Una tartaruga Caretta Caretta è stata salvata al largo dell’Isola di Favignana dall’equipaggio dei Carabinieri del battello CC405 del Distaccamento Navale dell’isola. I militari impegnati in un servizio di pattugliamento marittimo, hanno notato, nello specchio d’acqua a circa 2 miglia dalla costa antistante la località Punta sottile, la presenza in superficie di un esemplare di tartaruga marina appartenente alla specie protetta “Caretta Caretta”. L’animale risultava aggrovigliato da cime in materiale plastico/sintetico, bottiglie in plastica e lenza con ami da pesca che, strozzando la pinna anteriore destra, immobilizzavano completamente l’arto, motivo per il quale la tartaruga è da subito apparsa in grosse difficoltà e rischiava di morire. I Carabinieri hanno così provveduto al recupero a bordo del battello dell’esemplare, adulto di sesso femminile del peso di circa 30 Kg., affidandolo poi alle cure del personale dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” che provvederà anche alla successiva liberazione.

Foto: ufficio stampa Carabinieri Trapani

(ITALPRESS) – Il governo Schifani, nel corso della seduta della giunta di oggi, ha fissato le date delle prossime elezioni amministrative in Sicilia. Nei 129 Comuni coinvolti si andrà al voto domenica 28 maggio (dalle 7 alle 23) e lunedì 29 (dalle 7 alle 15), con eventuale turno di ballottaggio nei giorni 11 e 12 giugno. Le date sono state individuate su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Andrea Messina.
La tornata elettorale coinvolgerà quattro capoluoghi di provincia: Catania (con sei circoscrizioni di quartiere), Ragusa, Siracusa e Trapani. Dei 129 Comuni saranno 114 quelli nei quali si voterà col sistema maggioritario perchè al di sotto dei 15 mila abitanti, mentre sono 15 quelli al di sopra di questa soglia nei quali si voterà col proporzionale. Inoltre cinque Comuni sono attualmente gestiti da Commissari straordinari di nomina regionale, mentre uno, quello di Barrafranca, nell’Ennese, è amministrato da una Commissione prefettizia perchè sciolto per mafia.
«Si tratta di una tornata elettorale molto importante per i 129 Comuni isolani – dichiara l’assessore regionale Andrea Messina -. I cittadini chiamati alle urne saranno, infatti, un terzo della popolazione siciliana. Questa volta, le giornate in cui si voterà saranno due per via del recepimento della normativa nazionale. La scelta è ricaduta sul 28 e il 29 maggio perchè, da un lato, abbiamo voluto tener conto del calendario scolastico, senza quindi penalizzare eccessivamente l’attività didattica, e dall’altro, abbiamo evitato di sovrapporre la tornata elettorale a celebrazioni nazionali e religiose». 

Nell’Ennese andranno alle urne 9 Comuni. Si voterà con il sistema proporzionale solo a Piazza Armerina, mentre negli altri centri con il maggioritario: Aidone, Assoro, Barrafranca, Catenanuova, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte e Troina.

Gravissimo incidente nella notte a Roma. Intorno alle ore 2.30, una Fiat 500 su cui viaggiavano sei ragazzi si è ribaltata più volte, forse a causa dell’alta velocità, in via Nomentana 611 a Fonte Nuova. A bordo erano tutti giovanissimi, nati tra il 2001 e il 2006, e sono morti tre ragazzi e due ragazze, secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti sul posto.

Il sesto ragazzo presente nell’auto è sopravvissuto ma è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Andrea di Roma.

La 46esima Assemblea Straordinaria per le modifiche allo Statuto Federale della Federazione Italiana Pallavolo (a cui hanno preso parte 2370 società, pari al 71.5% delle aventi diritto che hanno espresso 147050 voti).
Al termine delle consultazioni sono stati variati gli articoli:
Art.10 bis – Effetti del tesseramento: con il 97.035%
Art. 10 ter – Durata e rinnovo del tesseramento: 95.750%
Art.69 – Entrata in vigore: 95.158%
La votazione integrale del testo statutario:94.301%
La Votazione per delega al presidente ad effettuare eventuali modifiche richiesta dalla Giunta Nazionale Coni in sede di approvazione: 89.011%.

