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"Garantire il pieno sostegno alla Regione Siciliana tramite l'attivazione del Fondo Europeo di Solidarietà» e «prevedere l'erogazione di fondi straordinari dedicati specificamente a questa emergenza, al fine di garantire un adeguato sostegno al territorio e ai cittadini siciliani coinvolti». Questi sono i due strumenti messi nero su bianco da Raffaele STANCANELLI, eurodeputato della Lega, alla Commissione Europea. «Questo non è il tempo dei dibattiti né delle teorie, ma dei fatti concreti: l'Unione Europea possiede risorse specifiche e strumenti efficaci per rispondere prontamente al disastro che è avvenuto in Sicilia», commenta STANCANELLI.
In un'interrogazione a risposta scritta con oggetto "Emergenza maltempo in Sicila", l'europarlamentare ha portato sul tavolo dei vertici comunitari il tema. «Negli ultimi giorni la Sicilia è stata colpita dal ciclone Harry, caratterizzato da piogge intense e persistenti, fortissime raffiche di vento e mareggiate, con onde continue che hanno raggiunto 8-10 metri. Nel corso di 48 ore, l'azione del ciclone ha determinato un impatto distruttivo diffuso sul territorio, compromettendo infrastrutture, stabilimenti e lidi balneari, abitazioni e numerosi edifici residenziali. Le intense mareggiate e precipitazioni persistenti hanno provocato cedimenti strutturali, fenomeni di erosione costiera e dissesti localizzati, con danni rilevanti al patrimonio pubblico e privato. La violenza dell'evento ha inoltre generato condizioni di elevato rischio per i cittadini, rendendo necessari interventi di protezione civile e misure straordinarie di sicurezza; in alcuni casi è stato necessario procedere ad evacuazioni preventive». Dopo la descrizione del quadro complessivo, l'esponente siciliano del gruppo dei Patrioti europei è entrato nel dettaglio: «Considerato che l'ammontare dei danni si quantifica in diversi miliardi, è necessario garantire un sostegno immediato ed efficace ai cittadini e alle attività economiche colpite, tramite un intervento coordinato a livello europeo che consenta di fronteggiare adeguatamente l'emergenza in atto».


