Sotto le macerie, la Memoria: l’appello per la Biblioteca di Niscemi.

Febbraio 04, 2026 188

Desideriamo contribuire, con il nostro piccolo spazio, alla diffusione di un appello importante. Quello di Stefania Auci, per salvare la Biblioteca di Niscemi. 

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la terra si muove. Non è una novità per chi conosce la fragilità del territorio siciliano, ma questa volta il baratro non minaccia solo il cemento e l'asfalto. A rischiare di scomparire è il cuore pulsante della comunità: la sua biblioteca comunale.

Il fango e l’incuria stanno erodendo il costone su cui poggia l’edificio. All’interno, sono custoditi oltre quattromila volumi. Non parliamo solo di carta e inchiostro, ma di: Documenti rari e mappe storiche che tracciano i confini del passato. Testi antichi che hanno resistito a secoli di storia, ma potrebbero cedere alla gravità di pochi giorni di pioggia. Storie locali, quelle "radici" che permettono a una comunità di sapere chi è e da dove viene. Scrittori, intellettuali, giornalisti e librai si mobilitano per salvare la biblioteca . La voce si è alzata forte grazie alla scrittrice Stefania Auci, che ha denunciato con vigore il rischio imminente. La sua non è solo una protesta, ma un grido d'aiuto per evitare che "un pezzo di memoria finisca letteralmente in polvere". A rilanciare questo grido con forza è Regalbuto Press.. La perdita di questi libri rappresenterebbe un'amputazione culturale definitiva per Niscemi e per l’intera Sicilia. Salvare la biblioteca di Niscemi non è un esercizio di stile per intellettuali, ma un dovere civile. Una città senza i suoi libri è una città senza bussola. Mentre il costone frana, frana anche la nostra capacità di proteggere il bello e l'essenziale. Sosteniamo Niscemi, proteggiamo le sue radici. Perché quando un libro cade nel vuoto, facciamo tutti un passo indietro verso l'oblio.

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Febbraio 2026 12:25