In sintesi questi i cambiamenti approvati dall’Assemblea Fipav
– Un tesseramento che avrà la durata pari a quella dell’anno sportivo.
– Per anno sportivo s’intenderà quello che inizia il primo luglio di ogni anno e che termina il 30 giugno dell’anno successivo.
– Alla scadenza del tesseramento l’atleta sarà libero di rinnovare lo stesso con il medesimo associato o di chiedere il tesseramento con altro associato; saranno fatte salve le indennità o i premi, comunque denominati, che in tali casi siano previsti dai Regolamenti federali.
– Nel caso di stipula di un contratto di lavoro sportivo, nelle forme e nei modi previsti dalla legge ed in conformità alle previsioni dei Regolamenti federali, il tesseramento si rinnoverà di anno in anno sportivo per la durata stabilita dal contratto di lavoro sportivo e ne seguirà le vicende.

Tutta la documentazione relativa alla 46esima Assemblea è disponibile on line nella sezione dedicata del sito federale: https://www.federvolley.it/46esima-assemblea-straordinaria

"Lo so che la mia sembra una follia, però facendo i conti ho valutato che economicamente mi conviene. Certo, mi costa tanto sacrificio, considerato che tutte le mattine, sabato compreso, prendo il treno per Milano alle cinque. Però ormai mi sono abituata e per il momento va bene così". Con uno stipendio di 1.165 euro al mese ha iniziato subito a cercare una sistemazione, scontrandosi con il caro affitti che a Milano, come testimoniano ogni giorno studenti, lavoratori, famiglie, è un problema sempre più diffuso. Per una camera singola la spesa media non va sotto i 650 euro, a cui aggiungere bollette, cibo, trasporti pubblici, con un costo della vita altrettanto caro rispetto alla sua città. "A conti fatti ho realizzato che, tra affitto, bollette e spesa, avrei consumato tutto il mio stipendio se mi fossi trasferita a vivere al Nord e molto probabilmente avrei anche dovuto chiedere alla mia famiglia di aiutarmi economicamente. Invece così, continuando a vivere a Napoli, riesco anche ad avere dei risparmi". Così si esprime  Giuseppina Giuliano, 29enne napoletana, che lunedì al sabato, ogni giorno, da settembre fa in treno  800 chilometri ogni giorno per raggiungere il posto dove lavora come operatrice scolastica in un liceo milanese, l'artistico Boccioni di piazzale Arduino. Una scelta che può sembrare folle, ma che a conti fatti - racconta - le conviene dal punto di vista economico: perché con il suo stipendio trovare anche solo una stanza in affitto a Milano vuol dire spendere più di quanto non costi un abbonamento al treno. La sveglia suona alle 4, il treno Frecciarossa da Napoli Centrale parte alle 5,09 e non si può perdere. L'arrivo a Milano è - ritardi permettendo - alle 9,24. Poi i mezzi pubblici e l'ingresso a scuola alle 10,30, dove resta fino alle 17. A quel punto una sosta al supermercato per comprare qualcosa per cena e di nuovo in treno, per il percorso inverso: treno alle 18,20 con arrivo a Napoli alle 22,53 e rientro a casa alle 23,30.

