In un momento storico in cui la "fuga di cervelli" sembra un destino ineluttabile per molti giovani del Sud, la Sicilia prova a invertire la rotta puntando tutto sul talento. È stato infatti incardinato in Commissione Lavoro all'Assemblea Regionale Siciliana (ARS) il disegno di legge che introduce il “Reddito di Merito”, una misura ambiziosa proposta da Luisa Lantieri, vicepresidente dell'ARS.

L'obiettivo è ambizioso: trasformare l'Isola da terra di partenza a terra di opportunità, sostenendo economicamente chi decide di studiare e restare in Sicilia, mantenendo standard accademici di altissimo profilo.

A differenza delle tradizionali borse di studio, spesso vincolate esclusivamente a parametri economici (ISEE), il Reddito di Merito si focalizza esclusivamente sulla performance accademica e sulla costanza.

Secondo il provvedimento, gli studenti potranno beneficiare di un contributo mensile di 800 euro, a patto di rispettare criteri molto rigorosi: Iscrizione regolare: Essere iscritti presso un’università siciliana. Regolarità degli studi: Essere "in corso" con gli esami e il piano di studi. Crediti Formativi (CFU): Aver acquisito tutti i crediti previsti per l'anno accademico di riferimento. Media d'eccellenza: Mantenere una media ponderata non inferiore a $29/30$.

Il Reddito di Merito non vuole sostituirsi agli strumenti di diritto allo studio già esistenti, ma affiancarsi a essi con una filosofia differente. Come sottolineato dalla stessa Luisa Lantieri, si tratta di una misura:

"Innovativa e necessaria, pensata per valorizzare il talento, l’impegno e l’eccellenza dei nostri giovani. Vogliamo premiare chi affronta il percorso universitario con dedizione assoluta."

Questa iniziativa punta a scardinare l'idea che l'università sia solo un costo per le famiglie, trasformandola in un vero e proprio "lavoro" retribuito per quegli studenti che dimostrano di saper produrre risultati eccezionali.

Scommettere sulla Sicilia per frenare lo spopolamento

Il cuore politico della proposta risiede nel contrasto alla migrazione intellettuale. Incentivare i giovani a restare significa alimentare il tessuto sociale, culturale ed economico dell'Isola con nuove energie.

I vantaggi attesi dalla misura includono:

  1. Attrattività degli Atenei siciliani: Rendere le università di Palermo, Catania, Messina ed Enna estremamente competitive rispetto ai poli del Nord Italia o dell'estero.

  2. Sostegno alle famiglie: Alleviare il peso economico della formazione per i nuclei che vantano studenti eccellenti.

  3. Crescita del territorio: Creare una classe dirigente futura radicata nel territorio siciliano fin dal periodo della formazione.

I prossimi passi

L'iter legislativo è appena iniziato con l'approdo in Commissione Lavoro. Saranno ora necessari i passaggi tecnici per definire le coperture finanziarie e le modalità operative di erogazione. Se il disegno di legge dovesse essere approvato, la Sicilia diventerebbe un laboratorio nazionale per una gestione del diritto allo studio che mette al centro il merito come motore di sviluppo regionale.

Per gli studenti siciliani, la sfida è lanciata: la lode non sarà più "solo" una soddisfazione morale, ma un investimento concreto sul proprio futuro professionale e personale, rimanendo a casa.

La Mia Verità Condivisa

Sant’Agostino scriveva che “il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”. Per gran parte della mia vita ho onorato questo pensiero, ma con una consapevolezza diversa: ho capito che si può viaggiare restando fermi, se si ha il coraggio di guardare abbastanza a fondo ciò che ci circonda.

Non avrei mai immaginato che quel viaggio mi avrebbe portato a scrivere un libro. Eppure, il mio cammino con la parola è iniziato lontano, nel 1975, tra le colonne de La Valsusa. Da allora non mi sono mai fermato, fino ad approdare a Regalbuto Press, il blog che è diventato il mio porto sicuro e lo specchio dei miei pensieri sull'unico argomento che fa battere davvero il mio cuore: Regalbuto.

