Aria irrespirabile su tutta l'isola. Non solo le grandi città costiere, ma anche l'entroterra è in emergenza. È l'effetto dell'anticiclone africano. A Sparacollo ieri la temperatura ha sfiorato i 46 °C
È una Sicilia che non respira. Il Ministero della Salute ha acceso il livello massimo di allerta su tutta l'isola, con bollini rossi che si estendono da Palermo a Catania, da Messina fino alle zone interne. Quella che stiamo vivendo non è una semplice ondata di caldo, ma un'emergenza sanitaria a tutti gli effetti. Il bollettino nazionale sulle ondate di calore monitora 27 città italiane, tra cui Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Messina, Palermo e molte altre. Nel weekend appena trascorso erano 18 le città da bollino rosso, destinate a salire a 21, tra cui Catania e Palermo.
Cosa significa? Il bollino rosso, livello 3, indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi, non solo sulla salute di persone a rischio come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche, ma sulla salute di persone sane e attive.
Oltre i 40 gradi, ovunque
L'anticiclone africano ha messo le tende sul Mediterraneo e non vuole andarsene. Le previsioni parlano chiaro: rischio di 40 gradi o localmente superiori tra Sardegna e Sicilia, con picchi attesi di 42-43°C proprio sulle due isole maggiori, fino a 38-39°C anche sul sud peninsulare. A Palermo si boccheggia a 41 gradi all'ombra, con un'afa che non dà tregua nemmeno di notte. A Catania la pietra lavica dell'Etna restituisce il calore accumulato e la temperatura percepita sfiora i 45 gradi. A Messina lo Stretto è immobile, senza un filo di vento. Ma a sorprendere è l'entroterra.
Enna e il centro Sicilia: la vera fornace
Se sulle coste c'è almeno la brezza, al centro si soffoca. Enna, Caltanissetta, le zone interne di Agrigento e Palermo: qui non c'è mare a mitigare. Come confermano i meteorologi, le aree lontane dalle coste saranno quelle maggiormente esposte ai picchi termici, con un caldo persistente. Enna, a 900 metri di quota, ha toccato i 40 gradi, un valore eccezionale per la città più alta di Sicilia. Nelle vallate dell'interno, tra Piana di Catania e piana di Gela, i termometri delle stazioni agrometeo hanno superato i 43 gradi. Strade deserte nelle ore centrali, campi ingialliti, allerta massima per gli incendi. La Protezione Civile ha già diramato la preallerta in quasi tutte le province siciliane.
Cosa fare nelle prossime 48 ore
Il culmine è atteso tra oggi e domani. Ecco le indicazioni del Ministero:
Uscire solo se necessario tra le 11 e le 18
Bere almeno 2 litri d'acqua al giorno, evitare alcolici
Rinfrescare la casa nelle ore più fresche e tenere le tapparelle abbassate
Prestare attenzione a anziani soli, bambini e persone fragili
In caso di malori, chiamare subito il 118
La Sicilia è abituata al caldo, ma questo non è il caldo estivo a cui siamo abituati. È un caldo che ferma tutto. E per ora, non è prevista alcuna via d'uscita prima di metà settimana.