Nei primi tempi, il vino proveniva dai vigneti situati presso le zone paludose e dai colli del Lazio. Le vigne erano basse fin quasi a terra, non avevano sostegni e producevano un vino scadente. Il vino fu usato nei riti con sacrifici: in tal caso, esso non doveva essere stato prodotto da acini pigiati da piedi recanti ferite, né da viti non potate, colpite da fulmini o nei cui pressi fosse avvenuta un’impiccagione. Tutto questo era sacrilego. Roma, nella coltivazione delle viti, subì l’influenza degli Etruschi e dei Greci. Gli Etruschi coltivavano la vite già prima dell’arrivo dei Greci e, grazie alla domesticazione delle viti selvatiche tramite supporti lignei, ottenevano vini di migliore qualità. Nel periodo della colonizzazione greca, tra i secoli VIII e VI a.C., si ebbe la diffusione del culto di Dioniso, dio protettore della viticoltura, che dagli Etruschi passò ai Romani con il nome di Bacco. Questi due popoli contribuirono a creare una diversificazione delle piante e dei vitigni, con ripercussioni che si avvertono ancora oggi: alcuni vitigni sono ritenuti i diretti discendenti di quelli dell’antica Roma. Plinio censì ottanta qualità di vino, di cui due terzi prodotte in Italia. Nella prima metà del II sec. a.C., scrisse Catone nel De Agricoltura, il vigneto è ormai la coltura più diffusa. La sua gestione non è più familiare, ma altamente professionale: i vigneti sono aziende agricole efficienti e ben strutturate, che dispongono mediamente di un territorio coltivabile di 200 ettari e di molti schiavi organizzati in maniera quasi militare, costretti a lavorare all’interno di un preciso e sistematico processo produttivo. Il vino si impose come la bevanda più importante sulle tavole di ogni cittadino romano. Ma non erano soltanto gli uomini a bere; il vino mischiato con l’acqua veniva fatto bere come corroborante perfino ad alcune bestie da soma, come buoi surriscaldati e cavalli magri. I metodi di conservazione del vino si differenziavano a seconda del clima. Nelle regioni alpine si usavano contenitori di legno rinforzati con cerchiature (secondo una tecnica di origine gallica), e d’inverno lo si proteggeva dal gelo accendendo dei fuochi. Nelle regioni più miti, era conservato in enormi vasi di terracotta (dolium, doglio) trattati con pece, lavati con acqua salata, cosparsi di cenere, fatti asciugare, profumati con la mirra e interrati. Un altro metodo per conservare il vino era quello dell’affumicatura, diffusamente praticato nella città di Marsiglia. Il vino arrivava a Roma a bordo di navi speciali (vinariae), contenuto in anfore dalla capacità di circa venti litri. Le anfore venivano tappate con sugheri e sigillate con pece, argilla e gesso; il contenuto e l’annata del vino venivano identificati mediante un’iscrizione sull’anfora o su un’etichetta (pittacium). Roma aveva un porto (portus vinarius) e un mercato (forum vinarium), dedicati allo scarico e alla vendita del vino. Nella Roma antica, ciò che soprattutto interessava del vino era l’effetto euforizzante e socializzante e le presunte virtù terapeutiche. I Romani non bevevano mai vino puro, e chi lo faceva era considerato un ubriacone; esso veniva allungato con l’acqua, consentendo di berne in grande quantità. Si ricavava il vino anche da fichi, datteri, carrube, pere, mele, corniole, mirto, nespole, sorbe, more secche, pinoli. Molto spesso veniva aromatizzato con le numerose spezie e altri prodotti disponibili sul mercato: mirra, nardo, calamo, cannella, cinnamomo, zafferano, palma, asaro, alloro, miele, datteri, pepe, chiodi di garofano, zenzero, ambra, resina, muschio, susina. Molto usato era anche il finocchio, e lo fu anche con il passare dei secoli: in epoca moderna, verrà utilizzato per mascherare il sapore del vino andato a male. Da questa abitudine nasce la parola infinocchiare. Un tipo di vino molto bevuto era il mulsum, un vino dolcificato con il miele, ma talvolta anche con i fichi e i datteri. Secondo una leggenda, il primo a mescolare il miele al vino fu Aristeo in Tracia: il vino era quello di Maronea, che, secondo Omero, Ulisse offrì a Polifemo per farlo ubriacare. Si otteneva vino anche dall’uva passita, famoso era quello di Creta, e si usava anche consumare il vino sciogliendoci sopra la neve o filtrandolo in un soffice sacchetto di lino. Erano già conosciute le serre, alcune viti venivano infatti coltivate all’interno di costruzioni di vetro. Alla fine della Repubblica, i membri delle classi superiori ebbero la possibilità di gustare vini di differente provenienza e qualità e di poterne apprezzare le diverse peculiarità. Grande prestigio aveva il vino Cecubo, presto scomparso per colpa dei produttori, per le piccole dimensioni dei campi e per le espropriazioni fondiarie eseguite da Nerone, in vista della costruzione di un canale navigabile. L’imperatore Augusto preferì su tutti il vino di Sezze, prodotto all’inizio della pianura pontina a sud-ovest di Roma; mentre Marziale amava il vino spagnolo di Tarragona, da lui considerato inferiore solo ai vini campani. Un’idea per capire quali fossero i vini più pregiati dell’epoca ci viene da Cesare, che, in occasione del suo trionfo, ne offrì due greci, prodotti a Chio e Lesbo, e due italiani: il siciliano Mamertino e il campano Falerno. Il Falernum era prodotto nell’Ager Falernus, tra Caleno e Sinuessa in Campania, presso il Monte Massico. Questo è da considerare, probabilmente, il primo territorio che ha prodotto un vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC): le anfore di Falernum, infatti, recavano scritto oltre alla data di produzione, anche il luogo di provenienza. Questo vino si distingueva dagli altri per la sua capacità di invecchiamento. Nel III sec. d.C., con la fine dell’espansione territoriale e del conseguente minor numero di prigionieri di guerra da asservire, a Roma cambia anche la produzione vinicola, che ritorna a forme meno ottimizzate; a questo si aggiunge la forte spinta moralizzatrice della tradizione cristiana, con l’affermazione di una visione più morigerata della vita e dei costumi; eppure fu paradossalmente proprio grazie alla Chiesa che la tecnologia vinicola e la viticoltura riuscirono a sopravvivere, essendo il vino elemento fondamentale per la celebrazione della messa.
Tratto dal libro Passioni e divertimenti nella Roma Antica
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 23.
Columella, De re rustica, II, 3,2 e VI, 30,1.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 27.
Marziale Epigrammi, libro X, 36.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 8, 19.
Omero, Odissea, IX, 450-452, 461-462
Marziale, Epigrammi, libro V, 64.
Marziale, Epigrammi, libro I, 87; VIII, 45.
Marziale Epigrammi, libro VIII, 68.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 8.
Svetonio, Vita dei Cesari, 31, 5.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro VIII, 43.
Marziale, Epigrammi, Xenia, 118.
Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, 17.
Immagine tratta dal sito quattrocalici.it

