Il conto alla rovescia è terminato. Per milioni di proprietari di immobili in Italia, domani, martedi  16 dicembre, rappresenta la data ultima per effettuare il versamento del saldo IMU 2025.

Si tratta della seconda rata dell'Imposta Municipale Propria, che va a chiudere la partita fiscale sugli immobili per l'anno corrente, dopo l'acconto versato lo scorso giugno. Ecco una guida rapida per non farsi trovare impreparati ed evitare sanzioni.

La regola generale prevede che l'imposta sia dovuta dai possessori di immobili, aree fabbricabili e terreni agricoli. Tuttavia, il perimetro dei contribuenti è ben definito:

Seconde case: Tutti i proprietari di abitazioni diverse da quella principale devono versare l'imposta.

Immobili di lusso: L'esenzione per la "prima casa" decade se l'immobile è accatastato nelle categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9). In questo caso, l'IMU è dovuta anche sull'abitazione principale.

Altri immobili: Sono inclusi negozi, uffici, capannoni industriali e terreni.

Nota Bene: Sono esonerati dal pagamento i proprietari di abitazione principale (non di lusso) e relative pertinenze (garage, cantine, solai), purché accatastate nelle categorie C/2, C/6 e C/7 (massimo una per categoria).  

Quanto si paga? Il calcolo del Saldo

Mentre a giugno si è versato l'acconto (pari al 50% dell'imposta calcolata sulle aliquote dell'anno precedente), la scadenza di domani serve per il conguaglio.

Il calcolo del saldo deve essere effettuato applicando le aliquote approvate dal Comune e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2024

Se le aliquote non sono cambiate: Si paga semplicemente la seconda metà dell'importo annuale.

Se le aliquote sono variate: Bisogna calcolare l'imposta dovuta per tutto il 2024 con le nuove aliquote e sottrarre quanto già versato in acconto a giugno.

3. Come effettuare il pagamento

Il metodo più diffuso rimane il Modello F24, compilabile sia in formato cartaceo (presso banche o uffici postali) sia telematico (home banking). In alternativa, è possibile utilizzare il bollettino postale apposito o la piattaforma PagoPA.

e non riuscite a pagare entro la giornata di domani, non tutto è perduto, ma il costo aumenterà. Scatta infatti l'istituto del Ravvedimento Operoso, che permette di regolarizzare la propria posizione pagando una sanzione ridotta insieme agli interessi legali.

  • Ravvedimento Sprint: Se paghi entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.

  • Ravvedimento Breve: Dal 15° al 30° giorno, la sanzione sale all'1,5%.

Più tempo passa, più la sanzione aumenta, fino ad arrivare al ravvedimento ordinario. Il consiglio, dunque, è di procedere al pagamento il prima possibile, anche se con qualche giorno di ritardo, per minimizzare l'aggravio economico.

