Partecipazione straordinaria all'Hotel Federico II per il confronto organizzato da Giuseppe Di Franco con Nino Reitano e Giacomo Fascetto. Al centro del dibattito, il futuro socio-economico del territorio ennese e dell'intera isola.

ENNA – Una sala gremita e un dibattito intenso hanno caratterizzato l'incontro svoltosi sabato scorso presso l'Hotel Federico II di Enna. L'appuntamento, fortemente partecipato, ha chiamato a raccolta diverse realtà con l'obiettivo di affrontare di petto le criticità che penalizzano il territorio ennese e, più in generale, l'intero contesto regionale siciliano.L'elemento centrale emerso dalla giornata è la volontà di valutare la costituzione di un movimento regionale strutturato. Un soggetto trasversale capace di fare da sintesi e mettere attorno allo stesso tavolo le differenti anime della società: forze politiche, rappresentanze sindacali e realtà del terzo settore. L'obiettivo comune è quello di elaborare idee progettuali e proposte concrete orientate al rilancio e allo sviluppo socio-economico dell'isola. In questa direzione si è espresso chiaramente Giuseppe Di Franco, organizzatore dell'iniziativa, che ha tracciato le linee guida di un percorso volto a dare risposte territoriali non più rinviabili. Ad aprire e concludere  ufficialmente i lavori sono stati sia Nino Reitano che Giacomo Fascetto, che hanno collaborato in modo sinergico alla realizzazione dell'evento. Nei loro interventi introduttivi, Reitano e Fascetto hanno espresso le motivazioni profonde che hanno spinto alla promozione del tavolo di lavoro, sottolineando come la pluralità delle idee e la convergenza di esperienze diverse rappresentino l'unico presupposto valido per costruire un confronto democratico, solido e davvero costruttivo.

L'ampia adesione registrata all'Hotel Federico II conferma un forte bisogno di partecipazione dal basso e di programmazione strategica. Se le premesse del confronto ennese troveranno seguito nei prossimi appuntamenti, l'iniziativa potrebbe presto formalizzarsi in un nuovo punto di riferimento per le politiche di sviluppo della provincia di Enna e della Sicilia intera.

I dati fiscali comunali del MEF (dichiarazioni presentate nel 2024, anno d'imposta 2023) per Regalbuto indicano un reddito complessivo medio di circa 16.185 € per contribuente, su 4.146 contribuenti. Rapportato ai circa 6.600 residenti, l'ammontare dichiarato equivale a circa 10.100 € per abitante — differenza dovuta al fatto che solo circa due residenti su tre presentano dichiarazione.[1][2]

L'andamento recente è in crescita nominale: 13.253 € (2020), 13.943 € (2021), 15.066 € (2022), 16.185 € (2023). Sulla serie storica più lunga del reddito imponibile IRPEF, Regalbuto passava da 9.687 € per dichiarante nel 2001 a 12.393 € nel 2016.[2][3]

Confronto con i comuni vicini (2023)

Comune

Reddito medio per contribuente

Enna

22.947 €

Piazza Armerina

19.219 €

Nissoria

17.472 €

Agira

17.157 €

Leonforte

17.070 €

Catenanuova

16.795 €

Troina

16.777 €

Regalbuto

16.185 €

Centuripe

15.509 €

Fonte: elaborazione su dati MEF. Il riferimento nazionale nello stesso anno è di circa 23.500 € medi, con una mediana intorno a 21.200 €; il reddito medio dichiarato in Italia nel 2023 era 24.830 €. Regalbuto si colloca quindi intorno al 65-70% della media italiana.[4][2]

PIL: solo dato provinciale

Il PIL non viene calcolato a livello comunale in Italia: l'Istat lo pubblica per provincia. Per la provincia di Enna il PIL per abitante è di poco superiore a 18.000 €, tra i più bassi del Paese, contro una media nazionale di

33.800 € e circa 24.000 € nel Mezzogiorno. Il valore aggiunto provinciale complessivo è di circa 2,7-2,8 miliardi, il più basso in Sicilia, con un valore aggiunto pro capite di 17.742 € (104ª posizione su 107 province).[5][6]

