"In questi ultimi giorni, gioia e malinconia si sono piú volte alternate in me, sino ad oggi, al momento di lasciare, dopo poco piú di 8 anni, l'incarico di Comandante della Stazione Carabinieri di Regalbuto, che ho avuto l'onore e il privilegio di ricoprire passando il testimone al Maresciallo Edoardo Ventura, mio validissimo collaboratore da oltre un anno.
Voglio anzitutto ringraziare ed esprimere la mia piú profonda gratitude a voi, cittadini di Regalbuto, per l'affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato. In questi anni ho avuto la possibilitá di conoscere persone straordinarie, animate da profondo senso dell'altruismo e della generositá oltre che legate ai valori del rispetto e dell'onestá.
Per me, servire questa comunitá é stato un privilegio e porteró sempre nel cuore non soltanto i momenti di gioia ma anche le sfide e le difficoltá che abbiamo dovuto affrontare, una su tutte quella legata al Covid-19.
Un ringraziamento sentito va anche agli amministratori comunali che si sono succeduti nel tempo. Il dialogo e la sinergia instauratisi, tanto a livello istituzionale quanto sotto l'aspetto umano, sono stati la chiave per garantire Il benessere e la sicurezza della collettivitá
Desidero, ancora, ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato con me ed i miei militari: colleghi, forze dell’ordine, volontari, associazioni locali, liberi professionisti, imprenditori, impiegati pubblici e privati, poiché senza il vostro supporto, molte delle sfide che abbiamo affrontato sarebbero state ancora più difficili.
Rivolgo, infine un saluto speciale ai giovani di Regalbuto, che nel corso degli anni ho incontrato nelle scuole in occasione delle conferenze sulla legalitá, come anche I tanti ragazzi e ragazze che, durante le mie pattuglie, mi salutavano e mi fermavano per avere un momento di dialogo e confronto. A voi ragazzi e ragazze auguro ogni bene, ma sopratutto che possiate raggiungere i vostri obiettivi senza mai cadere preda dello sconforto e, semmai, ripartire con slancio dai momenti difficili, perché proprio superando questi ultimi potrete assaporare maggiormente il valore dei vostri risultati.
Lasciare questi luoghi é tutt'altro che semplice. Regalbuto per me non é stata solo una sede di servizio (la prima ed unica da Comandante Titolare), bensí una casa, in cui ho costruito legami profondi che porterò sempre con me, e sebbene il percorso professionale che ho intrapreso mi porterá altrove, sappiate che il mio affetto e il mio rispetto per questa gente resteranno immutati, e sono certo che ogni occasione futura di ritorno per me in questa terra sará certamente motivo per fortificare tali legami.
Grazie, grazie e ancora grazie di cuore per la fiducia, la stima e l’affetto che mi avete dimostrato in questi anni, e mi auguro con tutto Il cuore che questa terra possa sempre splendere e prosperare.
Grazie a tutti!".
 
Maresciallo Capo La Delfa Alberto, Comandante della Stazione Carabinieri di Regalbuto, dal 20.06.2017 al 07.09.2025

È entrato oggi in produzione il nuovo dissalatore di Porto Empedocle, il primo dei tre impianti strategici realizzati dalla Regione per contrastare l’emergenza idrica in Sicilia. Da poco, sono stati immessi in rete 50 litri al secondo di acqua dissalata, convogliati nel nodo di Villaseta a servizio della città di Agrigento. Gradualmente - altri 25 litri l'11 agosto e gli ultimi 25 tre giorni dopo - l’impianto avrà un progressivo aumento della produzione di acqua fino a circa 100 litri al secondo.

«L’entrata in funzione del dissalatore di Porto Empedocle - dice soddisfatto il presidente della Regione Renato Schifani - rappresenta un risultato concreto nella lotta alla crisi idrica che colpisce da tempo il nostro territorio. È una risposta immediata e tangibile ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Il mio governo continua con determinazione su questa strada per garantire alla Sicilia un futuro più sicuro e sostenibile sul piano delle risorse idriche».