E' stata una domenica da ricordare quella vissuta dal nostro Comitato Territoriale Acsi Enna , tra Regalbuto e Agira. A Regalbuto andava in scena l'ACSI WINTER CUP di calcio a 7 , ad Agira il 1° Seminario Formativo sull'alimentazione , integrazione e tecnica di allenamento. La Winter Cup si gioca nel nuovo campo di calcio a 7 di Regalbuto . A partecipare ben 7 squadre che nel corso delle prossime settimane si giocheranno i due posti per una finale. Ottima l'organizzazione affidata alle società Amèselon e Mens sana in corpore sano di Regalbuto. Ad Agira , più di 20 persone hanno partecipato al Seminario Formativo tra tecnici e praticanti hanno partecipato all'evento organizzato dalla Fitness Gym di Salvatore Alleruzzo. Da citare infine la partecipazione di Acsi Enna che con alcune squadre affiliate Acsi stanno partecipando ad alcune manifestazioni promozionali di pallavolo femminile Under 17 e Under 15. Insomma un bel mese di gennaio che impegna il nostro Ente di Promozione sportiva nel territorio. " Che dire ? Sono felice non solamente per la domenica sportiva e formativa vissuta oggi. Ringrazio fin da ora tutti i partecipanti e coloro che si sono prodigati per l'organizzazione dei due eventi.