La struttura economica ennese è dominata dai servizi (72-78%), con agricoltura al 9-12% e industria ridotta al 7-9% — un profilo che descrive bene anche Regalbuto. Applicando il dato provinciale ai residenti si ottiene una stima molto indicativa di 120 milioni di euro di PIL per il comune, ma è un'estrapolazione, non una misura ufficiale.[7]

Distribuzione per fasce di reddito — Regalbuto

Ho scaricato direttamente il dataset ufficiale del Dipartimento delle Finanze, che nel frattempo è già aggiornato all'anno d'imposta 2024 (dichiarazioni 2025), un anno più recente rispetto ai dati che ti ho dato prima. A Regalbuto risultano 4.165 contribuenti, di cui 4.059 con reddito complessivo positivo e nessuno con reddito nullo o negativo, per un ammontare dichiarato di 69,8 milioni di euro e un reddito medio di 17.198 € (MEF – Dipartimento delle Finanze, dati comunali IRPEF a.i. 2024).

Fascia di reddito complessivo

Contribuenti

% sul totale

Reddito medio della fascia

Quota del reddito comunale

Fino a 10.000 €

1.530

37,7%

4.414 €

9,7%

10.000-15.000 €

592

14,6%

12.525 €

10,6%

15.000-26.000 €

1.009

24,9%

20.451 €

29,6%

26.000-55.000 €

854

21,0%

33.911 €

41,5%

55.000-75.000 €

45

1,1%

62.536 €

4,0%

75.000-120.000 €

23

0,6%

91.596 €

3,0%

Oltre 120.000 €

6

0,1%

186.926 €

1,6%

 

Come leggere questi numeri

La metà del paese sta sotto i 15.000 €. Il cumulato dice che il 37,7% dei dichiaranti non raggiunge i 10.000 €, il 52,3% resta sotto i 15.000 € e il 77,1% sotto i 26.000 €. Solo 74 persone in tutto il comune dichiarano più di 55.000 €, e appena 6 superano i 120.000 €.

Il ceto medio pesa poco ma regge il gettito. Le due fasce centrali (15.000-55.000 €), pari al 45,9% dei contribuenti, producono il 71% del reddito complessivo comunale. La fascia più bassa, che raccoglie oltre un terzo delle persone, contribuisce per meno del 10%.

Il confronto con l'Italia è tutto nella fascia 26.000-55.000 €. A livello nazionale quella fascia raccoglie il 31,9% dei contribuenti, a Regalbuto il 21,0%; viceversa la fascia più bassa pesa 37,7% a Regalbuto contro 23,1% in Italia (MEF, a.i. 2024). Rispetto alla media della provincia di Enna (34,0% sotto i 10.000 €, media 18.772 €) Regalbuto è leggermente più debole, soprattutto per la minore presenza di redditi alti: 1,8% sopra i 55.000 € contro 2,6% provinciale.

Movimento nell'ultimo anno

Tra a.i. 2023 e a.i. 2024 la fascia più bassa si è alleggerita di 98 persone (dal 40,5% al 37,7% dei dichiaranti) e quella 26.000-55.000 € è cresciuta di 110 unità (dal 18,5% al 21,0%), con il reddito medio salito da 16.185 € a 17.198 € (+6,3% nominale) (MEF, a.i. 2023 e 2024). È un miglioramento reale, considerato che l'inflazione nel 2024 è stata attorno all'1%, anche se in parte riflette la revisione degli scaglioni IRPEF.

Una nota metodologica: i contribuenti sono attribuiti al comune in base al domicilio fiscale al 31 dicembre dell'anno di presentazione, quindi il dato include chi risiede a Regalbuto ma lavora altrove ed esclude gli emigrati.[73]

Elaborazione su dati MEF, a.i. 2024.

Grande successo per l'incontro su migrazione giovanile, innovazione e nuove opportunità. Al centro il progetto del Tecnopolo Magnetico e gli interventi su clima e intelligenza artificiale

REGALBUTO - Mercoledì 16 settembre la Sala Paolo VI di Regalbuto era piena. Piena di partecipazione, di idee e di futuro. Un pomeriggio di confronto vero sui temi che stanno a cuore alle nuove generazioni: giovani, lavoro e migrazione giovanile. Un tema che a Regalbuto e in tutta la provincia di Enna non è una statistica, ma una ferita aperta e una sfida da vincere. Ad aprire i lavori, dopo i saluti e l'accoglienza, il Segretario del PD di Regalbuto Giuseppe Privitera e il Sindaco Angelo Longo, che hanno sottolineato l'importanza di tornare a discutere di politiche giovanili nei luoghi della comunità.