Questo libro non è solo una raccolta di memorie. È una dichiarazione d’amore spudorata per la nostra città. È la mia verità condivisa, il racconto di una presenza che si è fatta testimonianza. Ma è anche una sfida: un contributo per scoperchiare quel "vaso di Pandora" che Regalbuto custodisce, fatto di potenzialità inespresse, di bellezza sopita e di un futuro che attende solo di essere liberato.

E poi c’è Santa Lucia. Il mio quartiere. I quartieri sono stati — e devono tornare a essere — il cuore pulsante della nostra comunità. È tra queste strade che ho imparato che il senso del viaggio non è solo scoprire il nuovo, ma saper tornare a casa e riconoscere quel luogo come se fosse la prima volta. Scrivo perché Santa Lucia e Regalbuto meritano di tornare a vivere, di essere non solo un capitolo del passato, ma la pagina più bella del nostro domani.

"Amare Regalbuto significa prendersi cura di chi la vive. Per questo, i proventi di questo libro saranno interamente devoluti alla LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Regalbuto. La sua presenza in città è un ritorno fondamentale: perché non c’è bellezza più grande, in ogni nostra strada, della vita che viene difesa con la prevenzione."

Il countdown è ufficialmente iniziato. Dal 14 al 18 maggio, Torino torna a essere la capitale mondiale dell'editoria con il suo Salone Internazionale del Libro. In questo fermento di carta e idee, c'è un punto di riferimento che promette di non passare inosservato: lo Stand R69 all'interno del Padiglione 3.

Qui troverete GAEditori, una delle realtà più dinamiche e proattive dell’attuale panorama editoriale italiano. Non è solo una questione di titoli in catalogo, ma di un approccio fresco e intraprendente che mette al centro il libro come strumento di connessione.

Un Team d'Eccellenza

A dare il benvenuto a visitatori, lettori e curiosi ci saranno i volti storici e l'energia della casa editrice. Gli immancabili Antonello e Gaetano guideranno le fila dello stand, supportati dalla professionalità e dal sorriso di Egle e Grazia. Una squadra affiatata pronta a raccontare i retroscena di ogni pubblicazione e a guidarvi tra le novità in scaffale.

Gli Appuntamenti con Claudio Rao

Il Salone di GAEditori quest'anno ruota attorno a un protagonista d'eccezione: l'autore Claudio Rao. Sono due gli appuntamenti imperdibili per chi vuole approfondire la sua opera:

  • 14 Maggio: Un’anteprima speciale a Cuneo, per scaldare i motori in vista del weekend torinese.
  • 15 Maggio: Il grande evento presso la Sala Arancio del Salone del Libro di Torino. Un'occasione di confronto diretto in una delle cornici più prestigiose della fiera.

Non solo Libri: Visione e Futuro

Oltre alla vetrina per il pubblico, GAEditori approfitterà della kermesse torinese per guardare avanti. L'agenda è già fitta di incontri professionali volti a stringere nuove partnership e dare vita a progetti editoriali inediti. In un mercato in continua evoluzione, la parola d'ordine resta "condivisione": creare reti solide per far viaggiare le idee sempre più lontano.

Dove trovarli:

  • Luogo: Lingotto Fiere, Torino
  • Posizione: Padiglione 3, Stand R69
  • Date: 14 - 18 Maggio

Che siate lettori accaniti alla ricerca della prossima folgorazione o addetti ai lavori in cerca di collaborazioni stimolanti, lo stand di GAEditori è una tappa obbligata. Ci vediamo a Torino!