Per la realizzazione dei tre impianti – oltre a quello di Porto Empedocle, sono in corso quelli di Gela e Trapani – la Regione Siciliana ha messo a disposizione 110 milioni di euro: 90 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione assegnato alla Sicilia grazie all’accordo firmato nel maggio 2024 dal presidente Schifani e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ulteriori 20 milioni dal bilancio regionale, di cui 10 destinati alla gestione degli impianti.

C'è il fondato rischio che con l'inizio di settembre le società sportive di Regalbuto potrebbero non avviare l'attività per l'anno 2025/2026 ?  E' un azzardo rispondere a questa domanda perchè la richiesta di praticare uno sport da parte delle famiglie è in crescita , grazie sopratutto ai Voucker Regionali e Nazionali , ma gli impianti sportivi al coperto sono arttualmente insufficienti.

GLI IMPIANTI FRUIBILI. 

Il Palazzetto dello Sport e  la piccola palestra scolastica Don Milani e quella del Plesso G.F. Ingrassia , ma essendo questa all'interno del plesso potrebbero ingenerarsi problemi legati all'uso dei servizi igienici.

QUELLI NON FRUIBILI 

La Palestra della Scuola Media . Chiusa oramai da tempo la palestra è fruibile solamente per uso scolastico mentre è dichiarata non sicura per l'attività extrascolastiche. 

LE SOCIETA' SPORTIVE 

Futsall Calcio a cinque - Pallamano Regalbuto - Basket Regalbuto - Rahl Network Volley - Le Stelle Ginnastica - 

Ognuna di queste società svolge sia l'attività giovanile con le proprie scuole  , che la partecipazione ai campionati siano essi Nazionali e Regionali che provinciali. L'unico impianto idoneo a poter ospitare datti campionati è il Plazzetto dello Sport Giovanni Paolo II . 

LA CONTRAZIONE DELLE SQUADRE

Tale situazione che dura da parecchi anni ha creato gioco forza una contrazione delle società sportive , vedesi il twirling e il basket , migrate , come nel caso del basket , a Troina p del tutto cessate vedesi il Twirling. 

Il NODO 

Sembra chiaro che la chiusura alle società sportive , anche solo per gli allenamenti, della palestra della scuola media , ha finito per restringere gli spazi a disposizione delle società sportive e dunque dell'offerta alle famiglie. Secondo quanto abbiamo cercato di capire detta palestra è dichiarata agibile per l'attività scolastica ma è inagibile alle attività extrascolastiche. Sembra un controsenso , ma questa è la realtà sulla qualsi si basa la concessione di un impianto fermo da più di 5 anni ed in cerca di finanziamenti per mettere a norma l'impianto elettrico e quanto meno dare una sistemazione agli spogliatoi. 

L' ILLUSIONE 

La legge 21 febbraio 2025 n. 25 ( conversione in legge del decreto milleproroghe) riguardo all'uso delle palestre scolastiche per attività extrascolastiche in deroga alle norme antingendio anche se non completamente adeguate , da tempo ai comuni di poter adeguare tale impianti fino a tutto l'anno 2027 , aveva illuso che finalmente il Governo dava indicazioni precise affinchè tali palestre scolastiche - evidentemente costruite da tempo - potessero continuare a essere disponibili per le attività sportive extrascolastiche . Ma ciò pare che non sia vero - almeno sul piano dell'interpretazione della legge. Dunque , detto in termini poveri- non contate sulla palestra della scuola media . 

QUALE SOLUZIONE ? 

Dividere i maniera adeguata gli spazi esistenti. Il vero nodo sono le attività pomeridiane giovanili che di solito avvengono dalle 16 alle 19 per i più piccoli divisei per categorie . E' durante questo periodo di tempo che bisognerà trovare la vera quadratura del cerchio nei seguenti impianti : Palazzetto - Don Milani - G.F.Ingrassia ( Villa) . Basteranno ?  Dai numeri in nostro possesso , alla luce dell'ampiezza delle palestre ( vedi Don Milani) è difficile svolgere una qualsiasi attività con oltre 15 bambini , pertanto le società sportive ( alla luce di ciò che ci risulta dai numeri degli iscritti già da Giugno) dovranno raddoppiare i turni e ciò comporterebbe andare oltre le ore 21 con evidenti disagi per le famiglie e gli stessi ragazzi. Ragazzi - ricordiamolo - che hanno l'impegno scolastico e non sono rari i casi di alunni che tra un campito per casa e un altro ci mettono dentro un'ora di pausa per la pratica dello sport che più piace. 