Green minds, greener future: una mobilità europea tra sostenibilità, scuola e cittadinanza attiva
Dal 7 al 13 dicembre si è svolta la mobilità Erasmus+ del progetto “Green minds, greener future”, che ha coinvolto studenti e docenti in un’esperienza formativa a Grevenbroich, presso l’Erasmus-Gymnasium. Il programma ha proposto attività strettamente collegate ai temi della sostenibilità ambientale, della cooperazione europea e della crescita personale.
Fin dall’accoglienza ufficiale e dalla presentazione del sistema scolastico tedesco, la mobilità ha favorito un confronto diretto tra modelli educativi differenti, stimolando la riflessione sul ruolo della scuola nella formazione di cittadini europei consapevoli e responsabili.
Ambiente, biodiversità e transizione ecologica
Il fulcro del progetto Green minds, greener future è stato rappresentato dalle attività dedicate alla tutela dell’ambiente. La visita al centro ambientale “Schneckhaus” ha permesso agli studenti di approfondire temi legati alla protezione degli ecosistemi e alla riproduzione degli insetti impollinatori, come api e altre specie fondamentali per garantire la biodiversità e l’equilibrio naturale.
Particolarmente significativa è stata anche la visita a Villa Erckens, dove gli studenti hanno potuto conoscere i processi di riconversione degli impianti di produzione di energia elettrica nell’area mineraria renana, esempio concreto di trasformazione sostenibile di un territorio industriale.
Colonia e Bonn: città sostenibili e modelli europei
Le uscite didattiche a Colonia e Bonn hanno offerto ulteriori spunti di riflessione sulla sostenibilità urbana, sulla mobilità responsabile e sulla valorizzazione del patrimonio culturale. Le visite guidate e le attività in piccoli gruppi hanno favorito un approccio critico e partecipato, in linea con gli obiettivi del progetto.
Collaborazione, lingua e cittadinanza europea
La mobilità è stata caratterizzata da una calorosa accoglienza da parte di studenti e docenti tedeschi, che ha creato un clima di collaborazione autentica. Il lavoro congiunto tra studenti italiani e tedeschi ha rappresentato un forte stimolo linguistico, rendendo l’uso della lingua straniera naturale e funzionale.
Fondamentale è stata la permanenza degli studenti presso le famiglie ospitanti, che ha consentito una vera immersione nella cultura tedesca, favorendo la conoscenza delle tradizioni locali e rafforzando il senso di appartenenza a una comune identità europea.
Competenze per il futuro
L’esperienza ha contribuito in modo significativo allo sviluppo delle competenze di cittadinanza europea e delle soft skills, quali autonomia, capacità comunicative, adattabilità, collaborazione e spirito critico. Il confronto tra sistemi scolastici differenti ha inoltre arricchito il percorso formativo di studenti e docenti.
La mobilità a Grevenbroich si conferma quindi come un’esperienza altamente formativa, pienamente coerente con la visione del progetto “Green minds, greener future”, orientata alla costruzione di un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole. 
Le opinioni degli studenti Al rientro, gli studenti hanno compilato un modulo anonimo per esprimere il loro giudizio sugli aspetti organizzativi, formativi, culturali e relazionali della mobilità. Le risposte raccolte confermano il valore educativo dell’esperienza e il forte impatto umano lasciato dal soggiorno in Lituania

Le recenti dichiarazioni di Elon Musk, che auspica l'abolizione dell'Unione Europea per un ritorno alla sovranità nazionale, riaccendono un dibattito fondamentale sul futuro del blocco. Se le critiche di Musk sono innescate da una sanzione di 120 milioni di euro inflitta a X (ex Twitter) da Bruxelles per violazione del Digital Services Act (DSA), il tema sollevato è di portata ben più ampia e tocca gli scopi e la funzione geopolitica dell'UE. L'Unione Europea non è solo un "gigante burocratico" come spesso viene descritta, ma un progetto con obiettivi chiari e fondamentali: 

Pace e Stabilità: Nata dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, l'obiettivo primario era rendere la guerra tra i suoi membri materialmente impossibile (attraverso la condivisione delle risorse strategiche come carbone e acciaio).

Mercato Unico: Creare una singola area economica dove le quattro libertà (libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone) massimizzassero la competitività e la prosperità dei membri.

Peso Geopolitico: Agire come un blocco unificato sulla scena mondiale, dando ai suoi 27 Stati membri una voce e un potere negoziale che non potrebbero mai avere individualmente.

Regolamentazione e Standard: Stabilire standard elevati in settori cruciali (ambientale, sicurezza dei prodotti, protezione dei dati) che influenzano de facto le aziende globali. La sanzione a X rientra proprio in questa funzione di regolatore digitale

Mentre l'Unione politica  completa (con una politica estera e di difesa pienamente comune) è ancora in via di costruzione, la sua esistenza attuale garantisce la stabilità economica e normativa che è il suo principale vantaggio interno.

Lo Scenario Ipotetico: Il Ritorno al Passato

L'ipotesi di abolire l'UE e far tornare la sovranità ai singoli Stati membri ("ritorno al passato") creerebbe un vuoto di potere e una frammentazione che offrirebbe enormi vantaggi geopolitici alle grandi potenze globali: Stati Uniti, Russia e Cina.

Vantaggi per gli Stati Uniti (America) 

Gli Stati Uniti si troverebbero di fronte a 27 Stati europei individuali, molto più deboli e vulnerabili rispetto al blocco UE.

Dominio Economico Incontrastato: L'UE è un polo commerciale che può sfidare o negoziare alla pari con gli USA. Senza l'UE, Washington potrebbe firmare accordi commerciali bilaterali individuali con Paesi più piccoli, ottenendo condizioni molto più favorevoli e dettando le regole senza l'opposizione di un grande blocco regolatorio.