Qui nelle palestre . E' forse esagerato affermare che negli impianti scolastici e nei palazzetti dello sport si costruiscono le giovani generazioni ? La risposta è No se ad affermarlo è colui o colei che ha deciso di dedicare parte della propria vita ad indossare un paio di scarpette , una t-shirt e pantaloncino e via di corsa all'aria aperta respirando a pieni polmoni il silenzio . O , come nel caso nostro della pallavolo, non è esagerato affermare che partecipare alla costruzione della squadra , che sia essa di volley, basket , etc , è l'occasione per non mancare ad un appuntamento, alla parola data, abituarsi al rispetto degli altri , saper perdere, voler vincere , saper migliorare cioè il proprio carattere gradino dopo gradino. Chi non è stato mai parte di una squadra prima e dirigente poi , certe cose non può capirle. Eppure lo sport o meglio quando il ragazzo o il giovane decide di iscriversi  per praticare lo sport che più gli piace, spesse volte si trova a scalare montagne di scalini per poter essere presente in orario agli allenamenti con i propri compagni. Quante volte abbiamo letto o sentito la frase " se vai male a scuola non andrai più a giocare a pallavolo" , oppure " se non vieni alle riunioni di ...... ( nei puntini aggiungete ciò che vi viene in mente) non farai la.....non verrai.....non....... Insomma tanti NO . Spesse volte a mollare lo sport sono proprio questi NO: Ho conosciuto  ragazze e ragazzi che hanno dovuto lasciare la pallavolo per questi NO. Scusate la franchezza se li chiamo ricatti ?  Quel che è peggio è il fatto che le ripetute assenze agli allenamenti della squadra costringono l'allenatore a lasciare in panchina il ragazzo , il quale paga due volte il NO. Giusto lasciarlo in panchina perchè la regola numero uno nello sport è giochi e se giochi poco non preoccuparti perchè hai le capacità per migliorare. Osservare il sorriso dei bambini quando entrano in palestra è meraviglioso. Difficilmente lo capirebbero chi non ha provato almeno una volta nella vita a praticare seriamente uno sport. Allora i ragazzi e alle ragazze dico : scegliete ! Abbiate il coraggio di farlo . Sappiate che lo sport viene subito dopo la famiglia e la scuola. E sapete perchè ? Perchè lo sport aiuta la famiglia e vi fa diventare più bravi a scuola. Abbiate il coraggio di dire NO ai ricatti. Lo sport è libertà, unione, condivisione; svolge una funzione socializzante, mette tutti sullo stesso piano senza alcuna distinzione o discriminazione. 

AgoVit 

Il nostro percorso per cercare di far conoscere le realtà scolastiche del nostro territorio , continua presentando gli altri settori che è possibile scegliere di frequentare al Citelli di Regalbuto . L’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing risponde ai profondi cambiamenti della realtà economico-sociale e alle mutate esigenze del mondo del lavoro. Un diplomato vanta competenze amministrative e gestionali, di finanza e di marketing, ma anche linguistiche e informatiche. È un indirizzo al contempo specialistico e generalista. Infatti, se da un lato forma addetti alla contabilità, analisti di bilancio, esperti di marketing, esperti in gestione delle risorse umane, etc. dall’altro offre una solida base per il proseguimento degli studi e per lo sviluppo delle carriere nel campo economico, bancario, commerciale, giuridico, delle lingue straniere. La scuola delle tre i (impresa, inglese, informatica), tanto esaltata nell’ultimo decennio, è realizzata, appunto, dal nuovo indirizzo ˝amministrazione, finanza e marketing˝, che il ˝Citelli” valorizza sia con la modernità delle sue strutture (laboratori di economia aziendale, di informatica, di informatica e di lingue) sia attraverso gli stage e le esperienze di scuola-lavoro, che sono diventati una ˝costante˝ degli ultimi anni. Ricordiamo i progetti di simulazione d’impresa per far acquisire ai ragazzi competenze in ambito imprenditoriale e i progetti A Scuola di Open Coesione (ASOC), quest’ultimi finalizzati a promuovere e sviluppare principi di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali. Gli studenti dell’Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing hanno monitorato il progetto di realizzazione del nuovo fondo di scarico della diga Pozzillo e il progetto di riqualificazione del Campo di calcio a 7 in c.da Acquamara sito nel Comune di Regalbuto. Numerosi sono i diplomati del ˝Citelli˝ che, nel tempo, hanno affrontato i vari percorsi universitari con i massimi risultati; e diventano sempre più frequenti i casi di alunni che superano agevolmente i test di ammissione ad università prestigiose, come la Bocconi di Milano: tutti segnali di una scuola fortemente impegnata nella formazione dei ragazzi. Nell’attuale economia globalizzata ed aperta alla concorrenza diventa indispensabile la capacità di ˝fare impresa˝, di cimentarsi nel marketing dinamico, di confrontarsi con tradizioni e culture diverse: insomma, tutti i percorsi che costituiscono l’ossatura del nuovo indirizzo ˝amministrazione, finanza emarketing˝.