E' POSSIBILE APRIRE PARTIME LA SCUOLA MEDIA ? 

Noi restiamo convinti che la soluzione stia sempre in mezzo. E' possibile riaprire la palestre limitando al massimo il numero dei tesserati e solamente per gli allenamenti ricercando in tutti i modi di mitigare al massimo i rischi , Ma la soluzione è anche politica perchè il rischio che si corre è che la palestre della Scuola Media potrebbe essere vietata ancora fino a tutto il 2027 se non si riceve il finanziamento del progetto già presentato. In tale ipotesi il disastro tutto sportivo - sarebbe annunciato. Non vogliamo infine sortrarci alla proposta. L'unica che abbiamo sempre portato avanti  che è quella di formare una cabina di regia dello sport formata da tecnici, esperti , funzionari del comune , la scuola  e amministratori. Ma aggiungiamo possono aggiungersi anche altre figure purchè abbiano a cuore il diritto e il valore dello sport per le giovani e vecchie generazioni ! 

 

AcquaEnna replica ai Comuni di Regalbuto e Agira in merito a dei disservizi denunciati dalle stesse amministrazioni, come emerge in dei documenti inviati al gestore idrico. In particolare, sul caso di Regalbuto, il sindaco ha lamentato la presenza di acqua torbida

“Alla data attuale, non risultano – si legge nella replica di AcquaEnna inviata a ViviEnna – essere pervenute segnalazioni in merito ad acqua torbida da utenti del Comune di Regalbuto, fatto salvo per un’unica segnalazione giunta in data 26/07/2025, che è stata immediata oggetto di verifica al punto di consegna, dove l’acqua è risultata essere in linea con il parametro colore; di tale situazione è stato prontamente data notizia, per le vie brevi e tramite comunicazione PEC, al Sindaco di Regalbuto”.

Secondo quanto fatto sapere dalla società, “in via precauzionale, sono stati effettuati dei controlli a campione lungo la rete di distribuzione del Comune di Regalbuto e non sono emerse difformità di alcun genere dell’acqua in distribuzione” spiega il gestore.

Si è aperta oggi (martedì 15 luglio) alle ore 12 la piattaforma telematica dell'Irfis per la presentazione delle domande relative al bando promosso dalla Regione Siciliana per il potenziamento dell’offerta ricettiva. L’iniziativa, finanziata per complessivi 135 milioni di euro con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese alberghiere ed extralberghiere operanti in Sicilia: alberghi, bed and breakfast, ostelli, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e strutture aggregate, comprese reti d’impresa e cooperative.

I contributi a fondo perduto sono destinati a progetti di ristrutturazione, ampliamento, riattivazione o realizzazione di nuove attività turistiche attraverso il recupero o la riconversione di immobili esistenti. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 17 del 15 ottobre 2025.

«Come avevo anticipato – dichiara il presidente della Regione Renato Schifani – siamo riusciti a pubblicare questo bando in tempi record, a conferma della determinazione e dell’efficienza della nostra azione. Si tratta di uno strumento strategico per rafforzare e rendere ancora più competitiva l’offerta turistica siciliana. I dati continuano a premiarci: la Sicilia si conferma tra le mete preferite nel panorama internazionale, attirando un numero crescente di visitatori, anche di fascia medio-alta. È dunque il momento giusto per accelerare gli investimenti sull’accoglienza e sulla qualità dei servizi turistici dell’Isola».

Le agevolazioni vanno da 50 mila a 3,5 milioni di euro, con procedura valutativa a graduatoria. Sono previsti due distinti regimi di aiuto, “de minimis” e “in esenzione”, ognuno con soglie e condizioni specifiche. Gli interventi dovranno rispettare i limiti di cubatura previsti dalle normative edilizie vigenti e non sarà ammesso consumo di nuovo suolo. Le imprese selezionate avranno 24 mesi di tempo per completare i lavori.