Indebolimento della NATO: L'Unione Europea, pur non essendo un'alleanza militare, stimola la cooperazione in materia di difesa e contribuisce alla stabilità continentale. La frammentazione politica e la debolezza economica degli ex Stati membri renderebbero gli USA l'unico baluardo militare e politico in Europa, aumentando la dipendenza europea da Washington.

Vantaggi per la Russia 

La Russia vedrebbe la sua sfera di influenza storica rafforzarsi enormemente, eliminando l'ostacolo principale all'espansione del suo potere.

Fine del Fronte Unito sulle Sanzioni: Le sanzioni economiche (ad esempio quelle imposte dopo l'invasione dell'Ucraina) sono efficaci solo perché sono state decise all'unanimità dai 27 membri. Con la frammentazione, la Russia potrebbe negoziare accordi energetici e politici separati con Paesi che dipendono maggiormente dalle sue forniture, spezzando l'unità e l'efficacia della pressione occidentale.

Interferenza Politica Facile: La Russia potrebbe esercitare una maggiore influenza politica e sostenere movimenti populisti o anti-establishment in Stati più piccoli, polarizzando l'Europa senza doversi confrontare con la forte struttura istituzionale di Bruxelles.

Vantaggi per la Cina 

La Cina guadagnerebbe enormemente in termini di accesso al mercato e proiezione strategica.

Strategia "Divide et Impera" nel Commercio: L'UE ha una posizione comune sui sussidi e sugli investimenti cinesi. Sciolta l'Unione, Pechino potrebbe lanciare la sua "Via della Seta" con una serie di accordi su misura per ogni singolo Stato, giocando al ribasso e mettendo in competizione gli Stati per ottenere investimenti e infrastrutture.

Accesso Tecnologico Non Regolamentato: La Cina potrebbe acquisire più facilmente tecnologie strategiche e accedere ai mercati europei senza dover affrontare le rigide normative UE, come quelle relative alla sicurezza delle reti 5G o agli standard industriali.

In sintesi, mentre le critiche all'eccesso di burocrazia di Bruxelles sono legittime, lo smantellamento dell'UE si tradurrebbe non in una "liberazione" ma in una debolezza strategica che renderebbe l'Europa un campo di gioco per le ambizioni economiche, militari e politiche delle superpotenze globali.

 
 

La Democrazia Cristiana (DC) vive un momento di grande fermento e, al contempo, di profonda incertezza. Il Segretario Nazionale, Totò Cuffaro (dimissionario dall'8 novembre 2025 in seguito a una nuova indagine della Procura di Palermo), viene da alcuni accreditato del merito di aver risvegliato l'orgoglio democristiano, riaccendendo un simbolo storico nel panorama politico italiano. Tuttavia, l'ombra delle vicende giudiziarie che lo riguardano personalmente continua a proiettarsi sull'intera compagine.Non si può negare che la figura del Segretario uscente abbia avuto un impatto significativo nel rimettere il nome della Democrazia Cristiana al centro del dibattito, soprattutto in regioni come la Sicilia, dove il partito si è mostrato particolarmente attivo, anche su temi come il ripristino delle Province.Questo "risveglio" è interpretato da molti come un tentativo di riempire il vuoto di rappresentanza nel vasto elettorato moderato, spesso distante dalle urne e deluso dalle attuali proposte politiche. L'enfasi sui valori e sulla Dottrina Sociale della Chiesa è un chiaro richiamo alle radici storiche del partito, mirando a intercettare chi cerca una politica più riflessiva e meno polarizzata.Il dilemma fondamentale della DC si concentra però sul nodo giudiziario legato all'ex Segretario Cuffaro. Se da un lato il partito, correttamente, ribadisce di lasciare alla magistratura il compito di verificare le accuse , dall'altro l'azione politica è inevitabilmente condizionata da queste vicende.

È proprio in questo contesto che si manifestano quelle che vengono definite "singolari" decisioni di estromissione o di rottura nei comuni e negli Enti locali. La DC si ritrova a dover difendere il suo diritto di rappresentanza e la sua presenza sul territorio, a fronte di alleati o amministratori che, probabilmente, cercano di prendere le distanze dalla risonanza mediatica negativa delle inchieste. Questo crea uno scollamento: a livello nazionale si proclama la continuità del progetto politico (con la successione del Vice Segretario Nazionale Vicario Gianpiero Samorì dopo le dimissioni di Cuffaro), mentre a livello locale si registrano tentativi di isolamento e marginalizzazione, innescando dinamiche di difficile gestione per la dirigenza.