Folto e qualificato il parterre degli ospiti chiamati a intervenire:

Marco Greco - Segretario Regionale dei Giovani Democratici e Coordinatore Provinciale di Dove Nasci Conta
Carmelo Barbera - Segretario Provinciale GD Enna
Salvatore Frasconà - Associazione Culturale Tecnopolo Magnetico
On. Fabio Venezia - Deputato PD all'ARS
On. Stefania Marino - Deputata della Repubblica, collegata in videoconferenza

Al centro del dibattito, il racconto di una Sicilia che non vuole più solo subire la partenza dei suoi giovani, ma creare le condizioni per farli restare e tornare. Momento centrale della serata è stata la presentazione di Salvatore Frasconà del Tecnopolo Magnetico, definito il cuore pulsante dell'innovazione dell'associazione. Non un'idea astratta, ma un hub tecnologico già operativo, nato con un obiettivo chiaro: connettere formazione digitale, imprese e territorio. Un ponte concreto tra le competenze dei giovani e le nuove opportunità di sviluppo locale. Una realtà che è già futuro per l'entroterra siciliano.Fondamentali e lungimiranti, poi, gli interventi dell'On. Fabio Venezia e dell'On. Stefania Marino, che hanno allargato lo sguardo alle due grandi sfide che decideranno il futuro dei giovani: il cambiamento climatico e l'intelligenza artificiale. Due temi che non sono lontani da Regalbuto, ma che riguardano il lavoro che verrà, la sostenibilità delle nostre comunità e la necessità di una politica che governi il cambiamento invece di subirlo.Un incontro che lascia in dote un messaggio chiaro: la lotta alla migrazione giovanile non si fa con la nostalgia, ma con innovazione, formazione, lavoro di qualità e una visione.

Così si è espresso  Giuseppe Privitera al termine dell'incontro : " Rilanciamo con forza la proposta dell'On. Venezia: “Serve il reddito di contadinanza per i nostri giovani imprenditori”. Un grazie speciale a Padre Alessandro per la sua solita disponibilità nel concederci la Sala e per la sua preziosa partecipazione. Infine, un sentito ringraziamento a tutti i cittadini intervenuti e alle forze politiche presenti. La politica è confronto, ascolto e comunità. Ieri sera lo abbiamo dimostrato! " 

 
 
 
 
 
 
 

I Comuni siciliani che hanno adeguato alle disposizioni nazionali le indennità di funzione degli amministratori locali possono chiedere alla Regione i contributi per garantirsi parte della copertura finanziaria. L'avviso per il riparto dei fondi relativi al 2026 è stato pubblicato dal dipartimento delle Autonomie locali e fissa al 31 ottobre la scadenza per la presentazione delle domande.

Le risorse per quest'anno ammontano complessivamente a 6 milioni di euro, la stessa cifra che l'ultima legge di Stabilità ha stanziato anche per il 2027 e per il 2028. La ripartizione avverrà in base ai criteri definiti dalla Conferenza Regione-Autonomie locali nella seduta dell'aprile scorso.

«L’adeguamento delle indennità degli amministratori locali siciliani, che possono essere parificate a quelle del resto d’Italia – commenta l'assessore alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Elisa Ingala – è una scelta che l'Assemblea regionale siciliana ha ritenuto meritevole e che trova sostegno da parte del governo Schifani. La Regione sta facendo la propria parte, alleggerendo i bilanci dei Comuni che faranno richiesta dei contributi. Invito dunque gli enti, che con propria delibera hanno adeguato le indennità, a non perdere questa opportunità e a inviare le domande nei tempi previsti».

Ci sono rumori che fanno parte di un paese. E poi ci sono rumori che lo spaccano in due.

