Le parole del Presidente Mattarella, nel suo messaggio di fine anno, hanno tracciato una rotta che sembra parlare direttamente a noi, alla nostra comunità e al nostro futuro. Definendo l’Italia come un "grande mosaico" dove ogni storia e ogni persona rappresentano una tessera fondamentale, il Presidente ci ha consegnato una chiave di lettura preziosa per il nostro domani.
Spesso, camminando per le vie di Regalbuto, rischiamo di cedere a quel "senso fatalistico di impotenza" di cui parla il Quirinale. Guardiamo alle saracinesche chiuse, ai vicoli trascurati o alle bellezze che il tempo sembra voler sbiadire, e pensiamo che nulla possa cambiare. Ma il segreto del mosaico è proprio questo: il disegno complessivo non esiste senza la singola tessera.
La Bellezza come Scelta Civica
Risollevare Regalbuto non è solo una questione di grandi finanziamenti o di piani urbanistici calati dall'alto. È, prima di tutto, una questione di cura. Come ho scritto spesso, la crescita del nostro borgo passa attraverso la ricerca di ciò che è bello e fragile.
Un portone antico riportato al suo splendore;
Un balcone fiorito che ingentilisce una facciata;
La riscoperta di un angolo del Quartiere Arabo o Cristiano;
Il rispetto per il silenzio del Chiostro.
Ogni volta che decidiamo di non essere "distaccati o arrabbiati", ma di prenderci cura di un piccolo dettaglio, stiamo posando la nostra tessera. Stiamo dicendo che Regalbuto non è un luogo in declino, ma un’opera d’arte in corso d’opera.
Dalle Parole ai Fatti: Il 2026 come l'Anno del Mosaico
Mattarella ci invita a "disarmare le parole" e a praticare la pace e la riconciliazione nella vita quotidiana. Per noi, questo significa riconciliarci con il nostro territorio. Significa smettere di passare davanti alla bellezza senza vederla e iniziare a sentirci responsabili di essa.
Se ogni cittadino regalbutese decidesse di essere una tessera luminosa — curando il proprio spazio, partecipando alla vita comune, segnalando il bello anziché solo il brutto — il volto di Regalbuto cambierebbe in un anno.
La Repubblica siamo noi, e Regalbuto siamo noi. Non aspettiamo che il mosaico si componga da solo. In questo 2026 che celebra gli ottant’anni della nostra democrazia, riprendiamoci l’orgoglio di essere "costruttori". Perché ogni piccola bellezza riscoperta tra le nostre strade è un passo verso il riscatto di tutti.
Buon 2026, Regalbuto. È tempo di posare la nostra tessera.