Il futuro della Democrazia Cristiana appare quindi legato alla sua capacità di mantenere vivo l'orgoglio democristiano, distinguendo il progetto politico basato sui valori del partito dalle vicende personali del suo ex leader, e di resistere alle pressioni locali che minacciano la sua legittima rappresentanza.

L'arrivo del mese di dicembre porta con sé non solo l'aria frizzante e le luci, ma anche una sinfonia di sapori che risvegliano le tradizioni gastronomiche più radicate. Tra queste, la Sicilia vanta una "chicca" di semplicità e gusto che segna ufficialmente l'inizio delle feste: i Cardi Fritti in Pastella. Questo contorno, o vero e proprio sfizio, è l'emblema della cucina povera elevata a prelibatezza. Si tratta di cardi lessati, avvolti in una pastella lievitata soffice e croccante, e infine immersi nell'olio bollente per una doratura perfetta.  La presenza dei cardi sulle tavole siciliane a dicembre non è casuale, ma è dettata da una tradizione contadina che affonda le radici nella disponibilità stagionale. Il cardo, specialmente quello selvatico e spinoso, viene raccolto nei campi proprio in questo periodo, garantendo freschezza e un gusto intenso e caratteristico. Questi vegetali, che per la loro natura "difficile" richiedono un'attenta pulizia e lessatura, rappresentano l'impegno e la cura che la famiglia dedica alla preparazione del banchetto natalizio. La trasformazione del cardo lesso e amaro in un boccone fritto, dorato e sapido è, metaforicamente, un rito di abbondanza e festa. 

Se la ricetta è diffusa in tutta l'isola, a Regalbuto, in provincia di Enna,  i cardi fritti non sono solo un contorno, ma un vero e proprio piatto prelibato che non può mancare sulla tavola di Natale accompagnato da un buon bicchiere di vino novello.  La preparazione di questo piatto è curata con una maestria tramandata di generazione in generazione, spesso utilizzando la ricetta che prevede la pastella a base di lievito di birra, che conferisce al fritto una consistenza spugnosa e leggera, che avvolge il cardo come una nuvola croccante.

I cardi danno il via ufficiale alle Festività Natalizie, simboleggiando la continuità tra la terra e la tavola, tra la fatica del raccolto e la gioia del convivio. Sono il profumo che annuncia l'arrivo della Vigilia e del giorno di Natale, un'attesa scandita dal sapore unico e irrinunciabile di questa specialità. In un'epoca di ricette veloci e globalizzate, i cardi fritti in pastella restano un gesto d'amore verso la tradizione e un omaggio alla semplicità dei sapori autentici della Sicilia. 

L'Italia segna una tappa storica nel suo mercato del lavoro. I dati più recenti diffusi dall'Istat (riferiti a ottobre 2025) registrano un nuovo record storico per il tasso di occupazione, che si attesta al 62,7%. Si tratta del valore più alto mai rilevato dall'inizio delle serie storiche dell'Istituto, avviate nel 2004. Questo risultato è accompagnato da un incremento del numero assoluto degli occupati, che supera la soglia di 24 milioni di unità, mentre parallelamente continua a diminuire il tasso di disoccupazione. 

I Dati Chiave del Record

La crescita dell'occupazione riflette un miglioramento congiunturale che resiste alle incertezze economiche e si rafforza su base annuale.

Indicatore  Valore (Ottobre 2025)  Variazione MensileTasso di Occupazione62,7% (Record)+0,1 punti percentuali

Numero Occupati  Oltre 24,2 milioni  +75 mila unità  

Tasso di Disoccupazione6,0%   -0,2 punti percentuali    

Disoccupazione Giovanile (15-24 anni)19,8%   -1,9 punti percentuali .

In termini assoluti, il numero di persone occupate ha raggiunto quota 24 milioni e 208 mila, un dato che si traduce in 224 mila occupati in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Analisi della Crescita: Chi Cerca e Chi Trova Lavoro

L'incremento degli occupati è trainato da una dinamica positiva che coinvolge sia gli uomini che le donne, così come i lavoratori dipendenti (in particolare permanenti) e gli autonomi.