In tutte le città e anche nei piccoli paesi ,  sta succedendo sempre più spesso. Un gruppo di ragazzi - sempre di più - gira a bordo di motorini con la marmitta modificata, senza filtro, senza anima, senza db-killer. Il risultato? Un boato secco, metallico, assordante. Se ti passa accanto, per qualche secondo non riesci a parlare con chi hai a meno di un metro di distanza. Se sei sul balcone, devi interrompere la telefonata. Se hai un neonato in casa, si sveglia. Non è simpatia. Non è goliardia. È mancanza di rispetto per la comunità. E sì, è anche controlegge. Forse non tutti lo sanno.

Il Codice della Strada è chiarissimo su questo punto. L'articolo 155 impone che "Durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore...". Una marmitta volutamente rumorosa viola proprio questa norma. La sanzione prevista va da 42 a 173 euro e, cosa importante, è sanzionabile in base alla sola valutazione dell'agente, senza bisogno di fonometro. Se poi il rumore è dovuto a una modifica strutturale - quindi marmitta non omologata, svuotata o manomessa - si entra nell'articolo 78: alterazione delle caratteristiche costruttive. Lì la multa sale da 430 a 1.731 euro, con ritiro della carta di circolazione e obbligo di collaudo e ripristino. Non è solo una questione di multa. È inquinamento acustico. La legge 447/95 lo riconosce come danno alla salute. A farne le spese sono gli anziani, i bambini, chi lavora da casa, chi studia, chi semplicemente vorrebbe vivere in una via del centro senza sobbalzare alle 23:00. Nessuno vuole fare la guerra ai giovani. Le città hanno bisogno dei suoi ragazzi, del loro entusiasmo, del rumore bello della vita. Ma la libertà di uno finisce dove inizia il timpano dell'altro.

Cosa chiediamo? Niente di straordinario.

  1. Più controlli serali da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri.
  2. Più responsabilità ai genitori: una marmitta racing costa, si monta, si sente. Difficile non accorgersene.
  3. Più consapevolezza ai ragazzi stessi: togliere il db-killer non ti rende più grande, ti rende solo più fastidioso agli occhi di tutto il paese.

Rimettere il filtro non toglie potenza, aggiunge rispetto.


 
 

La vigilia è sempre piena di emozione. La prossima settimana aprirà ufficialmente il nuovo anno scolastico e all'Istituto Comprensivo "Gian Filippo Ingrassia" di Regalbuto è tutto pronto per accogliere al meglio il ritorno tra i banchi degli alunni. Nei plessi dell'Istituto -  in questi giorni si sono conclusi gli ultimi preparativi: aule rimesse a nuovo, laboratori sistemati, pulizie straordinarie e riunioni di staff per pianificare l'accoglienza. Un lavoro corale, guidato dal Dirigente scolastico dott. Marco Lupo , che ha coinvolto docenti, personale ATA e collaboratori. Tante le novità che studenti e famiglie troveranno fin dal primo giorno, tutte pensate con un unico obiettivo: aumentare il tasso di apprendimento, il benessere e l'inclusione. Tra queste, la più rilevante è senza dubbio l'istituzione, per la prima volta nella storia dell'Istituto, di una classe prima della Secondaria a "curvatura sportiva". Non si tratta semplicemente di fare più ore di motoria. Il percorso a curvatura sportiva è un vero e proprio indirizzo potenziato. Un progetto che consente un approccio concreto con lo sport e con l'educazione sportiva a 360 gradi, per promuovere stili di vita sani e per valorizzare anche quei ragazzi che hanno nel movimento e nel lavoro di squadra il loro talento più grande. Accanto alla curvatura sportiva, il nuovo PTOF porterà il potenziamento delle competenze digitali, laboratori di coding e robotica, progetti di lettura, continuità tra i vari ordini di scuola e attenzione speciale all'inclusione. 

