Grazie. Grazie di cuore a chi ha scelto di leggere Geografia dell'Anima.
Quando ho iniziato a scriverlo non immaginavo questo cammino. Sapere che siamo vicini alle cento copie mi riempie di orgoglio, non tanto per il numero in sé, quanto per ciò che racconta. Sono cento sguardi, cento tempi dedicati, cento dialoghi silenziosi tra me e voi attraverso le pagine.
Geografia dell'Anima non voleva essere solo un libro su Regalbuto. Voleva essere un invito. Un invito a guardare con più attenzione la bellezza che ci appartiene e che troppo spesso diamo per scontata, a sentirci parte di una comunità che ama davvero il proprio paese, ne custodisce l'immagine e ogni giorno, con piccoli gesti, contribuisce a renderla più bella.
Mi rallegra vedere che alcuni temi rimasti a lungo in disparte stiano finalmente tornando nelle nostre conversazioni. Mi rallegra vedere sempre più balconi in fiore, strade curate, angoli che tornano a sorridere. Sono segni leggeri, ma potenti.
È ancora poco, lo so. Ed è proprio per questo che non dobbiamo abbassare la guardia. La bellezza chiede continuità, non proclami. Chiede cura quotidiana.
Grazie a chi ha letto, a chi sta leggendo e a chi lo farà. Continuiamo a tenerci compagnia in questa geografia comune.