Dipendenti Permanenti: L'aumento è sostenuto in gran parte dai contratti a tempo indeterminato, sintomo di una maggiore fiducia da parte delle imprese.

Lavoratori Autonomi: Si registra anche una crescita significativa dei lavoratori indipendenti.

Contratti a Termine: Si osserva, invece, una diminuzione dei dipendenti a termine su base annuale, suggerendo una possibile stabilizzazione di alcuni rapporti di lavoro.

Al contempo, il calo del tasso di disoccupazione (sceso al 6,0%) è il risultato di una diminuzione delle persone in cerca di lavoro, che coinvolge uomini, donne e tutte le classi d'età.

 Le Sfide della Qualità del Lavoro

Nonostante i dati positivi sulla quantità del lavoro, l'analisi economica mette in luce la necessità di concentrarsi sulla qualità dell'occupazione.

Molti economisti e rappresentanti sindacali sottolineano che il vero obiettivo non è solo aumentare il numero degli occupati, ma assicurare che i nuovi posti di lavoro offrano salari dignitosi e maggiore stabilità. Persistono inoltre questioni strutturali, come la disoccupazione giovanile che, pur scendendo sotto il 20%, rimane un nodo cruciale, e il divario occupazionale di genere che ancora caratterizza il mercato italiano.Il raggiungimento di questo tasso di occupazione record rappresenta, dunque, un segnale incoraggiante per l'economia italiana e l'efficacia di alcune misure di politica del lavoro e degli investimenti (come quelli legati ai settori delle costruzioni e dei servizi pubblici), ma impone al contempo di accelerare sulle riforme volte a migliorare le condizioni e le competenze dei lavoratori.

 

 

Una potenziale svolta nel panorama del trasporto aereo siciliano potrebbe essere all'orizzonte. L'isola si prepara ad accogliere una nuova compagnia aerea pensata per contrastare l'annoso problema del caro-voli, che affligge residenti e turisti.

L'iniziativa è stata anticipata dall'ex assessore regionale al Turismo e attuale deputato nazionale, Manlio Messina, attraverso i suoi canali social. La nascente compagnia si chiamerebbe Etna Sky e si configurerebbe come un vettore interamente siciliano, con l'obiettivo primario di offrire tariffe più accessibili e calmierare i prezzi dei collegamenti da e per la Sicilia.

L'annuncio ha suscitato grande interesse, soprattutto tra i residenti che da tempo lamentano costi di viaggio eccessivi, spesso ritenuti speculativi. Messina, pur non fornendo dettagli sui tempi precisi del decollo o sulla flotta iniziale, ha sottolineato come questo progetto sia una risposta concreta alla necessità di garantire la continuità territoriale a costi sostenibili. La creazione di un vettore con radici locali è vista come una mossa strategica per non dipendere esclusivamente dalle grandi compagnie aeree, spesso accusate di mantenere elevati i prezzi, soprattutto in determinati periodi dell'anno.

Le Sfide di Etna Sky

Sebbene l'entusiasmo per la notizia sia palpabile, l'operazione di avviare una nuova compagnia aerea richiede un notevole sforzo in termini di investimenti, autorizzazioni e strategia operativa. Etna Sky dovrà affrontare diverse sfide, tra cui:

  1. Reperimento dei Capitali: Assicurare un solido piano finanziario per l'acquisto o il leasing degli aeromobili e per la gestione operativa.

  2. Autorizzazioni Regolatorie: Ottenere le necessarie certificazioni e licenze nazionali ed europee.

  3. Competizione: Entrare in un mercato dominato da low-cost e vettori tradizionali già consolidati.

Se il progetto dovesse concretizzarsi, potrebbe rappresentare non solo una boccata d'aria fresca per i viaggiatori, ma anche un significativo impulso per l'occupazione e l'economia dell'isola.

REGALBUTO – Nel cuore della provincia, esiste una realtà scolastica che non smette di guardare avanti. L'Istituto S. Citelli di Regalbuto si conferma, anno dopo anno, un punto di riferimento fondamentale per l'istruzione del territorio, distinguendosi per un impegno costante volto a garantire ai propri studenti un percorso formativo che è, al tempo stesso, ricco di contenuti, moderno nelle metodologie e spalancato verso il mondo.