A Centuripe (EN) cresce l’attesa per le Festività Patronali 2026. La città si prepara a vivere un programma che, dall’11 al 20 settembre, porterà in Piazza Duomo musica, comicità, danza e grandi protagonisti dello spettacolo, con tutti gli appuntamenti a ingresso gratuito.
Dieci giorni dedicati a Santa Rosalia e San Prospero, nei quali la comunità tornerà a ritrovarsi attorno alla tradizione e alla devozione che accompagnano la ricorrenza, insieme a un calendario di eventi pensato per animare le serate di settembre.
La manifestazione è promossa dal Sindaco Dott. Salvatore La Spina, dall’Assessore allo Spettacolo Michele Seminara, dal Presidente del Consiglio Nicola Romano e da tutta l’Amministrazione Comunale, con la direzione artistica affidata ad Antonio Saeli Management.
Il programma degli spettacoli entrerà nel vivo domenica 13 settembre con la comicità di Chris Clun. Lunedì 14 sarà invece la volta di Francesca Tocca, ospite e testimonial della serata e madrina d’eccezione.
Mercoledì 16 settembre spazio al Duo Sikelia, che porterà sul palco la musica della tradizione siciliana, mentre venerdì 18 il calendario proporrà un doppio appuntamento con la comicità di Manlio Dovì e lo spettacolo musicale di Carmelo Morgia, voce dei Beans.
Sabato 19 settembre sarà una delle serate più attese della manifestazione. Alle 21.30, Piazza Duomo accoglierà gli Eiffel 65, protagonisti di un concerto esclusivo, annunciato come unica data in Sicilia. Uno show all'insegna della dance e di quei brani che, dagli anni Novanta in poi, hanno accompagnato intere generazioni.
Una presenza internazionale destinata a rendere ancora più speciale il cartellone degli eventi, prima dell’appuntamento conclusivo.
Le Festività Patronali 2026, dedicate a Santa Rosalia e San Prospero, si concluderanno domenica 20 settembre con lo spettacolo musicale di Friends in Music, che chiuderà la kermesse in Piazza Duomo.
 
 
 

Il Comune e la LILT di Regalbuto insieme per una serata speciale nel cuore del centro storico

Regalbuto si prepara a vivere una serata diversa, dove la musica incontra il valore della prevenzione e dello stare insieme. Il Comune di Regalbuto, in collaborazione con la LILT - Sezione di Regalbuto, invita tutta la cittadinanza all'evento "Musica & Incontri al Chiostro", in programma venerdì 11 settembre alle ore 21:00 presso il Chiostro degli Agostiniani. Una location che non è solo suggestiva, ma è parte della storia della città. Il Chiostro si trova in Piazza Vittorio Veneto, 5, all'interno del complesso la cui costruzione iniziò nel 1471 con il convento e vide la realizzazione del chiostro nel 1478. Un luogo del cuore, perfetto per ritrovare il senso di comunità. La serata nasce con un duplice obiettivo: offrire un momento di divertimento e musica dal vivo, e allo stesso tempo tenere alta l'attenzione sulla prevenzione oncologica. La presenza della LILT è fondamentale per il territorio. Avere una sede LILT a Regalbuto significa, come raccontano i volontari, riavvicinare la prevenzione alle persone, alle famiglie, alle scuole. La LILT è infatti quel gruppo di donne e di uomini di Regalbuto che ha scelto di mettersi a disposizione, concretamente, nella lotta contro i tumori, un'associazione che opera senza fini di lucro ed ha come compito la prevenzione. Durante la serata, tra una canzone e l'altra, ci sarà spazio per l'informazione, per il dialogo e per conoscere meglio le attività di supporto e prevenzione che la sezione locale porta avanti ogni giorno, anche con iniziative solidali per l'acquisto di macchinari utili alla prevenzione.

L'appuntamento:

COSA: Musica & Incontri al Chiostro - Musica, divertimento e prevenzione
QUANDO: Venerdì 11 settembre, ore 21:00
DOVE: Chiostro degli Agostiniani, Regalbuto
CHI: A cura del Comune di Regalbuto e LILT Sezione di Regalbuto
INGRESSO: Aperto a tutta la cittadinanza

Un invito semplice: portate una sedia voglia di stare insieme, la musica e la solidarietà faranno il resto. Vi aspettiamo numerosi sotto le arcate del Chiostro.