Quando i cittadini intervengono all'interno di una pacata discussione sia essa in presenza  sia  sui social , c'è secondo me da rallegrarsi perchè il confronto , l'espressione delle idee ,  fanno parte del legittimo confronto , se volete politico , tra cittadini o tra diversi schieramenti politici. Sulla questione dello spopolamento a Regalbuto , secondo me dobbiamo ragionare partendo dal confronto dei dati ufficiali Istat. E dai dati emerge un fenomeno che in italia cresce pian piano  , specie nei comuni del Sud e specificatamente in quelli dell'entroterra , come nel caso nostro. Ebbene dai dati che leggerete c'è un effettivo calo della popolazione Italiana : Regalbuto dal 2018 al 2023 ha perso quasi 800 abitanti ( questo dato da leggersi sia sul fronte naturale ( meno nascite + morti )  che in quello migratorio ) . Di contro Regalbuto si distingue nella provincia di Enna per un'alta percentuale di residenti stranieri rispetto alla popolazione totale, attestandosi tra i comuni con l'incidenza maggiore (intorno al 4,3% nel 2024). Alcune statistiche basate su elaborazioni Istat (come riportato su Comuni-Italiani.it) hanno in passato posizionato Regalbuto come il secondo comune per incidenza percentuale di stranieri, preceduto spesso da Aidone o altri centri a seconda dell'anno di rilevazione. Al 1 gennaio 2024 gli stranieri residenti a Regalbuto sono 286 con una forte presenza di Tunisini ( 29.4% ) e Rumena ( 16.8%) .  In sintesi, Regalbuto è effettivamente uno dei comuni con la maggiore incidenza di popolazione straniera in provincia di Enna (frequentemente tra i primi tre), posizionandosi come un centro significativo per l'integrazione nell'area. ( Fonte Comuni - Italiani.it ) . Nei miei precedenti articoli ho affrontato il problema dello spopolamento . E' un tema non da poco , che non riguarda solamente noi , ma tutta quella parte della Sicilia centrale dove è più alta l'incidenza della mancanza di lavoro o del lavoro precario e dove invece cresce la presenza di manodopera straniera a basso costo. Cosa possiamo fare noi  Di certo non fermarci a discutere ma nel saper fare ; e per realizzare c'è bisogno di coinvolgere tutte le espressioni e le realtà del paese. Ma su questo punto , mi duole dirlo , c'è tanta ma tanta divisione tra persone che purtroppo incide sul fare. Si può creare lavoro ? SI . Come ? Non abbiamo la bacchetta magica ma bisogna necessariamente programmare strategie e obiettivi  a medio lungo termine. Ma se ci ostiniamo a voler risolvere il problema discutendo e a perpetrare divisioni e senza l'aiuto di esperti in materia di lavoro , lascio a ognuno la risposta . Regalbuto è ancora come il vaso di Pandora ...aspetta solamente che venga aperto per far emergere tutte le potenzialità nascoste dal nostro pessimismo e altro.... Ma questo è un altro discorso. 

Ecco i dati aggiornati su spopolamento e immigrati residenti a Regalbuto (EN) ?

Spopolamento: trend demografico

Regalbuto è in calo demografico costante da anni, come gran parte dell'entroterra siciliano.

Dati ISTAT più recenti:

  • Popolazione 1 gen 2023: 6.702 abitanti
  • Popolazione 31 dic 2023: 6.626 abitanti
  • Saldo totale 2023: -76 persone
  • 2024: 6.600 abitanti al 31 dic, -26 rispetto al 2023

Trend ultimi 6 anni:

Anno

Popolazione

Variazione %

2018

6.951

 

2019

6.850

-1,45%

2020

6.830

-0,29%

2021

6.743

-1,27%

2022

6.702

-0,61%

2023

6.626

-1,13%

2024

6.600

-0,39%

 

Variazione media annua 2018-2023: -0,95%
Rispetto al Censimento 2011, quando i residenti erano 7.388, Regalbuto ha perso quasi 800 abitanti.

Perché si spopola?
Il saldo è negativo sia sul fronte naturale che migratorio:

  • Saldo naturale 2023: -31 → 47 nati vs 78 morti
  • Saldo migratorio 2023: -45 → 114 iscritti vs 159 cancellati

Quindi: nascono meno persone di quante ne muoiano, e più persone vanno via di quante ne arrivano.

Immigrati residenti: cittadini stranieri

Dato 2023: gli stranieri residenti sono il 4,3% della popolazione.
Con 6.626 abitanti totali, significa circa 285 cittadini stranieri.

Dato Censimento 2021 più dettagliato:

  • Italiani: 5.976
  • Unione Europea: 54
  • Altre cittadinanze: 210
    Totale stranieri 2021: 264 su 6.240 abitanti = 4,2%

La percentuale è leggermente salita dal 2021 al 2023, da 4,2% a 4,3%.

Contesto

  • Età media: 45,3 anni
  • Densità: 38,9 abitanti/km² su 170,29 km² di territorio
  • Famiglie: 3.003 nel 2023

Tuttitalia ha anche una sezione specifica su "Cittadini stranieri a Regalbuto 2003-2025" con distribuzione per paesi di provenienza.