 Una Scuola Aperta al Mondo: Il Valore dell'Erasmus

 In un'epoca in cui la globalizzazione richiede competenze trasversali e una visione ampia, il Citelli ha scelto di abbattere i confini delle aule tradizionali. Uno dei punti di forza indiscussi dell'istituto è rappresentato dalle esperienze Erasmus.

Questi progetti non sono vissuti come semplici gite scolastiche, ma come veri e propri percorsi di crescita personale e culturale. L'entusiasmo con cui i ragazzi partecipano a queste iniziative è palpabile: viaggiare, confrontarsi con coetanei di altre nazionalità e immergersi in culture diverse permette agli studenti del Citelli di acquisire quella sicurezza linguistica e relazionale indispensabile nel mondo di oggi. È una scuola che non si limita a insegnare, ma che educa alla cittadinanza europea.

Dalla Teoria alla Pratica: Concrete Opportunità Lavorative

 Ma l'apertura internazionale va di pari passo con la concretezza. La qualità dell'offerta formativa del Citelli si misura sui risultati: l'istituto è un vero e proprio trampolino di lancio verso il mondo del lavoro.Grazie a una didattica attenta e a progetti mirati, la scuola prepara giovani sicuri, competenti e determinati. Non si tratta solo di nozioni teoriche, ma di formare professionisti pronti ad affrontare le sfide del futuro con gli strumenti giusti. Le opportunità lavorative che si aprono per i diplomati del Citelli sono concrete, testimonianza di un dialogo costante tra la scuola e il tessuto produttivo, e di una preparazione che risponde alle reali esigenze del mercato.

 Un Orgoglio per il Territorio

 L'Istituto S. Citelli dimostra che non serve trovarsi in una grande metropoli per accedere a un'istruzione di eccellenza. Al contrario, la scuola rappresenta un investimento reale sul capitale umano: investire sui ragazzi significa investire sul futuro di tutta la comunità.

Oggi, il Citelli non è solo una scuola, ma un motivo di orgoglio per tutto il territorio di Regalbuto. Una realtà che dimostra come, con passione, competenza e visione, si possano formare le generazioni che guideranno il domani.

Un ponte tra i banchi di scuola e il mondo del lavoro. Venerdì 28 novembre, al Cine Teatro Urania, l'Istituto "Salvatore Citelli" riunisce istituzioni e imprenditori locali.

REGALBUTO – Creare una sinergia concreta tra il mondo dell'istruzione e quello produttivo, per offrire ai giovani non solo nozioni, ma una vera "forma mentis" imprenditoriale. È questo l'obiettivo ambizioso del convegno "Scuola e cultura d'impresa", organizzato dall'Istituto Tecnico "Salvatore Citelli", che si terrà venerdì 28 novembre presso il Cine Teatro Urania di Regalbuto.

 L'obiettivo: formare i professionisti di domani

 L'evento nasce dalla consapevolezza che la formazione moderna non può restare confinata nelle aule scolastiche. Il convegno si propone di esplorare l'interazione tra istruzione e aziende, puntando a integrare i valori e le pratiche lavorative direttamente nell'educazione dei ragazzi. Non si tratta solo di teoria: al centro del dibattito ci saranno le modalità operative per realizzare questa unione, come l'attivazione di progetti scolastici in collaborazione con le aziende, percorsi formativi focalizzati su materie economiche e l'inserimento di competenze trasversali e imprenditoriali all'interno del curriculum di studi.

La risposta del territorio

 Il segnale più forte arriva dalla risposta della comunità locale. Hanno infatti già confermato la propria presenza quasi la totalità delle realtà imprenditoriali di Regalbuto e una vasta rappresentanza del mondo dell'associazionismo. Una partecipazione massiccia che dimostra quanto il territorio senta l'esigenza di investire sulle nuove generazioni, creando un dialogo diretto tra chi forma i talenti e chi, domani, dovrà assumerli.

 Gli interventi istituzionali

 L'importanza dell'evento è sottolineata dal parterre istituzionale che aprirà i lavori. I saluti iniziali saranno affidati al Prof. Serafino Lo Cascio, Dirigente Scolastico dell'ITIS "Fortunato Fedele" (di cui il Citelli è parte integrante), che illustrerà la visione pedagogica dell'istituto.