La Sicilia è stata colpita da un'ondata di calore eccezionale

Ci sono momenti in cui, nel nostro settore, è necessario mettere da parte la diplomazia e parlare con chiarezza.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla diffusione, da parte di una testata meteorologica di rilevanza nazionale, di informazioni che descrivevano una Sicilia sostanzialmente estranea all’ondata di caldo, arrivando addirittura a prospettare scenari dominati dal Maestrale.
La realtà osservata, dati alla mano, è stata ben diversa.
E non lo diciamo sulla base di una previsione o di un modello numerico: lo dicono le stazioni meteorologiche.
Nella sola rete del Centro Meteorologico Siciliano, ben 143 stazioni hanno superato i +40 °C durante questa fase di caldo eccezionale.
E il dato più eclatante è quello di Sigonella, dove il termometro ha raggiunto +46 °C, stabilendo il record assoluto della stazione. Un valore che trova riscontro anche nelle rilevazioni pubblicate da altre realtà meteorologiche.
Ma c’è un aspetto ancora più grave.
Per sostenere una determinata narrazione sono stati presi in considerazione alcuni valori registrati lungo le coste, dove l’influenza mitigatrice del mare può effettivamente contenere le temperature massime, ignorando completamente ciò che accadeva nelle aree interne dell’Isola.
È meteorologicamente ed eticamente scorretto raccontare il clima di una regione come la Sicilia selezionando soltanto le stazioni che confermano una determinata tesi.
Perché mentre sulle coste si potevano osservare valori relativamente più contenuti, nelle aree interne si raggiungevano diffusamente +42, +43, +44, +45 °C e oltre.
La rete SIAS, per esempio, ha documentato il 27 agosto +45.3 °C a Caltagirone, +44.9 °C a Mineo, +44.7 °C a Comiso e 44.4 °C a Enna.
E non è tutto.
La stessa Protezione Civile aveva già evidenziato il rischio sanitario legato alle temperature elevate, con livelli di allerta per il caldo in diverse città siciliane.
Quindi no: non è corretto raccontare che in Sicilia “non c’era alcuna ondata di calore”.
È esattamente il contrario.
C’è stata un’intensa avvezione di aria subtropicale, con temperature eccezionali e diffusamente superiori alle medie, culminata con valori prossimi o superiori ai +45 °C in diverse aree dell’Isola.
E una cosa deve essere chiara: fare informazione meteorologica significa raccontare tutti i dati, non soltanto quelli utili a costruire un titolo.
Ancora più grave è farlo quando si dispone di una platea nazionale molto ampia. Chi comunica meteorologia a milioni di persone ha una responsabilità maggiore, perché una notizia falsa, parziale o costruita attraverso una selezione artificiosa dei dati può generare una percezione completamente distorta di ciò che sta realmente accadendo.
Il traffico, i clic, le visualizzazioni e la monetizzazione non possono diventare più importanti della correttezza dell’informazione meteorologica.
Se poi la selezione dei dati viene effettuata consapevolmente proprio per generare traffico e contrapposizione, il problema diventa ancora più serio.
Il CMS continuerà invece a fare quello che ha sempre fatto: osservare, misurare e raccontare la realtà attraverso i dati, vi invitiamo calorosamente a seguire realtà serie come la nostra, o altre realtà regionali che si occupano di meteorologia in modo rigoroso e scientifico.

 

Comunicato Stampa

Roma / Palermo, 24 agosto 2026

Il segretario nazionale facente funzioni della Democrazia Cristiana, Giampiero Samorì, e il commissario regionale per la Sicilia, on. Salvo Giuffrida, smentiscono con fermezza e senza alcuna possibilità di equivoco quanto dichiarato dal parlamentare regionale Carlo Auteri in merito a un presunto “accordo” tra la Democrazia Cristiana e la Lega in Sicilia.

Non esiste, non è mai esistito, e non è in discussione alcun accordo politico tra la DC e la Lega, né a livello regionale né a livello nazionale. La nota diffusa dalla Direzione nazionale al termine del Consiglio nazionale del 29 luglio scorso resta pienamente valida e vincolante per ogni articolazione del partito, nessuna esclusa.

La Democrazia Cristiana ribadisce che ogni alleanza  verrà decisa in occasione del Congresso Nazionale che si terrà a Roma il 25/10/2026

Giampiero Samorì  —  Segretario Nazionale f.f.

On. Salvo Giuffrida  —  Commissario Regionale Sicilia

Pagina 1 di 87