 

Immigrati residenti oggi: quante persone e da dove vengono

Dati al 1° gennaio 2025 :

  • Stranieri residenti: 302 persone → 4,6% della popolazione totale
  • Comunità più numerose:
    1. Tunisia: 82 residenti → 27,2% di tutti gli stranieri
    2. Romania: 43 residenti → 14,2%
    3. Bangladesh: 31 residenti → 10,3%

Altre nazionalità principali 2025 :

Paese

Residenti

% su stranieri

Nigeria

13

4,3%

Gambia

13

4,3%

Marocco

12

4,0%

Egitto

8

2,7%

Senegal

7

2,3%

Costa d'Avorio

7

2,3%

 

Trend ultimi anni: come cambia la presenza straniera

Confronto 2021 → 2025:

Anno

Stranieri residenti

% su popolazione

Top 3 nazionalità

2021

283

4,1%

Romania 20,8%, Tunisia 19,4%, Nigeria 11,7%

2023

∼285*

4,3%

dato stimato

2025

302

4,6%

Tunisia 27,2%, Romania 14,2%, Bangladesh 10,3%

*Calcolato su 6.626 ab. x 4,3%

Cosa emerge dal trend:

  1. Crescita lenta ma costante: +19 stranieri in 4 anni, +0,5 punti % sul totale residenti
  2. Cambio di composizione: nel 2021 la Romania era prima, nel 2025 la Tunisia è balzata al 27,2%
  3. Nuove presenze: il Bangladesh entra nella top 3 nel 2025 con il 10,3%, mentre nel 2021 non era tra le prime
  4. Africa prevalente: la maggior parte degli stranieri 2025 viene dall’Africa settentrionale e occidentale

Nota sullo spopolamento

Mentre la popolazione italiana cala, la % di stranieri sale leggermente: dal 4,1% del 2021 al 4,6% del 2025. Gli stranieri attenuano in parte il calo demografico, ma il saldo totale resta negativo perché emigrano più italiani di quanti stranieri arrivino.

Piramide delle età dei cittadini stranieri residenti a Regalbuto al 1° gennaio 2025

Distribuzione per età e sesso - Stranieri a Regalbuto 2025

Totale: 302 stranieri → 213 maschi, 89 femmine

Fascia d'età

Maschi

Femmine

Totale

% su stranieri

0-4

5

5

10

3,3%

5-9

6

3

9

3,0%

10-14

4

6

10

3,3%

15-19

24

3

27

8,9%

20-24

39

7

46

15,2%

25-29

44

4

48

15,9%

30-34

28

10

38

12,6%

35-39

21

8

29

9,6%

40-44

17

15

32

10,6%

45-49

8

7

15

5,0%

50-54

5

7

12

4,0%

55-59

3

4

7

2,3%

60-64

3

4

7

2,3%

65-69

4

4

8

2,6%

70+

2

4

1,4%

 

Cosa dice la piramide

  1. Popolazione straniera giovane e in età lavorativa: il 62,2% ha tra 15 e 39 anni. La fascia più numerosa è 25-29 anni con 48 persone.
  2. Forte squilibrio maschi/femmine: 213 M vs 89 F. Tra i 15-34 anni ci sono 135 maschi contro solo 24 femmine. Tipico dell’immigrazione per lavoro.
  3. Pochissimi anziani: solo 4 stranieri hanno 70+ anni → 1,4% del totale.
  4. Bambini: 29 minori 0-14 anni → 9,6% degli stranieri. Segno di nuclei familiari presenti, ma ancora pochi rispetto agli adulti soli.

Confronto con il 2021: nel 2021 la fascia 20-24 anni era il 25,4%, nel 2025 è scesa al 15,2%. Crescono invece le fasce 25-34 e 40-44. La popolazione straniera sta leggermente “invecchiando” e stabilizzandosi.

Vs popolazione totale Regalbuto: l’età media dei residenti totali è 45,3 anni, mentre gli stranieri sono molto più giovani. Questo aiuta a rallentare l’invecchiamento complessivo del comune.