A testimoniare la vicinanza delle istituzioni territoriali interverranno Piero Capizzi, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna, e il "padrone di casa", il Sindaco di Regalbuto, Ing. Vittorio Angelo Longo.

L'appuntamento al Cine Teatro Urania si preannuncia dunque come un momento cruciale per definire le strategie future di sviluppo locale, partendo dalla risorsa più preziosa: il capitale umano dei giovani studenti.

Viaggiare su internet e curisosare qua e la , ci si imbatte a volte in pezzi di storia di Regalbuto che , come in un puzzle, contribuiscono a comporre un quadro sempre più ricco di informazioni. Trovarsi di fronte allo stemma antico di Regalbuto , è stata una sorpresa sull'archivo digitale della Sicilia dell'archivio di Stato di Palermo. Nel Digital Library SAAS-SIPA c’è una “Collezione degli stemmi” (data 1818) che include Regalbuto (“disegni del sig. Giuseppe Simonelli”). Può significare che lo stemma di Regalbuto era già registrato (o almeno disegnato) nei primi decenni del XIX secolo. Tuttavia, la fonte non ci dà un’analisi testuale approfondita del significato simbolico, solo un’immagine / disegno araldico.E'uno stemma forse datato 1700 , con elementi comuni agli altri stemmi dei Comuni ricadenti nell'allora territorio di Catania. Lo stemma è una  versione storica e più complessa, probabilmente tratta da un volume araldico antico, dove l'Aquila (simbolo di sovranità) tiene in petto uno scudo ancora più elaborato. Questa complessità è tipica degli stemmi civici che, in passato, includevano i simboli dei Quartieri storici della città o i Quarti di Nobiltà (le armi delle famiglie nobiliari più importanti o dei feudatari che hanno governato il territorio).

Proviamo , da  profani , a saperne di più sulle probabili  principali elementi che si distinguono nello scudo quadripartito e nello scudo centrale:

1. L'Aquila Coronata

 Significato: Come già detto, rappresenta l'autorità, la sovranità e la concessione di privilegi. La corona sul capo la lega a una storia di nobiltà o a un riconoscimento da parte di un re o imperatore (Regalbuto fu un possedimento demaniale o feudale di rilievo).

Lo Scudo in Quattro Parti (Quadripartito)

 Questo tipo di scudo, detto "inquartato", era spesso usato per riunire diversi simboli.

Quarto Superiore Destro (a sinistra di chi guarda): Si notano figure come un castello o delle torri.

Significato: Simbolo della fondazione, della fortezza o del ruolo strategico di difesa del paese (il toponimo Regalbuto ha radici arabe e fu un importante centro fortificato).

Il Leone: Potrebbe fare riferimento allo stemma di qualche famiglia nobiliare o di altre famiglie feudali che possedettero la terra. Il leone in araldica simboleggia coraggio e forza.

Altri Quarti (Inferiori): Questi potrebbero contenere simboli specifici delle quattro antiche Contrade o Quartieri di Regalbuto. Nell'araldica municipale, è comune che gli stemmi dei quartieri si riuniscano in un unico scudo civico.

  • Lo Scudetto Centrale (Innuendo)

     Lo scudetto più piccolo, sovrapposto al centro, è spesso chiamato "scudetto in cuore" o "innuendo".

    In sintesi, la versione che hai mostrato rappresenta la ricchezza storica di Regalbuto, unendo in un unico emblema:

    Significato: Talvolta rappresenta l'arma della famiglia feudale più importante in quel periodo storico, oppure l'arma più antica del paese, posta in posizione d'onore.

    L'autorità Regale (l'Aquila).

    Le sue origini fortificate (il Castello).

    La sua composizione interna o il suo lignaggio feudale (i Quarti e lo Scudetto centrale).

    Non è nostro compito , ma ci abbiamo provato, ad andare più in la della semplice immagine , ma non abbiamo trovato elementi significativi , se non tracce dove poter approfondire se vi sono elementi che richiamano allo stemma . Ma sta di fatto che il disegno fa parte di un archivio storico , ma non ne conosciamo la storia. 

fonte https://digitalibrary-saassipa.cultura.gov.it/entities/archivalmaterial/eec1452c-1f4c-44da-9ced-4428dac9a7ef/viewer/iiif

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