Mezzo milione di chilometri e oltre 3mila interventi nel 2025. Il Governatore Santo Cantali: "Costi aumentati del 30%, spendiamo 2mila euro in più al mese. Le istituzioni non ci dimentichino"
REGALBUTO - L'aumento dei prezzi dei carburanti continua a pesare su autotrasportatori, tassisti e numerose categorie professionali. Ma c'è un settore meno visibile che ogni giorno percorre migliaia di chilometri non per finalità economiche, ma per garantire soccorso e assistenza ad anziani, persone fragili e all'intera popolazione. È quello delle associazioni di volontariato impegnate nell'emergenza sanitaria e nei servizi socio-assistenziali.
A lanciare l'allarme nel territorio ennese è Santo Cantali, Governatore della Misericordia di Regalbuto e Consigliere Nazionale delle Misericordie d'Italia, che evidenzia le crescenti difficoltà legate all'incremento dei costi di gestione.
«Si sente spesso parlare di milioni di euro stanziati dal Governo per attenuare gli effetti del caro carburanti nel settore dei trasporti commerciali – afferma Cantali – ma viene spontaneo chiedersi chi stia pensando alle associazioni di volontariato come la nostra. Anche la nostra flotta percorre ogni giorno migliaia di chilometri e solo nel 2025 abbiamo quasi raggiunto il mezzo milione di chilometri percorsi, effettuando oltre tremila interventi. Anche noi dobbiamo confrontarci con i continui aumenti di benzina e gasolio, ai quali si sommano i rincari delle manutenzioni, delle assicurazioni e dell'approvvigionamento di materiale sanitario e antincendio».
Secondo i dati diffusi dalla Misericordia, il costo dei carburanti incide oggi fino al 30% in più rispetto al passato sulle spese ordinarie. Per una realtà operativa e dinamica come quella di Regalbuto, questo si traduce in una maggiore uscita economica che sfiora i 2.000 euro al mese rispetto agli anni precedenti. Una situazione che presenta una differenza sostanziale rispetto a quella delle imprese private. Le associazioni di volontariato, infatti, non beneficiano di adeguamenti economici o di misure di sostegno dirette per i servizi di emergenza sanitaria, trasporto sociale e antincendio che garantiscono quotidianamente. «La tenuta del sistema è affidata quasi esclusivamente al sostegno della comunità locale e all'impegno dei volontari, una risorsa fondamentale che negli ultimi anni si sta progressivamente riducendo – prosegue Cantali – Eppure continuiamo ad esserci, ventiquattro ore su ventiquattro, per i trasporti sanitari, le emergenze, l'assistenza alle persone fragili, i servizi sociali, l'antincendio e l'emporio solidale. Dietro ogni autovettura che si vede in strada esiste una macchina organizzativa che ogni giorno si impegna per mantenere attivo un servizio essenziale per la comunità».
Una criticità che non riguarda solo la Misericordia di Regalbuto, ma l'intero mondo del Terzo Settore e del volontariato socio-sanitario, chiamato a sostenere costi sempre maggiori a fronte di risorse limitate. Nonostante le difficoltà, l'associazione ribadisce la volontà di continuare a garantire tutti i servizi. Da qui l'appello alle istituzioni affinché venga riconosciuto il ruolo svolto quotidianamente dalle organizzazioni di volontariato sanitario. «Nessuno vuole fermarsi, perché la salute e i bisogni dei cittadini vengono prima di ogni bilancio – conclude Cantali – ma mantenere gli elevati standard di servizio a cui teniamo sta diventando un equilibrio sempre più difficile. È arrivato il momento che le istituzioni guardino concretamente a chi opera nel volontariato sanitario, una realtà che troppo spesso viene ricordata soltanto nei momenti di emergenza. Senza un sostegno tangibile, il rischio è che la situazione diventi insostenibile e che venga compromesso il futuro di molti servizi sul territorio. A pagarne le conseguenze più gravi sarebbero, ancora una volta, le persone più fragili».
L'allarme lanciato da Regalbuto si inserisce così in un contesto più ampio, che coinvolge l'intero sistema dell'assistenza territoriale, ogni giorno chiamato a garantire servizi essenziali nonostante l'aumento dei costi e la crescente difficoltà nel reperire risorse e volontari.