Il Turistico: una scommessa ponderata per un futuro non lontano
Riparte con slancio − al ˝Citelli˝ di Regalbuto − l’indirizzo turistico, le cui basi furono gettate qualche anno fa. E riparte con prospettive nettamente migliorate. Infatti, la crisi economica e finanziaria degli ultimi anni, il crollo dell’economia reale e i devastanti processi di deindustrializzazione stanno Imponendo una ˝virata˝ verso la valorizzazione del turismo, in un Paese (come l’Italia) ricco di bellezze naturali, di tesori architettonici, di storia e di cultura, com’è testimoniato del resto dai ben 47 siti che l’UNESCO protegge come patrimonio dell’Umanità.

L’indirizzo turistico offre la formazione di base necessaria alle svariate figure che operano in campo turistico, sia come lavoratori dipendenti, sia come lavoratori autonomi (tour operators, agenzie di viaggio, gestori di strutture recettive, ecc.).

Le iscrizioni scuola 2023-24 sono ufficialmente aperte e per inoltrare le domande ci sarà tempo fino alle ore 20 del 30 gennaio. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente online per tutte le classi prime delle scuole statali primarie e secondarie di primo e secondo grado. Rimangono cartacee le domande d'iscrizione alla scuola dell'infanzia. Mancano dunque pochi giorni ma già da tempo studenti e famiglie si interrogano quale scuola o Istituto scegliere dopo la terza media. Nel territorio l'Istituto tecnico Salvatore Citelli   si è sempre distinto per una didattica di prima qualità ma soprattutto nelle proposte educative tese a formare le giovani generazioni che si avvieranno al lavoro. Ne è un esempio il settore tecnologico ad indirizzo elettronico e elettrotecnico , un settore questo di primissimo ordine , nel quale  viene prestata molta attenzione sia alla formazione curriculare che a quella extracurriculare degli alunni, poiché il sapere ed il saper-fare rivestono la stessa importanza nel processo di crescita personale del tecnico elettronico.Per questo, oltre alle tradizionali discipline quali Elettronica, Telecomunicazioni, Automazione e Informatica, vengono trattati anche altri argomenti, quali la Domotica, le energie rinnovabili (Eolico e Fotovoltaico), la programmazione di PIC, PLC e Macchine a Controllo Numerico (CNC), i dispositivi Elettromedicali, i sistemi Anti-intrusione, la Robotica e la Meccatronica. Alla didattica e sperimentazione si aggiungono gli innumerevoli stage formativa  e visite guidate cui hanno partecipato gli studenti , non ultima la partecipazione alla Fiera Didatca nell'Ottobre del 2022 ,il più importante appuntamento fieristico annuale, di riferimento a livello nazionale, per il lancio di nuove proposte per la scuola del futuro, tenutosi negli spazi di Sicilia Fiera Exhibition Meeting Hub a Misterbianco (Catania).  In cooperazione con l’azienda 2 F COMPUTERS i ragazzi hanno svolto attività di P.C.T.O. Il progetto "AMBIENTI E PERSONAGGI 3D PER AMBIENTI VIRTUALI E VR CON UNREAL ENGINE"  è stato illustrato da "Case Study - Romei Game" con l'obiettivo di realizzare un videogioco ambientato all’interno della casa del famoso mercante Giovanni Romei di Ferrara che diventerà il protagonista dell’esperienza virtuale. Gli studenti hanno realizzato la sceneggiatura del gioco, le animazioni, le modellazioni e l’ acquisizione fotografica del museo. Ma il Citelli non è solamente questo perchè abbraccia sia il settore Turistico che quello Economico- Amministrativo e Marketing dalle prospettive lavorative sempre attuali. ;a non finisce qui. E' notizia , non da ora, del Premio Letteraraio Nazionale £ Favolosamente" vinto dagli studenti del Citelli sul tema della guerra. Ci sarebbe molto da raccontare sul Citelli e più in generale su tutto ciò che rappresenta l'Istituto di Istruzione Superiore " Fortunato Fedele" di Agira per i ragazzi del territorio. A volte si sceglie di continuare gli studi fuori dalle mura del territorio quando invece si può guardare alla realtà locale. I parametri cui bisogna guardare prima della scelta di un Istituto Scolastico superiore non sono tanti : qualità dell'Insegnamento , sbocco lavorativo , prosieguo negli studi universitari , facilità di raggiungere la scuola. Sono parametri importanti che rendono diversa una scuola da un altra. Ebbene il Citelli o se preferite il Fortunato Fedele è la risposta giusta ai bisogni degli studenti e delle famiglie.

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