 

Marta è una delle allieve che frequentano la Scuola di Pallavolo Regalbuto . Il suo sorriso rappresenta il futuro della pallavolo a Regalbuto che riparte, più forte e unita che mai.

Regalbuto si prepara a vivere una stagione di grande fermento sportivo. La Scuola di Pallavolo Regalbuto ha infatti annunciato una vera e propria rivoluzione interna, una ripartenza vigorosa che prenderà il via già a partire dai mesi estivi. Con un organigramma societario ampliato, l'ingresso di nuovi tecnici qualificati e una programmazione ricca di novità, la storica realtà locale si propone non solo come punto di riferimento atletico, ma come vero e proprio polo di crescita ed educazione per le sue giovani atlete.

Un direttivo più forte: i nuovi volti societari

Dietro ai successi sul campo c’è sempre una macchina organizzativa solida ed efficiente. Per far fronte alle sfide future e sostenere la crescita costante del club, l'area dirigenziale si allarga accogliendo tre figure chiave: Alessandro Adornetto , Letizia Licciardo Napoli , Elena Fiorenza. Questi nuovi dirigenti andranno a potenziare un settore strategico che necessita costantemente di energie fresche, passione e competenze organizzative per tradurre in realtà le ambizioni e i progetti della società. 

Qualità in palestra: lo staff tecnico si arricchisce

La crescita delle atlete passa inevitabilmente dalla qualità del lavoro quotidiano sul parquet. Anche da questo punto di vista, la Scuola di Pallavolo Regalbuto compie un importante salto di qualità.     Lo staff tecnico vedrà l'ingresso ufficiale di Cinzia Savoca e Mariem Ajaaj, pronte a scendere in campo dopo aver concluso brillantemente il percorso di formazione e istruzione per allenatori organizzato dall’Acsi Enna. Le neo-allenatrici affiancheranno le colonne portanti del settore tecnico, Erica Smirne Miletti e Letizia Stancanelli. Questa sinergia permetterà di diversificare e personalizzare il lavoro in palestra, assicurando a ogni fascia d’età l'attenzione e la preparazione che merita. 

Più di uno sport: gli obiettivi del nuovo corso

Il focus del rinnovato progetto societario ruota attorno a tre pilastri fondamentali:

  1. Valorizzazione del vivaio: Curare e far crescere le giovani leve locali, dando loro gli strumenti per esprimersi al meglio.

  2. Esperienze integrate: Andare oltre la sola attività fisica, proponendo iniziative che uniscano lo sport a momenti di crescita culturale e sociale, promuovendo valori come l'inclusione, il rispetto e la cooperazione.

  3. Aumento delle ore di attività: Ottimizzare i tempi di allenamento per garantire alle iscritte una preparazione tecnica sempre più efficace.

    L'entusiasmo della dirigenza

    Il trend positivo è confermato dal grande interesse delle famiglie del territorio, come sottolineato direttamente dai vertici del club:

    "Ci conforta il fatto che le iscrizioni sono in aumento. Sono difatti sempre di più le ragazze che scelgono di frequentare i nostri corsi e come tale stiamo programmando già di aumentare le ore dedicate all'attività per consentire ai nostri iscritti un più efficace contatto con la pallavolo."

    La stagione estiva alle porte non sarà quindi un momento di sosta, ma il vero e proprio trampolino di lancio per un’avventura sportiva tutta da scrivere. La pallavolo a Regalbuto riparte, più forte e unita che mai.

 

l futuro di una comunità si costruisce insieme, giorno dopo giorno. Con questo spirito, l’Amministrazione Comunale di Regalbuto invita tutta la cittadinanza a prendere parte attiva alle scelte che riguarderanno il territorio per l'anno in corso. È stato infatti indetto un incontro pubblico per fare il punto sull'avvio e sull'attuazione dei processi di Democrazia Partecipata per il 2026. Si tratta di un'opportunità straordinaria per capire come proporre idee, presentare progetti e decidere insieme come spendere una quota dei fondi comunali destinati a migliorare la vita di tutti i giorni.La democrazia partecipata non è un semplice adempimento formale, ma uno strumento di potere reale nelle mani dei cittadini. Attraverso questo meccanismo, previsto dalla legge regionale, ciascun residente ha la possibilità di proporre interventi concreti per il proprio paese — che si tratti di aree verdi, cultura, decoro urbano o servizi sociali — e di votare i progetti ritenuti più meritevoli. Il perchè prendere parte all'incontro e partecipare può voler dire scoprire i dettagli del bando 2026, i requisiti per presentare i progetti e i tempi di voto, confrontarsi direttamente con l'amministrazione e con gli altri cittadini per far nascere sinergie, ma quel che più importa è non limitarsi a osservare il cambiamento, ma diventarne i veri motori.