Dopo l'inaugurazione della nuova sede e la campagna di tesseramento iniziata subito dopo, il nostro circolo si è messo subito al lavoro per programmare le prossime attività politiche sul territorio ed in particolare ha iniziato a muovere i primi passi per le prossime elezioni amministrative che si terranno nel 2027.
A tal proposito ci piacerebbe unire, così come già avviene in ambito provinciale, regionale e nazionale, tutte le forze di centro destra presenti nel nostro comune.
La nostra direzione ha già incontrato diversi rappresentanti di altri partiti di centro destra ed altri sono già in calendario nei prossimi giorni.
Visti gli ottimi risultati delle ultime elezioni Europee del 2024, considerato l' entusiasmo del momento, confermato dalle numerose di richieste di adesione al nostro circolo, Fratelli d' Italia vuole ritagliarsi un ruolo di primo piano per la prossima tornata elettorale cittadina.
Si sta lavorando già ad bozza di programma elettorale.
Certamente un progetto ambizioso per il nostro circolo ma fortemente supportato dai nostri tesserati nonché dai nostri dirigenti e riferimenti politici provinciali, regionali e Nazionali.

 

 Il Senato ha infatti approvato in via definitiva il disegno di legge sulla "conservazione del posto di lavoro per i malati oncologici". La norma, votata in maniera trasversale da tutti i gruppi, riguarda "i soggetti affetti da malattie oncologiche o da malattie invalidanti e croniche, anche rare" e dà diritto a congedi o a sospensioni dell'attività autonoma.Per i lavoratori dipendenti, dopo il congedo è prevista una "priorità nella conclusione degli accordi individuali di lavoro agile" ed è anche istituto "un fondo per premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti affetti da malattie oncologiche".

Il finanziamento previsto per la legge, che si applicherà a partire dal primo gennaio 2026, è pari al 20,9 milioni di euro per il 2026, con un graduale aumento di anno in anno fino al 2035, quando il finanziamento entrerà a regime con 25,2 milioni l'anno. La proposta di legge era stata approvata dalla Camera nel marzo scorso ed era stata subito considerata una svolta significativa dalle associazioni di pazienti.

La legge prevede che i dipendenti, pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche oppure da malattie invalidanti, croniche o rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74% possano richiedere un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 24 mesi.

Durante il periodo di congedo il dipendente conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Si tratta di un cambiamento importante perchè in passato molti lavoratori venivano licenziati allo scadere dei sei mesi, durante i quali avevano diritto alla conservazione del posto. Alla luce delle nuove regole, invece, lavoratore può chiedere di assentarsi per ulteriori 18 mesi senza retribuzione ma con la garanzia di conservate del posto di lavoro. La legge prevede inoltre che al termine del periodo di congedo il lavoratore possa accedere prioritariamente alla modalità di lavoro agile, "ove la prestazione lavorativa lo consenta".

E' anche previsto un incremento di 10 ore, rispetto alle 8 finora previste, di permessi retribuiti per tutti i pazienti fragili soggetti a visite ed esami ravvicinati. Per le ore di permesso aggiuntive scatta l'applicazione dela disciplina prevista per i casi di gravi patologie che richiedono terapie salvavita e ai lavoratori "compete un'indennità economica determinata nelle misure e secondo le regole previste dalla normativa vigente in materia di malattia".

Presso il ministero dell'Università e della Ricerca è infine istituito un fondo con una dotazione di 2 milioni di euro annui a partire dal 2026 per premi di laureain materia inerenti la salute, intitolati alla memoria di pazienti che sono stati affetti da malattie oncologiche.

