La mia opinione....

Giugno 25, 2015 3248

“ In Europa c’è bisogno di sinistra” . Lo scrissi parecchi mesi fa . Qualcosa di sinistra si muove in Italia.Grecia e Spagna ci stanno provando. Finalmente dico io. Lo dico da popolare come da sempre mi sono sentito di appartenere. Riferito cioè al popolo senza distinzioni di classe sociale o come insieme delle classi degli strati socialmente ed economicamente più deboli. Concetti oramai desueti , usati spesso però da Papa Francesco ma non dalla classe politica di oggi. I processi della “Coalizione Sociale” di Landini, di Possibile di Civati e persino di Sel che per la prima volta parla di scioglimento per avviare un processo di costruzione di una nuova sinistra,sono segnali che vanno in quella direzione. In Renzi non credo più. Ho quasi la certezza che egli sia rimasto quello dell’ “ Enrico stai sereno”. Qualche giorno fa aveva annunciato una grande conferenza aperta sulla scuola,stamane ha posto la fiducia sul maxidecreto che comprende anche la scuola. Dice una cosa e poi smentisce se stesso. E’ riuscito ad imbarcare nel carro del PD tutto e il contrario di tutto persino molti tra coloro che alle ultime elezioni politiche si opponevano a “ Italia Bene Comune”. Un mio carissimo amico che ora non c’è più avrebbe definito tutto ciò col  termine “decolorare” a significare il fatto che a sinistra il colore rosso si è scolorito a tal punto da non capire da quale parte stare. Con gli industriali e non con i ceti popolari. Con il Jobs Act e l’abolizione del tanto vituperato art 18 che accontenta Confindustria. Con i Presidi padroni e non con una seria riforma didattica e più moderna della scuola che garantisca la scuola pubblica. Con l’Italicum ( nuova legge elettorale) delle non preferenze invece con il diritto del cittadino di scegliersi i propri governanti. Il percorso però mi sembra ancora lungo e difficoltoso ma è giusto avviarlo , così come mi sembra giusto che si avvii il percorso di unificazione di una vera destra ,anch’essa scolorita e adagiata verso percorsi a lei non congeniali perché solamente da questo confronto , mi auguro non violento e democratico e soprattutto rispettoso, possono nascere stimoli per non perdere di vista il senso popolare della democrazia. Quel senso che oggi appare perduto da quel 45% di astensioni. Dal 40% di disoccupazione giovanile. Due dati questi che favoriscono l’ascesa in politica di gente mediocre.

agovit

Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2015 16:09
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