emissioni era pari a 25,8 ogni 100 bus utilizzati. Una quota che attraverso gli obiettivi europei e i fondi provenienti dal Pnrr potrebbe incrementare.

E' una data attesa da tempo soprattutto dai Siciliani dato che con 10 giorni di ritardo l'isola è passata da arancione a gialla. Riaprono bar e ristoranti a pranzo e a cena all’aperto. Tirano un sospiro di sollievo le categorie che più hanno sofferto in questi mesi a causa delle restrizioni dovute al coronavirus: sarà concesso il consumo al tavolo, a pranzo e a cena, purché all’aperto. Resta, come per tutte le regioni, il coprifuoco alle 22. I sindaci possono anche chiudere strade e piazze in determinate fasce orarie. I centri commerciali resteranno chiusi nei weekend.Gli spostamenti tra regioni gialle sono liberi, non è necessaria l’autocertificazione. Consentite le visite a parenti e amici tra le 5 e le 22, in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni. E’ concesso andare nelle seconde case.Sarà consentito lo sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Chiuse piscine al chiuso e palestre. Vietate tutte le attività in sale da ballo, discoteche e le feste private. Per quanto concerne la scuola e l’università, infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la percentuale minima di studenti in presenza è del 70%, fino al 100%. In presenza anche esami e tesi di laurea negli atenei.

Domenica 16 maggio a partire dalle ore 9,30 si svolgerà la giornata ecologica per ripulire dove qualcuno sporca, per dare un esempio con chi non aspetta ma si muove per fare di più. Insieme a un gruppo di volontari e al responsabile di "plastic free " riprendono dunque le giornate ecologice sulle rive del lago Pozzillo per tutelarle da chi sistematicamente tenta di sporcare o soprattutto di lasciare incustodite i resti di immondizia di vario genere. L'appuntamento è alle 9,30 davanti l'ingresso del Palazzetto dello Sport . L'evento è organizzato dal Comune di Regalbuto in collaborazione con la Saes e Plastic Free.

Tra gli eventi   che  pubblichiamo  al fine di far conoscere ciò che avviene nella nostra città, c’è  quello che la Farmacia Ascoli ha organizzato per il prossimo 12 Maggio. “Prepariamoci per l’estate “ . E’ il messaggio che la Farmacia Ascoli fa sapere alla gente in vista dell’interessante giornata di prevenzione contro la cellulite che si svolgerà il prossimo 12 Maggio a Regalbuto. Anche cellulite e ritenzione idrica sono aumentate durante la pandemia . Il primo è passo per combattere i due problemi è soprattutto quello di saperli riconoscere. Basta prenotare un appuntamento gratuito presso la Farmacia Ascoli con un tecnico specializzato che aiuterà a combattere gli inastetismi in vista appunto della bella stagione balneare.

In più occasioni abbiamo sostenuto che , affidando alla fantasia e bravura dei nostri talenti , è possibile abbellire angoli della città che altrimenti sarebbero rimasti anonimi e persino fatiscenti. Cinzia La Bruna è riuscita a realizzare il progetto che la società sportiva Pozzillo Quad Adventure le aveva affidato , buttandosi , come suo costume, animo e corpo  a dipingere non un muro ma una parete in lamiera all'interno della pinetina nella cittadella dello sport. " Tutto parte - scrive Cinzia su facebook - da un post di Pozzillo Quad Adventure di Gennaio 2021: mi sono resa disponibile a decorare qualche angolo, del loro progetto, se ne avessero avuto bisogno.Poi, qualche settimana dopo vengo contattata privatamente e mi espongono una loro idea: mi hanno chiesto di realizzare qualcosa su una parete bianca. Non immaginate la mia felicitá.All'inizio mi davano carta bianca per dipingere qualsiasi cosa che in quel momento mi andava di fare ma ho preferito che fossero loro a propormi cosa volevano che dipingessi, cosí dopo qualche giorno mi inviano una foto con dei scarabocchi e ovviamente anche un vocale che spiegasse il tutto: per farla breve, desideravano i quad con il lago Pozzillo e l'Etna sullo sfondo. Disegnare fu facile, trasferire il disegno sulla parete, un tantino complicato se non prendi le misure giuste. Poi mi son detta "Vabbè, rimbocchiamoci le maniche e completiamo il prima possibile!". Non l'avessi mai pensato!..."  In occasione dell'apertura del  chiosco all'interno dell'area sport al Piano Arena sono stati in tanti a complimentarsi con Cinzia e lo facciamo anche noi perchè crediamo che la Città ha le energie necessarie per ripartire non solamente dal Piano Arena ma anche dal centro storico sul quale già vi sono progetti per recuperare strade e  angoli  caratteristici .

 

La speranza è legata allle prossime decisioni del Governo sulla nuova assegnazione dei colori alle regioni che avverrà entro venerdì. In zona arancione fino a domenica 2 maggio ma la speranza è quella di ritrovare il giallo a partire da lunedì 3, un cambio cromatico mai così importante visto che coinciderebbe con le prime riaperture per alcuni settori, in primis i ristoranti all'aperto che potrebbero accogliere clienti anche a cena, ma anche le attività sportive all'aperto comprese quelle di contatto e le passeggiate.Entrare in zona gialla cambierebbe radicalmente lo scenario delle restrizioni: sarebbero consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territori. Con i negozi già aperti, via libera anche a ristoranti bar, pub, gelaterie, pasticcerie "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto, anche a cena" nel rispetto degli orari del coprifuoco e dei protocolli di sicurezza: la circolare del Viminale ribadisce che il rientro a casa deve avvenire entro le 22. Alla luce dell'aumento delle temperature che in tutta la Regione stanno caratterizzando gli ultimi giorni di Aprile sarebbe auspicabile , se i numeri del contagio lo consentiranno, quella boccata di ossigeno economica per il commercio e  una seppur modesta libertà di movimento soprattutto per i ragazzi costretti da mesi a veri e propri sacrifici.

«L'attuale situazione sulla povertà assoluta, tra le più gravi conseguenze del Covid 19 e che secondo i dati Istat tocca il valore più elevato dal 2005, impone scelte immediate; il tempo d'intervento è fondamentale. Per questo motivo il governo Musumeci ha destinato 17 milioni del fondo povertà per venire incontro alle esigenze primarie dei senza fissa dimora e dei nuovi poveri». Lo afferma l'assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone.

«Alla luce dei dati forniti dalle associazioni regionali di volontariato - che parlano di distribuzione dei pacchi alimentari triplicata dal 2019 al 2020 e dei recenti dati Istat che indicano in due milioni - le famiglie italiane in condizioni di grave difficoltà economica, con un aumento di 335 mila rispetto al 2019, aggiunge Scavone, l'assessorato regionale della Famiglia trasferisce circa 17 milioni ai 55 distretti socio sanitari dell'Isola con l'obiettivo di un aiuto immediato al disagio ed un sostegno al generoso mondo del volontariato».

In particolare, i distretti socio sanitari dell'Isola utilizzeranno queste risorse, sia per la gestione di servizi rivolti alla grave marginalità adulta che per la lotta all'esclusione sociale, garantendo il mantenimento dei servizi di base ed essenziali alle persone senza fissa dimora in atto gestiti in forma diretta dai servizi sociali dei comuni o da enti del volontariato che operano nel territorio da almeno
5 anni.

«Il 50 per cento di questi 17 milioni - continua l'assessore alle Politiche sociali - sono destinati agli enti del volontariato che operano da almeno 5 anni nel territorio regionale e che si sono distinti in azioni di volontariato per l'accoglienza delle persone più fragili e senza fissa dimora.


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