La partecipazione è l'unico modo per trasformare un'idea individuale in un beneficio collettivo.

 Passare dalla teoria alla pratica è possibile, partendo proprio da un pomeriggio di confronto in Sala Consiliare.

 

Quando: Giovedì 7 maggio 2026, alle ore 17:00

Dove: Presso la Sala Consiliare del Comune di Regalbuto

Tema: Attuazione dei processi di Democrazia Partecipata 2026

Partecipazione: Aperta a tutta la cittadinanza, associazioni e comitati locali

 

 

"Alex non è stato solo un campione di velocità, è stato un campione di prospettiva. Ci ha insegnato che la vita non si misura da ciò che ci viene tolto, ma da quello che decidiamo di fare con ciò che resta.

In ogni suo respiro, in ogni sfida accettata con quel sorriso che sfida il destino, Alex ci ha  ricordato  che cadere è umano, ma rialzarsi (o reinventarsi) è un atto di pura poesia. 

Continuiamo a fare il tifo per lui e per quanti come lui hanno lottato per la vita ! Ciao Alex ci mancherai ! 

Sulla mancata presentazione della Lista alle prossime consultazioni elettorali - amministrative di Centuripe , interviene Armando Donzì . 
La Libertà, la Verità e il Rispetto:
Un appello alla Comunità.
​In queste ore di travaglio per Centuripe, il mio primo pensiero va ad Elio, a cui auguro una pronta guarigione. Il suo esempio di riflessione serena dovrebbe essere per tutti noi un monito a ritrovare l’equilibrio.
​Sento però il dovere di intervenire con fermezza.
È necessario ristabilire una verità che va oltre le elezioni:
la scelta di non presentare una lista è stata un atto di onestà intellettuale. Non ho voluto riempire caselle con nomi di facciata solo per ambizione numerica. La dignità del nostro paese merita serietà, non finzioni.
​Nessun complotto, nessuna trama.
Solo la libera scelta di individui che hanno deciso di fare un passo indietro. La libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell'altro: il diritto di non candidarsi è sacrosanto e non può diventare il pretesto per una gogna pubblica.
​È inaccettabile che oggi alcuni candidati non possano attraversare la piazza senza essere etichettati o attaccati.
Mi addolora vedere "persone mature" alimentare questo fango. Se posso comprendere l'impeto di un giovane mosso dalla tifoseria, non giustifico chi, con l'esperienza dell'età, calpesta la pace sociale.
​Dietro ogni nome ci sono famiglie, ci sono bambini che ascoltano e anziani fragili che soffrono nel vedere i propri cari denigrati. Queste persone meritano rispetto. La politica passa, le elezioni finiscono, ma le ferite inferte alla dignità degli uomini e alla serenità dei più piccoli restano.
​Ritroviamo il limite. Difendiamo la libertà, ma restiamo umani.
 

CATANIA – Lo scorso 29 aprile 2026, lo stadio “Angelo Massimino” ha ospitato l’evento “Un Gol per la Solidarietà”, un appuntamento che unisce sport e beneficenza. Tra il pubblico presente sugli spalti, si è distinta la delegazione degli studenti dell’Istituto “Salvatore Citelli” di Regalbuto, che hanno partecipato con interesse a questa giornata dedicata al sostegno sociale. L’obiettivo principale della partecipazione scolastica è stato quello di sensibilizzare i ragazzi sul valore dell’altruismo e della cittadinanza attiva. Accompagnati dalle docenti Giovanna Dieli Crimì, Lorena Treccarichi e Anna Geraci, gli alunni hanno seguito le sfide sul campo con partecipazione, dimostrando come la scuola possa essere un importante tramite per iniziative di rilievo territoriale. L'edizione di quest'anno ha avuto una finalità precisa: il ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto alla comunità di Niscemi, colpita lo scorso gennaio da una frana. I fondi saranno destinati alla creazione di spazi ricreativi per i giovani della zona, rendendo il contributo di chi ha acquistato il biglietto – inclusi gli studenti di Regalbuto – un atto di solidarietà concreta verso i propri coetanei in difficoltà.L’evento, ormai consolidato nella tradizione catanese, ha visto scendere in campo volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui il cantautore Povia, che hanno animato la mattinata insieme a vari rappresentanti della Nazionale Artisti TV e delle All Stars Sicilia.