 

 

I saldi si confermano tra gli eventi promozionali più attesi dagli italiani. Al via oggi, a eccezione della Provincia autonoma di Bolzano (16 luglio), si concluderanno il 2 settembre. Per le vendite di fine stagione estive, al via in quasi tutte le regioni, già 6 italiani su 10 hanno pianificato un acquisto, per un giro d’affari stimabile intorno ai 3,5 miliardi di euro. Una risposta di pubblico che conferma l’alto gradimento dei saldi da parte dei consumatori, anche (e forse soprattutto) in un contesto in cui le famiglie spendono con prudenza. L’alto interesse è ancora più notevole se si considera il dilagare di offerte anticipate e pre-saldi fuori dalle regole: stimiamo che 6,5 milioni di consumatori abbiano già acquistato con lo sconto prima della partenza ufficiale dei saldi. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-Ipsos sui saldi estivi.

CHI COMPRA

È il 62% degli italiani che ha già deciso di approfittare dei saldi estivi 2025. La percentuale cresce tra le donne e tra chi vive al Sud, entrambi 67%. Un ulteriore 32% si riserva di decidere in base alla qualità delle offerte: una fetta non trascurabile che conferma come la leva promozionale sia decisiva, ma non automatica. Pochissimi dichiarano apertamente che non faranno acquisti (3%), mentre un altro 3% è ancora indeciso. Circa un quarto di chi è interessato ad acquistare lo farà nel finesettimana di partenza dei saldi, sabato 5 e domenica 6 luglio.

IL BUDGET

Tra chi ha già pianificato uno o più acquisti per i saldi estivi 2025, il budget medio previsto è di circa 218 euro a persona, che scende a 136 euro per chi non lavora. La fascia di spesa più comune è però quella attorno ai 100 euro, scelta da un intervistato su quattro. Ma non manca chi punta più in alto: il 16% prevede di spendere 200 euro, mentre una minoranza (circa il 7%) arriva o supera i 300 euro. I giovani (18-34 anni) mostrano una maggiore prudenza, con una media di 178 euro, contro i 234 euro degli over 35. Sul piano territoriale, si spende di più al Nord (241 euro) e meno nelle regioni del Sud e delle Isole (196 euro), confermando le differenze geografiche nella propensione al consumo.

Fonte: Agenzia Dire www.dire.it

ROMA – Aumenta ancora la fiducia nei confronti del Governo Meloni. Il 43% degli intervistati esprime un giudizio positivo, percentuale che cresce dello 0,2% rispetto a una settimana fa e dello 0,9% in un mese. Non ha fiducia il 50,1%, in calo dello 0,1% in 7 giorni (e -0,4 in un mese). Non sa il 6,9% degli intervistati. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 2 e il 3 luglio.

IL BORSINO DEI LEADER: CONSENSO PER GIORGIA MELONI AL 46,1% (-0,1)

In leggera calo il consenso per Giorgia Meloni. La premier gode del 46,1% di giudizi positivi (-0,1 rispetto a una settimana fa e +0,1 su un mese fa). È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 2 e il 3 luglio. Stabile al 39,5% il consenso per il leader di Fi Antonio Tajani.
Sale il pentastellato Giuseppe Conte al 30,7% (+0,1). La segretaria Pd, Elly Schlein, scende al 29,7%, perdendo lo 0,2% in una settimana.
Matteo Salvini cala al 26,9 (-0,1)%, Carlo Calenda è al 19,7%, Angelo Bonelli al 16,1%, Nicola Fratoianni al 15,8%, Riccardo Magi al 15,6%. Chiude Matteo Renzi al 13,4%.

IL BORSINO DEI PARTITI. FDI SALE AL 30,1%, PD PERDE LO 0,3%

Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 30,1% delle preferenze (+0,1 rispetto a una settimana fa e +0,4% in un mese). Segue il Partito Democratico al 21,6%, in calo su 7 giorni fa (-0,3) e su 30 giorni fa (-0,2).
Il Movimento 5 Stelle si conferma al terzo posto con il 12% (+0,1 e -0,3). E’ quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, con interviste effettuate tra il 2 e il 3 luglio.
Forza Italia sale all’11,1% (+0,1), la Lega scende all’8,5% (-0,1%), mentre Avs cresce al 6,1% (+0,1). Stabili Azione al 3,4% e Italia Viva al 2%. Chiude + Europa all’1,6% (+0,1)

fonte : Agenzia DIRE  www.dire.it