Al di là della cornice di spettacolo, per l’Istituto “Salvatore Citelli” la giornata ha rappresentato un’occasione formativa importante: un modo per uscire dalle aule e riflettere, attraverso lo sport, sull’importanza di sostenere chi vive situazioni di emergenza.

 

Un’immersione totale tra cultura, lingua e formazione professionale: l’esperienza PCTO nella capitale spagnola lascia un segno indelebile nel percorso di crescita dei ragazzi.

Madrid non è stata solo una meta geografica, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per gli studenti del terzo e quarto anno dell’Istituto Tecnico “Salvatore Citelli”. Dal 14 al 23 aprile 2026, i ragazzi hanno vissuto un’intensa esperienza di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) e soggiorno linguistico, un progetto che ha saputo coniugare il rigore didattico con la scoperta interculturale.

Un connubio tra teoria e vita quotidiana

Accompagnati con dedizione dai tutor Palma Bevacqua e Giuseppa Giaggeri, gli studenti hanno vissuto il quotidiano spagnolo ospitati da famiglie locali. Questa immersione ha rappresentato il primo, fondamentale passo verso l’autonomia: dalla gestione dei tempi di spostamento in metropolitana — una vera palestra di responsabilità — alla condivisione delle abitudini di una cultura diversa dalla propria.

Ogni mattina, il focus didattico è stato il potenziamento della lingua inglese presso la scuola ospitante, un tassello cruciale per costruire quel profilo professionale internazionale che il mercato del lavoro di oggi richiede con sempre maggiore urgenza.

Tra storia, scienza e tradizione

Il calendario delle attività ha trasformato ogni angolo di Madrid in un’aula. Il gruppo ha ripercorso la storia dell’arte al Museo Reina Sofía e ammirato la maestosità della Cattedrale dell’Almudena e del Palazzo Reale. Non sono mancati momenti di riflessione sulle tradizioni locali, come la visita alla Plaza de Toros de Las Ventas, né lo stupore dinanzi alla storia millenaria di Toledo, esplorata tra le navate della sua Cattedrale e i chiostri del Monastero di San Juan de los Reyes.

L’orientamento scientifico, fulcro dell'identità dell'Istituto, ha trovato spazio nella visita interattiva al Planetario e al Museo delle Scienze Naturali, stimolando curiosità e capacità di analisi critica nei giovani studenti.

Competenze per il futuro

Non solo svago e cultura: il programma ha riservato spazio alla formazione pratica. Attraverso workshop dedicati, gli studenti si sono misurati con la stesura del curriculum vitae, acquisendo strumenti concreti per affrontare le sfide professionali che li attendono dopo il diploma.

Il bilancio finale dell’esperienza è estremamente positivo. La puntualità, lo spirito di collaborazione e l’atteggiamento proattivo mostrato dagli alunni del “Citelli” sono stati lodati sia dalle famiglie ospitanti che dai partner spagnoli, confermando l’efficacia di un modello didattico che mette al centro il coinvolgimento diretto.

Un bagaglio di crescita

Questa avventura madrilena non si limita alle foto scattate o ai chilometri percorsi. Per i ragazzi, il valore aggiunto risiede nel superamento dei confini della propria zona di comfort. Tornano a casa con una maggiore consapevolezza delle proprie capacità linguistiche, una ritrovata autonomia e, soprattutto, una visione del mondo più ampia e integrata.

Un’esperienza che, come sottolineato dai partecipanti e dai docenti, non rappresenta un punto di arrivo, ma un solido trampolino di lancio per il loro futuro percorso formativo e professionale.